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Olimpiadi Milano-Cortina: i paletti di Lara Magoni

BORMIO (Sondrio) - "Entriamo nel clima di Milano Cortina 2026 partendo dai numeri. Ma non numeri freddi: numeri che parlano, che raccontano sogni, fatica, emozioni. 196 atleti convocati, 116 gare olimpiche, 735 medaglie in palio. Dietro ogni cifra ci sono anni di sacrifici, albe gelide passate ad allenarsi, cadute che hanno insegnato a rialzarsi. Dietro ogni numero, ci sono volti, famiglie, allenatori, comunità intere che vivono con il cuore in gola ogni sfida, che si riconoscono in quei colori azzurri, e che oggi si sentono parte di qualcosa di più grande. Tra Milano e Cortina d’Ampezzo, l’Italia non è solo la nazione che ospita le Olimpiadi.
È un Paese che si mette in gioco: territori diversi che diventano un'unica casa, istituzioni, volontari, cittadini e operatori che lavorano fianco a fianco, con un unico obiettivo.

Sabato 7 febbraio, due appuntamenti simbolici daranno il via all’emozione: la discesa libera sulla Stelvio, una pista leggendaria che mette alla prova i più grandi, e lo snowboard maschile a Livigno, dove la neve incontra l’energia dei giovani. Due scenari autentici, che raccontano la bellezza e la forza della montagna italiana. Ma al di là delle piste, dei cronometri e dei risultati, c’è un ingrediente che rende le Olimpiadi qualcosa di speciale: il sostegno. Il tifo sincero, la partecipazione, quel sentirsi parte di una squadra che rappresenta l’Italia intera. Perché l’Olimpiade non è solo sport. È identità, appartenenza, passione condivisa. È un Paese che, per qualche giorno, batte all’unisono. È la prova che, quando guardiamo insieme nella stessa direzione, possiamo trasformare un evento sportivo in un grande racconto collettivo, capace di unire generazioni e territori", Lara Magoni, campionessa di sci ed eurodeputata di FdI.
Ultimo aggiornamento: 06/02/2026 08:07:47

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