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Primo sigillo per Cagnati e Cumerlato alla Latemar Mountain Race

Dominio dei due veneti: i risultati

TESERO (Trento) - La Latemar Mountain Race ha avuto un doppio significato per i due vincitori Lorenzo Cagnati e Martina Cumerlato, per la prima volta nell’albo d’oro della gara organizzata dall’Us Cornacci di Tesero. I 25 km del tracciato di gara con i suoi 1680 metri di dislivello sono stati affrontati e conclusi dai due atleti veneti con l’obiettivo principale di testare il proprio stato di forma dopo un tour de force di competizioni e allo stesso tempo nel cercare di lasciare il segno nella classifica generale della manifestazione giunta alla settima edizione in versione dolomitica lunga, diciannovesima assoluta.

Missione compiuta per entrambi, capaci di imporre un ritmo insostenibile per gli avversari già nella prima ascesa verso i 2250 metri del Doss dei Branchi, incrementando il vantaggio sull’atleta di casa Stefano Gardener sui passaggi successivi ai 2180 metri del Monte Cornon, ai 2350 metri del Monte Agnello, quindi in ambiente dolomitico ai 2672 metri del rifugio Torre di Pisa, ai 2560 metri dell’incantevole Forcella dei Camosci, scendendo poi al rifugio Mayrl Alm e al traguardo a quota 1750 metri di Pampeago, conosciuta località sciistica nel comprensorio Ski Center Latemar. Foto @Modica - PegasoMedia.

Il fiemmese, alfiere del Team La Sportiva, è infatti transitato a Monte Agnello con 4’40” di ritardo dal portacolori del team Salomon originario di Canale d’Agordo, saliti a 5’36” presso il rifugio Torre di Pisa, quindi 7’21” a fine prova. Se per Cagnati si è trattato della prima vittoria alla Latemar Mountain Race con il tempo di 2h23’20”, per Gardener è il quinto podio in Val di Fiemme, compresa la vittoria del 2023, ed ancora due secondi e due terzi posti. Bronzo poi per il bellunese di Alano di Piave Eddj Nani, giunto con un gap di 12’30”, quindi quarto il fiemmese Andrea Francesco Rizzardi del Gs Castello, seguito dall’altoatesino della Valle Isarco Jakob Mayr, quindi il runner di Avelengo Patrick Gross, il primierotto Nicola Giovanelli e Matteo Borghesi a chiudere la top ten.

Distacchi rilevanti fra la vinctrice in campo femminile Martina Cumerlato e le avversarie. Gap aumentato progressivamente nei vari passaggi in quota, sino al traguardo dove la vicentina di Torrebelvicino è giunta dopo 2h56’33” di fatica. La seconda classificata, la tedesca che vive nel Primiero Eva Kiggen, è giunta addirittura dopo 33 minuti, mentre la terza classificata Anna Santini, skyrunner di Cavalese ha accusato un distacco ancora più pesante.
La top five è chiusa da Monica Betti e Giovanna Dalpiaz.

Per quanto riguarda le sfide di categoria fra gli junior ha vinto Elias Niederstaetter, fra i senior Lorenzo Cagnati e Martina Cumerlato, fra gli amatori A Stefano Gardener e Monica Betti, fra gli amatori B Avni Koni, fra i veterani M50 Daniele Rigon e Laura Bello, fra i veterani M60 Walter Mazzerbo e Rita Zeni.
La versione light Trail Experience di 15 km e 730 metri di dislivello positivo in campo maschile ha visto primeggiare Fausto Rizzi del Premana con la prestazione di 1h18’05”, davanti a Paolo Frosolini e Michele Dallavalle, quindi nella sfida rosa successo di Camilla Spagnol con il tempo di 1h35’11”, davanti a Magdalena Pircher e Valeria Poltronieri.

INTERVISTE
Lorenzo Cagnati (primo classificato): «Prima partecipazione e prima vittoria. Non posso che essere felice. Personalmente sono soddisfatto anche per la mia prestazione. Ho imposto subito il mio ritmo perché volevo testarmi cercando di forzare sin dai primi chilometri, visto che ero reduce da alcune prove sottotono. La risposta è stata decisamente positiva e di buon auspico per concludere la stagione nel migliore dei modi. Devo dire che la Latemar Mountain Race mi è piaciuta tanto per il suo percorso, scorrevole nella prima parte e molto tecnica nel secondo tratto sul Latemar. Tornerò».

Stefano Gardener (secondo classificato): «La Latemar Mountain Race per me è la ara di casa e quando posso ci sono sempre, perché mi fa molto piacere far parte di questo bel gruppo dell’Us Cornacci, dove sono cresciuto da fondista e dove ho tanti amici. Sapevo che Lorenzo aveva qualcosa in più di me e quindi ho cercato di tenere il mio ritmo, gestendo le energie. Arrivare secondo alle sue spalle rappresenta comunque un eccellente risultato. Sono convinto che i partecipanti hanno potuto ammirare le bellezze del nostro territorio, grazie anche ad una giornata splendida».

Martina Cumerlato (prima classificata): «Si tratta della mia seconda partecipazione alla Latemar Mountain Race e devo dire che mi sono divertita, gustandomi un percorso nervoso nella prima parte, quindi concentrandomi nella tecnicità del tracciato dolomitico nel secondo tratto. Ero proprio curiosa di vedere come reagiva il mio fisico dopo la fatica di Chamonix, la mia prima gara lunga in assoluto. Ho cercato di partire controllata, gestendo le mie sensazioni ed energie ed è andato tutto nel modo migliore, con grande soddisfazione per la mia prestazione. Una gara molto completa che consiglio a tutti di provarla».

Alan Barbolini (Presidente Us Cornacci): «Ricevere tanti commenti positivi dai concorrenti subito dopo aver tagliato il traguardo è un grande motivo di soddisfazione per noi organizzatori della Cornacci. Allestire un evento di corsa in quota non è semplice e devo ringraziare i tanti volontari di tutte le fasce d’età che anche quest’anno si sono messi a disposizione. Seppure non il numero di iscritti non sia stato elevato siamo molto soddisfatti di come è andata la gara. Aver poi avuto al via due atleti di livello come Cagnati e Cumerlato, che hanno iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro, è stato un altro motivo d’orgoglio».
Ultimo aggiornamento: 13/09/2026 18:08

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