TRENTO - Tutti pazzi per Zahi Hawass. Ha riscosso un grande successo l’incontro con il celebre archeologo egiziano ospitato in una gremitissima sala della Federazione Trentina della Cooperazione.
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lla presenza dell’assessore alla cultura Francesca Gerosa e del direttore del Castello del Buonconsiglio arch. Cristina Collettini Zahi Hawass, il celebre archeologo egiziano ha coinvolto tutto il pubblico con la sua Lectio magistralis dedicata alle recenti scoperte archeologiche su Tutankhamon e Cleopatra.
L’evento, realizzato in collaborazione con l’Apt di Trento, Monte Bondone e Altopiano di Pinè, inserito nel quadro degli eventi legati alla mostra “Nelle terre del Nilo”, ha offerto al pubblico l’opportunità di incontrare direttamente uno dei protagonisti assoluti delle scoperte sull’antico Egitto (da sinistra Francesca Gerosa, Zahi Hawass e Cristina Collettini foto credit Michele Purin Castellodelbuonconsiglio).
La lectio è stata un’occasione per guardare con una prospettiva più ampia i reperti della collezione egizia del museo, recentemente oggetto di un importante lavoro di studio, catalogazione e valorizzazione. In mattinata Zahi Hawass ha visitato la mostra “Nelle Terre del Nilo” ed ha elogiato l’allestimento della nuova sezione egizia del Castello del Buonconsiglio soffermandosi in particolare sugli aspetti multimediali (è rimasto affascinato dal video in mostra) e su alcuni oggetti della collezione che ha definito rari ed interessanti.
Il primo è la maschera funeraria dorata di epoca tolemaica-inizio epoca romana in cartonnage dipinto definita “helmet mask” perché copriva testa, schiena e petto e il secondo la stele per il defunto Sa-Amon dedicata dalla figlia Neferu-Amon del Medio Regno, dove il defunto è rappresentato seduto con la sposa davanti alla tavola delle offerte.
Zahi Hawass, già Segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità egiziane e protagonista di alcune delle più importanti campagne archeologiche degli ultimi decenni, nel corso della sua lunga carriera ha lavorato in alcuni dei più rilevanti siti archeologici dell’Egitto, occupandosi di scavi, conservazione e valorizzazione del patrimonio faraonico. È stato protagonista di importanti ritrovamenti e di campagne di ricerca dedicate, tra gli altri, alla Valle dei Re, alle piramidi di Giza e alla riscoperta di figure e monumenti centrali nella storia dell’ Antico Egitto.