VAL DI FASSA (Trento) - Le ragazze del “centesimo” sono tornate sul luogo del "delitto", la pista La VolatA della Val di Fassa. Protagoniste dello straordinario fine settimana di Coppa del Mondo di sci alpino femminile ad inizio marzo, nel quale la trentina di Spiazzo Rendena Laura Pirovano ha vinto le sue prime due gare di discesa libera, precedendo le avversarie per un solo centesimo di secondo; dove è tornata sul gradino più alto del podio in superG dopo un lungo digiuno causa il lungo infortunio la valtellinese Elena Curtoni; dove infine la vicentina Asja Zenere, sempre nel superG, ha ottenuto il suo primo podio in Coppa del Mondo ad un solo centesimo dalla seconda posizione. Oltre alle tre protagoniste delle gare veloci nella Ski Area San Pellegrino da lunedì si stanno allenando su La VolatA anche le sorelle gardenesi Nadia e Nicol Delago e la lecchese Roberta Melesi.
Foto di Mattia Rizzi.

Accompagnate dal responsabile tecnico della nazionale italiana Giovanni Feltrin e seguite dai tecnici della Fisi le azzurre delle discipline veloci, hanno svolto una serie di allenamenti quotidiani sugli sci senza lo stress di preparare la gara successiva, lavorando su nuovi aspetti tecnici e testando pure nuovi materiali.
«Tornare su La VolatA – ha dichiarato Laura Pirovano – è sempre bellissimo. Siamo tutte molto affezionate alla Val di Fassa e alla pista di Coppa che ci ha fatto vivere emozioni impagabili. Tornando alle due vittorie devo ancora realizzare quanto ho fatto, perché giorno dopo giorno abbiamo sempre mantenuto il focus sulla gara successiva. Non vedo l’ora di rilassarmi e cercare di dare un significato emotivo a quello che è stata per me questa stagione. Un inverno indimenticabile, che porterò dentro di me per tutta la vita.
Mi piace evidenziare che siamo una squadra fortissima e il nostro grande punto di forza è quello di poter prendere esempio dai tanti elementi della squadra. Ci sproniamo a vicenda e siamo quotidianamente da stimolo l’una per l’altra. E tutto ciò è impagabile».
Anche Elena Curtoni ha messo a fuoco il ritorno alla vittoria e la sua stagione: «La vittoria in superG per me rappresenta un grande riscatto. Volevo tanto tornare sul gradino più alto del podio. Ci ero andata vicina con una serie di quarti posti dopo l’infortunio, ma vincere ha un sapore particolare. Volevo dimostrare che potevo ancora riuscire a concludere davanti a tutte. Dopo due buon prestazioni nelle due discese ho affrontato la giornata del superG un po’ di petto. Volevo un risultato di rilievo a tutti i costi e ci sono riuscita, grazie alla mia determinazione e ad una sciata di alto livello. Dopo le Olimpiadi ogni giorno mi pongo la domanda se continuare a gareggiare o smettere, perché non vorrei avere nessun tipo di rimpianto, anche perché conoscendomi voglio dare sempre il 100%., ma non ho ancora preso una decisione definitiva».
Ancora piena di entusiasmo anche Asja Zenere. «Che magica quella domenica. - afferma - Sapevo di aver fatto una bella prova, ma non mi sarei mai aspettata di salire sul podio. Quel giorno è andato tutto alla perfezione. Non mi dimenticherò mai quei momenti. Adesso però ho una decisione da prendere in merito alle mie ginocchia, ovvero se affrontare un nuovo intervento chirurgico o meno, ma mi sa che non ho alternative».
E al brindisi organizzato dal presidente della Ski Area San Pellegrino Mauro Vendruscolo ha preso parte anche la medaglia di bronzo nel gigante parallelo alle recenti Olimpiadi nonché vincitrice della Coppa del Mondo di slalom parallelo 2026 Lucia Dalmasso, che abita proprio a Falcade sul versante veneto della Ski Area San Pellegrino. Quello di questi giorni non sarà l'ultimo allenamento delle azzurre della velocità sulla pista La VolatA, perché la loro presenza è stata programmata pure il 13 e 14 aprile per test materiali.