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Valsugana Wild Ride, vincono Juri Ragnoli e Maria Cristina Nisi

Ipotecate le rispettive maglie del Trentino Mtb: i risultati

TELVE DI VALSUGANA (Trento) - Successo nella Valsugana Wild Ride per Juri Ragnoli e Maria Cristina Nisi. Il fortissimo atleta bresciano centra due obiettivi: vittoria e ipoteca sul Trentino Mtb. Visibilmente soddisfatto all’arrivo: “Finalmente un tracciato “wild” di nome e di fatto. Complimenti davvero agli organizzatori del GS Lagorai Bike che hanno avuto il coraggio di proporlo. Questa è la vera mtb!”. Wild femminile vinta da Maria Cristina Nisi, anche lei a segno con la sua maglia di leader assoluta del Trentino Mtb, vittoria che dedica ad Adele Cobelli alla quale la lega la stessa maglia “bianca”. Sul percorso “Classic”, strapotere del trentino Andrea Zamboni che bissa il successo della scorsa edizione. Il vero vincitore di giornata? Indubbiamente il nuovo tracciato Marathon “wild+”, tanto temuto ma alla fine tanto apprezzato. Questa è la magia del territorio trentino che sa esprimere ogni volta la mtb più vera.

IL RACCONTO DELLA GARA E I RISULTATI
Telve ha accolto un weekend d’alto agonismo dedicato alle ruote grasse con la 5° edizione della Valsugana Wild Ride, un percorso di gara adatto a palati fini per la sua particolare asperità, anche se, in certi passaggi, la natura selvaggia del Lagorai lascia davvero senza fiato e sazia l’orgoglio di aver affrontato una sfida in mtb davvero “wild”. Due i tracciati di gara: un nuovo percorso Marathon (Km 60,10 disl. 2700 m) e un percorso Classic (Km 33,40 disl. 1230m).

Gli atleti presenti alle 8:30 sulla linea di partenza nel centro di Telve per questa nuova Valsugana “Wild+” erano molti, anche se la gara non è di certo per tutti.

Una vera cavalcata nella storia il percorso Marathon che ha portato gli atleti nei luoghi più suggestivi del passato di questo straordinario territorio. Protagonisti assoluti di oggi, Juri Ragnoli (El Camos Racing Team) e Armin Dalvai (Asd Bike & Sport Team), accomunati da un solo grande obiettivo: la maglia di leader del Circuito Trentino Mtb. Era l’atleta bresciano che oggi portava la maglia “azzurra” sulla linea di partenza e la sua vera sfida è stata quella di difenderla. E l’ha fatto al meglio il fortissimo atleta de El Camos Racing Team che ha dettato legge fin dai primi chilometri, con lo sguardo fisso sulla sua leadership ma anche godendo di un percorso davvero “wild”, così consono al suo stile. Un Marathon assolutamente nelle sue corde, sia nelle salite che nelle discese, ed anche in alcuni tratti dove il territorio e il talento degli atleti sembravano andare all’unisono. Questa, in sintesi, è un po’ la magia del Lagorai e di tutto il Trentino che sa esprimere ogni volta la mtb più vera.

Per quanto riguarda il racconto della gara, dopo il via da Piazza Maggiore e una breve passerella nel cuore del paese, gli atleti sono scesi attraverso un single track in località Tavere, per poi risalire lambendo il Comune di Carzano, intrecciando il passaggio della Via Claudia Augusta. Da qui sono tornati in quel di Telve per affrontare la classica salita acciottolata di Sant’Antonio. Con un tratto di provinciale che porta al Passo Manghen, i protagonisti di oggi sono arrivati in località Pontarso dove hanno tagliato verso il Muro di Santa Croce (28%), la prima asperità di montagna che porta al Museo etnografico del Legno. Un single track in salita con una pendenza del 25% prima e un tratto di strada forestale poi, hanno portato la sfida in località Marollo dalla quale si scende con la strada provinciale del Manghen per circa 1 km per poi salire in Musiera. Al primo passaggio segnalato al Ponte Salton (18° km di gara), al comando c’era Juri Ragnoli con 1’ di vantaggio su Armin Dalvai e Mattia Pandolfi (Oxygen Ebike Store Brescia) con 3’ su Samuele Debertolis (Fol Racing Team) e Samuele Mazzucco (Ellegi Team).

Passaggio a Malga Pozza e ritorno in Musiera, dove la situazione in testa alla gara rimaneva invariata, prima di affrontare la strada forestale che porta al GPM Monte Salubio e Buse del Castel Cucco, località citate nel libri di storia per vicende legate alla Prima Guerra Mondiale.

Da qui i bikers sono scesi a Forcella Lagostio, un portage obbligatorio di 50 metri, per poi scendere con la mulattiera militare fino Malga Lagostio e quindi risalire a Malga Lagostietto. Siamo nel cuore del Lagorai quando un single track attraversa un bosco incantato di larici che porta a Malga Serra, per poi scendere ancora fino a Malga Pozza e quindi risalire in Musiera. Qui una deviazione ha portato gli atleti alla discesa di Restena e alla Taboga del Messico, una discesa impegnativa che porta da 1500 a 600 metri.
L’arrivo a Telve di Sopra ha preannunciato un nuovo tratto in salita al Colle di San Pietro con il passaggio nel Comune di Torcegno e alla Casa dell’Ammiraglio. Grazie al Sentiero dei Castelli in discesa e la Scalinata Santa del Castel Telvana gli atleti sono arrivati ai Masi di Fratte, ad 1 km all’arrivo.

Dopo 03:13:18 di gara, braccia alzate per Juri Ragnoli, visibilmente soddisfatto al traguardo: “Mi sono divertito tantissimo. Finalmente un tracciato “wild” di nome e di fatto. Complimenti davvero agli organizzatori che hanno avuto il coraggio di proporlo. Davvero bellissimo. Già nelle prove degli ultimi giorni mi aveva stupito positivamente ma oggi in gara è stata davvero una grande soddisfazione”. L’atleta bresciano centra così un doppio obiettivo: vittoria e maglia del Trentino Mtb.

Dietro di lui, Armin Dalvai che chiude la sua fatica in 03:18:42: “Questo è il mio concetto di “wild”, che non vuol dire solo selvaggio, ma vuol dire curato e sicuro. E per questo tutto il merito va agli organizzatori. Davvero complimenti per questo nuovo tracciato che devo dire, oggi perfetto, dopo i temporali di ieri”.

Terzo gradino sul podio per il giovane Mattia Pandolfi, il suo tempo è stato di 03:21:37: “Mi sono divertito un sacco, sia sulle salite che sulle discese, tutte tecniche al punto giusto”.

Per quanto riguarda la Marathon femminile, duello tra Debora Piana (Fol Racing Team) e Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle) che va a vincere in 03:55:50, con convinzione, su un tracciato temuto ma alla fine particolarmente amato.

L’atleta toscana sta vivendo un momento di grande soddisfazione, inanellando una serie di vittorie e di podi, soprattutto in terra trentina. Non per nulla, con la vittoria di oggi ha posto una seria ipoteca sulla sua maglia di leader assoluta del Circuito. Maglia bianca, come quella di Adele (Cobelli): “Questa vittoria è per lei - sono state le sue prime parole al traguardo - mi sono disegnata anche un cuoricino sulla mia maglia per averla ancora più vicina”. Sensibilità che si accompagna ad un innegabile talento, quello di Maria Cristina che aggiunge il suo pensiero sulla nuova Marathon: “Questa è vera mtb. In Italia siamo abituati a tracciati di altro tipo ma a questo punto bisognerebbe scegliere la strada. Questi sono i percorsi che ti rendono un vero biker”. Secondo posto per Debora Piana che chiude la sua gara in 04:00:21 e terzo gradino del podio per Marzia Lucianer (Team Sella Bike), il suo tempo 04:57:27.

Per quanto riguarda la gara Classic, bissa il successo dell’anno scorso Andrea Zamboni (Fontanari.it) che ha corso in solitaria vincendo in 01:54:43 lasciando il vuoto dietro di sé. “E’ sempre un piacere correre qui, organizzazione perfetta diretta da Enrico D’Aquilio e concretizzata dai suoi numerosissimi collaboratori. Il tracciato è sempre molto bello, da vera mtb, anche i nuovi inserimenti di quest’anno mi hanno pienamente soddisfatto”. L’atleta trentino ha vinto davanti a Marco Tinazzi (Torpado J p r) che ha tagliato il traguardo in 02:00:45 e a Daniel Vicenzi (Asd Chero Piping team Sfrenati), terzo, con un tempo di 02:01:05. I due hanno fatto gara insieme su questo percorso caratterizzato da discese molto tecniche, con dei tratti nuovi rispetto al Classic delle edizioni precedenti. Per quanto riguarda la “corta” femminile, si sono affermate prime tre della classe, Giulia Venturini (GS Tormeno) con un tempo di 02:43:03, seguita da Federica Spessot (Fontanari.it), seconda in 02:45:49 e Caterina De Barba che sale sul terzo gradino del podio con un tempo di 02:49.39.

La Valsugana Wild Ride ha assegnato le nuove maglie di leader, dopo la 3° tappa, del Circuito Trentino MTB: leader assoluti maschile e femminile, Juri Ragnoli (El Camos Racing Team) e Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle). ELMT De Bernardin Stadoan Giulio (Torpado j p r ), FU Venturini Giulia (GS Tormeno), JU Tinazzi Marco (Torpado J p r ), M1 Dei Cas Nicola (US Carisolo Valrendenabike), M2 Dalvai Armin (Asd Bike & Sport Team), M3 Malacarne Marco (Asd Chero Piping Team Sfrenati), M4 Forni Alessandro (Asd Chero Piping Team Sfrenati), M5 Segata Claudio (Team Todesco), M6 Ludwig Stefan (Team Todesco), M7+ Camaggi Fabrizio (Vee Tire Co Team Race), OPEN M Ragnoli Juri (El Camos Racing Team), Open F Nisi Maria Cristina (Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle) , W1 Decarli Stefania (Team Sella Bike), W2 Negra Cecilia (Asd Bike and Fun Team), W3 Lucianer Marzia (Team Sella Bike).

Assegnate oggi anche le maglie di Campioni provinciali Marathon del Trentino: Open M Samuele Debertolis (Fol Racing Team), ELMT Elia Andriollo (Hurricane Insane Bikers), M1/M2 Andrea Zampedri (NASR Team), M3/M4 Simone Orler (Pellegrin Cycling Team), M5/M6 Willy Deflorian (Pellegrin Cycling Team), M7+ Agostino Oss (Penne Sprint).
Ultimo aggiornamento: 19/07/2026 17:11

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