TRENTO - Asuit mette al centro delle proprie politiche aziendali i diritti delle bambine e dei bambini e delle famiglie e sostiene i genitori nelle scelte consapevoli sulla salute e l’alimentazione dei figli, grazie al lavoro di operatrici e operatori adeguatamente formati. Tutti i punti nascita e i servizi territoriali del percorso materno infantile hanno infatti superato positivamente il percorso di rivalutazione secondo gli standard OMS-UNICEF dell’iniziativa
Baby Friendly, ottenendo la ricertificazione come «Amici delle bambine e dei bambini».

L’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino è la prima azienda sanitaria in Italia ad aver ricevuto la ricertificazione di qualità per tutti i servizi del percorso materno infantile. L’importante traguardo è stato celebrato questa mattina nel corso di una cerimonia di riconoscimento che ha voluto essere anche un momento di approfondimento sul percorso di ricertificazione. Ad introdurre la giornata è stato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro seguito dal dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia di Trento Andrea Ziglio. Sono intervenuti anche la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità Angela Giusti, la coordinatrice del programma Insieme per l’allattamento UNICEF Italia Stefania Solare, il direttore del Dipartimento ostetrico ginecologico Fabrizio Taddei, il direttore del Dipartimento pediatrico Massimo Soffiati, la responsabile del progetto provinciale Claudia Comina, la dirigente delle professioni sanitarie dell’area ostetrica Claudia Paoli, la responsabile scientifica BFI e pediatra di libera scelta Giusiana Allocca e la presidente del Comitato provinciale Unicef Anna Pedrotti. Dal 12 al 14 maggio sono previste anche le cerimonie nei diversi ospedali del territorio.
La
certificazione OMS UNICEF degli ospedali e dei servizi di Asuit vanta una lunga storia, con l’ospedale Santa Chiara di Trento a fare da apripista nel 2014, con la certificazione
Baby Friendly Hospital, riconfermata poi nel 2018 e nel 2022. Nel 2016 il progetto
BFI (Baby Friendly Initiative) viene esteso a tutta l’Azienda e nel 2022 tutti i servizi territoriali, i consultori e i punti nascita raggiungono gli standard d’eccellenza previsti dalla certificazione OMS-UNICEF «Ospedali e Comunità amiche delle bambine e dei bambini».
Per arrivare al rinnovo della certificazione, fra dicembre 2025 e marzo 2026 i valutatori Unicef hanno realizzato oltre
200 interviste a madri e donne in gravidanza, quasi
200 colloqui con operatrici e operatori e dirigenti dei diversi servizi, oltre a osservazioni nelle strutture e verifiche della documentazione e dei dati di monitoraggio. Un lavoro approfondito che ha confermato gli elevati standard qualitativi raggiunti da Asuit nella protezione, promozione e sostegno dell’allattamento e della salute materno-infantile. Le valutazioni hanno coinvolto anche alcuni
ambulatori pediatrici territoriali, a testimonianza del crescente coinvolgimento della pediatria di famiglia nell’implementazione integrata del programma.
Il cuore del progetto riguarda la
tutela della salute nei primi 1000 giorni di vita, dal concepimento ai primi due anni di età: una fase cruciale nello sviluppo biologico, cognitivo ed emotivo della persona, capace di influenzare salute e benessere lungo tutto l’arco della vita. La
Baby Friendly Hospital Initiative promossa da UNICEF e OMS punta infatti a garantire cure tempestive e appropriate, sostegno all’allattamento, promozione di una genitorialità responsiva e consapevole e una rete di accompagnamento che segue la famiglia dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino. L’iniziativa si sviluppa attraverso i
«10 passi Baby Friendly», che comprendono la formazione continua degli operatori, l’informazione alle famiglie già nel periodo prenatale, il sostegno all’allattamento anche nelle situazioni più complesse, la promozione del contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, la continuità della relazione genitore-bambina/o anche nei ricoveri successivi e una forte integrazione tra ospedale e territorio. Importante, sul fronte della collaborazione istituzionale, il lavoro fatto con la Fondazione Bruno Kessler per lo sviluppo dell’app
TreCMamma, da poco arricchita con contenuti dedicati all’intero percorso dei primi 1000 giorni.
«La ricertificazione OMS-UNICEF rappresenta un riconoscimento di grande valore per tutta la nostra Azienda e conferma la qualità del lavoro svolto quotidianamente dai nostri professionisti accanto alle famiglie – ha dichiarato il
direttore generale di Asuit Antonio Ferro –. Essere la prima azienda sanitaria italiana certificata per l’intero percorso materno-infantile significa aver costruito negli anni una rete integrata capace di sostenere le famiglie dalla gravidanza ai primi anni di vita, mettendo al centro competenza, continuità delle cure e attenzione ai bisogni.