TRENTO - Tre giorni di confronto sulle trasformazioni che interessano le famiglie, la società e le istituzioni, per approfondire le sfide della genitorialità e individuare risposte capaci di accompagnare i cambiamenti in atto. È questo l’obiettivo del
Festival della Famiglia 2026, presentato dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento,
Achille Spinelli, assieme alla dirigente generale dell’Agenzia per la coesione sociale,
Miriana Detti e al dirigente generale di unità di missione strategica Umst resilienza abitativa, sostenibilità e coesione territoriale. L’iniziativa, dedicata al tema “Punti di equilibrio”, si svolgerà dal 13 al 15 novembre negli spazi del MUSE, con appuntamenti e attività rivolti a pubblici diversi, anche in altre località del Trentino.
“Il Festival è un’occasione per mettere in dialogo esperienze e punti di vista diversi, affrontando temi centrali per il futuro delle famiglie e della nostra comunità - ha sottolineato il
vicepresidente Spinelli -
. Il sostegno alle famiglie è una priorità delle politiche provinciali, che si traduce in un sistema articolato di interventi, dall’assegno unico alle agevolazioni sui nidi d’infanzia, dall’incentivo per il terzo figlio fino al sostegno alle pari opportunità. L’obiettivo è riconoscere il valore sociale della cura e creare condizioni che consentano alle persone di affrontare con maggiore serenità le scelte di vita e di poter progettare il proprio futuro”.
L’evento, promosso e organizzato dall’Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento insieme all’Università di Trento e TSM-Trentino School of Management, con la collaborazione di Fondazione Demarchi e in partnership con il MUSE e i Distretti famiglia.
“Del Festival - così
Walter Viola, dirigente generale di unità di missione strategica Umst resilienza abitativa, sostenibilità e coesione territoriale
- sottolineo il lavoro in rete che è stato fatto con partner autorevoli e il tema scelto: l’equilibrio è un processo di adattamento continuo che coinvolge famiglie, istituzioni, associazioni. La famiglia è pilastro della coesione sociale, si riverbera nelle politiche che devono affrontare gravi criticità come il calo della natalità”. Viola ha inoltre evidenziato tra gli appuntamenti il dialogo che si terrà al Festival tra Gigi De Palo e il vicepresidente Spinelli per individuare le leve sociali per produrre il cambiamento e sollevare la natalità.
La dirigente generale dell’Agenzia per la coesione sociale della Provincia autonoma di Trento,
Miriana Detti, è entrata più nel dettaglio del programma, che prevede 12 panel multidisciplinari, 3 talk, due eventi formativi per gli operatori e le aziende del settore, 38 laboratori tra quelli organizzati dal MUSE e dalla Cittadella della famiglia e spettacoli serali.
Non mancheranno iniziative anche per i giovani, come serate al museo e uno spettacolo di stand-up comedy.