PRIMIERO (Trento) - Dopo i successi di Seewald e Weinbeer nel Campionato del Mondo Marathon Elite di ieri, la Valle di Primiero in Trentino fa il bis ospitando un Mondiale Marathon Masters che, dopo due anni di assenza, ha dato spettacolo con oltre 1.000 concorrenti. Non era mai accaduto nel panorama della MTB sulle lunghe distanze che la sfida iridata coinvolgesse Elite e amatori nello stesso weekend e sullo stesso tracciato, ma…doppio Mondiale, doppio successo.

In mattinata gli atleti Master, suddivisi per categorie d’età, hanno preso il via da Fiera di Primiero accolti dal calore e dal sostegno del pubblico che anche oggi non ha mai fatto mancare il proprio supporto lungo tutto il percorso. Percorso leggermente ridotto rispetto alla sfida iridata di ieri, ma decisamente impegnativo, visti gli 87 km e i 3.530 metri di dislivello. Al cospetto delle imponenti Pale di San Martino, ben visibili grazie al sole splendente che ha caratterizzato l’intera giornata, la sfida nella categoria M2 ha visto protagonisti l’altoatesino Armin DalVai e il tedesco Sasha Starker, partiti subito a gran ritmo all’indirizzo di San Martino di Castrozza. I due, campione mondiale Marathon di ciclocross il classe 1989 Starker, e due volte campione europeo Marathon Master il 37enne DalVai, hanno proseguito il loro personale duello fino al Monte Bedolè, con la salita di località Civertaghe che, dopo ieri, è tornata a risultare decisiva. Il tedesco ha sfruttato una gamba più scorrevole, staccando intorno al 70° chilometro di gara l’azzurro, costretto ad arrendersi allo strappo decisivo. Tantissimi gli applausi all’arrivo, tra cui quelli del biatleta Tommaso Giacomel, con Starker che ha alzato le braccia al cielo con più di un minuto di vantaggio su un DalVai che non nasconde però un pizzico di delusione. “Credo di aver preparato bene la gara e mi sentivo bene. Ho sofferto il caldo nelle salite lunghe e nell’ultima non sono riuscito a tenere il passo. Il secondo posto è un buon risultato, ma volevo onorare al meglio il Mondiale di casa”.
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A conquistare il titolo iridato anche il belga Joris Massaer (M3), Markous Kaufmann (M4) e gli italiani Andrea Marcello (M5), Luca Chiodi (M6), Maurizio Tarquinio Solagna (M7), oltre al tedesco Matthias Ball (M8) e Marcello Bartolozzi (M9).
Al femminile la prima atleta a tagliare il traguardo è stata la britannica Sophie Johnson, in gara nella categoria W3, autrice di un dominio incontrastato fin dalle prime battute. Ad accoglierla al traguardo la famiglia e l’abbraccio con la leggendaria Gunn-Rita Dahle Flesja. “È stata dura ma il tracciato era fantastico. Ho cercato di creare il maggior gap possibile già dalla prima salita a Col dei Cistri e la strategia ha funzionato. Ricevere i complimenti e l’abbraccio di Gunn-Rita è un sogno per me, è sempre stata il mio idolo!”.
L’entusiasmo è proseguito con gli arrivi di Bianca Morvillo, campionessa W2, Karin Tosato (W4), Trish Thomas (W5), Brigitt Wittmann (W6) e Camilla Bertossi (W7).
La grande festa della mountain bike in Valle di Primiero ha messo in scena sullo stesso teatro di gara anche la celebre Mythos Primiero Dolomiti, con i concorrenti alla prova con la Marathon, da 82 chilometri e 3.500 metri di dislivello, e la Classic, da 55,7 chilometri e 2.280 metri di dislivello. Nella distanza più lunga ha trionfato Giacomo Sbrocca, protagonista di una lunga battaglia con Alberto Ghiddi, secondo al traguardo, e Davide Meggiolaro, a completare il podio. Al femminile sigillo per Lucrezia Zanetti, davanti a Annika Brazzoduro e Bianca Somavilla. Tantissimi i partecipanti anche della Classic, che ha premiato invece Filippo Cavezzan, davanti a Lorenzo Trincheri e Martino Zavan. A trionfare dopo le fatiche di ieri, che le sono valse il 10° posto nella sfida iridata Elite, una Debora Piana che ha deciso di partecipare all’ultimo: “Non è stata semplice, ma me la sono goduta. Oggi ho potuto assaporare un paesaggio incredibile”. Sul podio anche Chiara Burato e Martina Gris.
Si chiude così l’attesissimo weekend della MYTHOS 2026, tre giornate di assoluto spettacolo tra sfide iridate e tanto divertimento.