Ultimato l’allestimento è tempo di vernissage della mostra “Ritorno. Reperti da una Scuola Stravagante del Liceo Da Vinci di Trento”.
Appuntamento: martedì 12 maggio alle ore 18 in via Madruzzo 24 a Trento.
Il progetto, coordinato dal professor Amedeo Savoia, è stato sostenuto da Fondazione Cassa Rurale di Trento (guidata dalla presidente Debora Cont) a conferma dell’attenzione che, da sempre, questa realtà dimostra nel garantire la propria collaborazione a iniziative meritevoli di concreta considerazione.
La mostra è stata allestita con i reperti scenografici degli spettacoli teatrali, realizzati in sale vicine al teatro, dal gruppo teatrale dell’istituto fra il 1997 e il 2014.
Obiettivo: fare memoria e guardare al futuro rispetto al possibile riuso di questi spazi. “Il progetto – precisano i curatori - nasce da un’idea di Mauro Savoia, esperto di montaggio cinematografico, dopo aver digitalizzato le decine videocassette in formato Vhs del gruppo teatrale di cui facevano parte anche il padre Amedeo Savoia, docente del liceo, e il collega e artista Emilio Picone autore di gran parte degli oggetti scenografici in mostra. Intorno a loro si è costituito un folto gruppo di lavoro formato da professionisti e appassionati che, in gran parte in forma di volontariato sociale, hanno reso possibile questa iniziativa”.
La mostra è un percorso multimediale che intreccia oggetti scenografici e frammenti video delle esperienze teatrali vissute tra il 1997 e il 2014 nei sotterranei del Liceo. Sarà un’occasione davvero straordinaria per visitare gli spazi affascinanti che riposano sotto il liceo, luoghi carichi di storia tornati a nuova vita.
“Fondamentale e meritevole di essere messo in luce – viene precisato – è il contributo di studentesse e studenti, principali protagonisti e destinatari del progetto. E’ giusto riconoscere il loro contributo perché hanno partecipato in prima persona alla realizzazione del progetto. Le classi coinvolte sono la 1 e 2 F e la 3Q in percorsi di educazione civica e, per la terza, di alternanza scuola lavoro”.
La mostra rientra nelle iniziative promosse dalla dirigente Viviana Sbardella e dedicate al primo mezzo secolo dalla nascita del Liceo Da Vinci.
“Dopo oltre un anno di gestazione sarà possibile visitare il seminterrato del liceo – concludono i curatori – Qui, per molti anni, hanno preso vita laboratori artistici e teatrali. E qui giace un bellissimo teatro abbandonato da oltre cinquant’anni dove, per diversi decenni, gli allievi del seminario minore hanno rappresentato spettacoli teatrali e operette. Persino l’emerito vescovo di Trento, monsignor Luigi Bressan, ricorda di aver preso parte a queste rappresentazioni”.
Oltre a studenti, famiglie, docenti e personale della scuola, l’invito all’inaugurazione e alla visita della mostra è esteso all’intera cittadinanza.
Per informazioni e prenotazioni: sottoildavinci.it (Instagram e facebook: @sottoildavinci) e liceodavincitn.it.
Ultimo aggiornamento:
09/05/2026 15:19:00