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Bilancio consolidato 2025 PAT, le minoranze attaccano       

TRENTO - Il Consiglio provinciale ha discusso nel pomeriggio (a domani il voto) il bilancio consolidato 2025, che riporta un patrimonio netto di 10 miliardi e 530 milioni e un totale attivo di 13,6 miliardi di euro. A illustrare il documento contabile è stato l’assessore Achille Spinelli, che ha tracciato un quadro d’insieme del gruppo Pat, che comprende 15 enti strumentali; 8 società controllate direttamente da piazza Dante; 2 controllate indirettamente; 5 partecipate direttamente e 2 partecipate indirettamente dalla Provincia. In tutto 42 soggetti. Nel perimetro del bilancio consolidato vengono prese in considerazione anche le 9 Agenzie provinciali e il Consiglio provinciale.

Gli enti strumentali sono: Istituto culturale Cimbro, Istituto culturale Mocheno, Istituto culturale Ladino, Iprase, Museo Castello del Buonconsiglio, Mart, Museo etnografico trentino San Michele, Museo delle Scienze, Ente parco Adamello Brenta, Ente parco Paneveggio Pale di San Martino, Opera universitaria, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach. Le società controllate direttamente: Cassa del Trentino S.p.a, ITEA S.p.a., Patrimonio del Trentino S.p.a., Trentino Riscossioni S.p.a., TSM s. cons. a r.l., Trentino sviluppo S.p.a., Trentino Trasporti S.p.a., Trentino Digitale S.p.a. Quelle controllate indirettamente: Trentino marketing S.r.l. e Trentino Lunch S.r.l (in liquidazione). Le società partecipate direttamente: Euregio Plus SGR S.p.a., Mediocredito Trentino Alto Adige S.p.a., SET Distribuzione S.p.a., Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a., Pensplan Centrum S.p.a. Partecipate indirettamente: Findolomiti Energia S.r.l, capogruppo del Gruppo intermedio FinDolomiti Energia, e Futuro & Conoscenza S.r.l.

Le Agenzie sono: Agenzia del lavoro, Agenzia per la depurazione, Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche, Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, Agenzia provinciale per i pagamenti, Agenzia provinciale foreste demaniali, Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, Istituto di statistica della Provincia di Trento, Cassa provinciale antincendi.

Il dibattito.

Francesco Valduga (Campobase)
Rendiconto e bilancio consolidato Pat sono documenti contabili tutt’altro che ordinari e di interesse solo tecnico. Si giustificherebbe invece un confronto anche politico, che ci spieghi le scelte. Ci conforta il dato di un patrimonio solido e conti in ordine, ma la relazione che ci viene offerta è carente sul piano politico. Sul destino del sistema museale trentino ci sarebbe molto su cui dibattere, per esempio. Di Iprase si potrebbe parlare e poi di Tsm su cui non si sa molto. E di Itea e relativa riforma che non si vede? Cassa del Trentino, qual è la situazione e quali politiche supporta? Trentino Sviluppo, mi piacerebbe capire di più anche in relazione al disaccorpamento che c’è stato con Trentino Marketing. A proposito di T.S., si è celebrato il suo 40° senza invitare le minoranze.
Chiudo con Mediocredito e i suoi destini da definire nonché sul lascito delle Olimpiadi invernali 2026 e sul tema Dolomiti Energia.

Francesca Parolari (Pd)
Pongo alcune domande sugli effetti delle politiche del sistema Pat sul cittadino. Leggo cifre mirabolanti, utili da centinaia di milioni delle nostre società di sistema. C’ una confortante solidità complessiva, ma la realtà non corrisponde a questa fotografia scintillante. Dietro i bilanci perfetti c’è una comunità trentina che si sta paurosamente impoverendo, con le disuguaglianze che crescono. Gli Stati generali del welfare l’hanno appena certificato. La scala sociale è in discesa, crescono incertezze, ansie e rabbia tra la popolazione. In Trentino ci sono 40 mila lavoratori poveri e 50 mila cittadini a rischio di povertà. La risposta della Pat non è adeguata e non incide sui lavori sottopagati. Sulla casa siamo in piena emergenza, comprare casa è sempre più una chimera, i canoni di affitto sono schizzati alle stelle, mentre cresce sempre l’affitto breve.
Liste d’attesa Itea bloccate, tanti alloggi sfitti. Oltre il 22% delle famiglie è costretta a tagliare sulla spesa alimentare, rincarata moltissimo. L’11% dei trentini è in povertà energetica, peggio della media italiana. Infine c’è povertà educativa, troppe differenze sulle possibilità di cui godono i nostri bambini. Trasporto pubblico messo male, la linea della Valsugana è emblematica: il disservizio è molto diffuso. Sanità, chi può paga e va dai privati e chi non può rinuncia a curarsi.
Il patto di solidarietà si sta distruggendo.

Michela Calzà (Pd)
Le cifre ci danno l’immagine di un gruppo Pat solido con grande liquidità. Con questa ricchezza cosa ha dato questa amministrazione ai trentini? Siamo alle prese con un inverno demografico che pone quesiti inquietanti per il futuro, ci sono meno potenziali genitori perché su casa e costo della vita siamo messi molto male. Il cambiamento climatico impatta sulla nostra economia e anche sulla salute, c’è un grosso problema legato alla risorsa idrica. L’avanzamento tecnologico ci interroga, la formazione deve salvare posti di lavoro. C’è il problema casa molto acuto e la risposta abitativa da Itea continua a farsi desiderare, con dati negativi ed eloquenti nella dinamica degli ultimi anni. Troppi alloggi di risulta Itea vuoti, troppa attesa per avere un alloggio pubblico, a fronte di un mercato libero inaccessibile. Serve un piano straordinario di edilizia pubblica.

Alessio Manica (Pd)
Noto il silenzio della maggioranza e mi dispiace. Tema Mart: 143 mila visitatori nel 2025 segnano il passo e dovrebbero porre il problema della governance. Dov’è finito il museo nelle priorità di questa Giunta? Impressionante è notare poi come la politica incide sulle tante nomine per le poltrone nel sistema Pat. Abbiamo gigantesche scatole come Dolomiti Energia e guardarci dentro non è consentito dai dati disponibili. Autobrennero è un altro colosso che abbisognerebbe di maggiore trasparenza e leggibilità dei dati.

Filippo Degasperi (Onda)
Molto si è detto, peraltro in assenza di Fugatti in aula, come spesso accade. Un’annotazione: ogni sei mesi cambiano le figure apicali dello Stato a Trento, non è un bel segnale. Dal bilancio consolidato prendo Iprase e le notizie sui dati Invalsi: nonostante cinque anni di calo costante delle performance, l’istituto Pat a lungo non prende posizione, non propone nulla e non dice nulla, se non che il Trentino è un’eccellenza e fa innovazione. Poi l’apparato Iprase cambia idea e appare sulla stampa a dire che ormai il sapere non si forma più a scuola e che il nostro sistema d’istruzione va rifondato.
Poi il Centro Servizi Santa Chiara: di Music Arena questo bilancio doveva chiarirci come sono stati riempiti i buchi pregressi. Nulla anche sull’esito del commissariamento del centro. Vorrei capire anche se è vero che il cda che costava 10 mila euro ora ne costa 240 mila.
Cenni poi a Cassa del Trentino, ai prodotti finanziari derivati acquistati a suo tempo e con performance disastrose nel tempo. Due parole su Itea: comunicati stampa roboanti oggi, ma dai bilanci è sparita la voce degli alloggi non occupati.

SOSPESO DDL 75/XVII
L'assessore all'istruzione Francesca Gerosa ha poco fa dichiarato in aula che non ritira ma "sospende momentaneamente" il tanto controverso ddl 75/XVII in materia di carenze formative nella scuola superiore trentina. Le minoranze - ha chiarito a sua volta in aula il loro garante Francesco Valduga - aprono a un approfondimento con i tempi necessari sulla riforma che si prospetta. E' questo l'esito dell'incontro di oltre un'ora tra Gerosa e minoranze stesse (più l'assessore Mario Tonina), seguito da un confronto interno alla maggioranza di centrodestra. Anche Filippo Degasperi ha auspicato che Gerosa si prenda ora il tempo per confrontarsi davvero con il mondo della scuola. Lucia Coppola ha detto di credere che fin qui non si è perso tempo, con un "ostruzionismo di qualità" che ha approfondito moltissimo i temi della scuola in aula. L'assessora Gerosa ha chiarito dal canto suo che nonostante l'apertura su ordini del giorno e sulla stesura del testo stesso, la minoranza ha deciso di non deflettere.
Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 20:18

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