MILANO - Nemmeno il tempo di accomodarsi in tribuna che la Germani spinge sopra il pedale dell’acceleratore lungo l’asse composto da Bilan, prezioso nel pitturato, e Della Valle, i quali prendono le redini offensive dei biancoblu. Ellis, un metronomo in cabina di regìa, cerca di spaccare la difesa avversaria mediante scelte oculate e taglienti, servendo Leday e Nebo, che, sotto le plance, incidono sebbene Ndour e il collettivo frappongano il corpo e lottino a rimbalzo. Milano, però, trova risposte importanti dalla panchina con Brooks e Ricci che scavano un solco di sei punti, obbligando coach Matteo Cotelli a sospendere il tempo. Al ritorno sul parquet Burnell, a pochi secondi dalla prima sirena, accorcia lo strappo a cinque punti di ritardo mediante una tripla.

Il secondo quarto è inaugurato da un botta e risposta tra Ellis e Cournooh, abile nel compiere un furto. L’Olimpia, però, inizia presto ad esprimere il proprio flusso di gioco offensivo, forte di un roster profondo, al netto delle assenze, fisico e talentuoso, sospinta dai punti di Brooks e da automatismi oleati, tocca i quattordici punti di vantaggio, mentre la Germani si incaglia a livello di produzione offensiva. Coach Matteo Cotelli rompe gli indugi e spende un timeout. Alla ripresa delle ostilità Brescia riprende a mettere punti a referto, ma soffre le folate delle Scarpette Rosse, che soffre la fisicità meneghina in avvicinamento al ferro. Bilan e Della Valle, i più continui sotto il profilo realizzativo, riportano la discrepanza, con complicità di Rivers, a sette lunghezze, ridando ossigeno alla compagine bresciana.
La terza frazione di gioco è sparigliata da una tripla di Rivers, bravo a pescare il bersaglio grosso al culmine di una perfetta azione corale. Bilan, nel pitturato, mette altra carne al fuoco, così come Della Valle dalla lunetta.
Tuttavia l’EA7 si tiene a debita distanza con le iniziative di Leday, ma la Germani si compatta e, ancora in un momento di difficoltà, ritrova unità di intenti e coesione, riducendo, a più riprese, il distacco ad un punto, riaprendo la sfida e dando dimostrazione di carattere e perseveranza. Rivers in tap in compie il sorpasso e coach Giuseppe Poeta interrompe il tempo. Shields, da tre punti, semina nuova linfa per i compagni, ma la Germani rimane applicata e sul pezzo. Della Valle e Bilan, grazie anche ad un’ottima prestazione difensiva, che ha portato Milano a prendere conclusioni complicate, regalano il vantaggio alla Germani, in previsione di un quarto conclusivo carico di emozione.
Gli ultimi dieci minuti sono un’altalena di momenti caldi, all’interno dei quali ogni possesso pesa come un macigno e può fare la differenza nell’economia del risultato finale. Massinburg prova a segnare la strada e mettere la freccia, ma Guduric e Leday sono sempre pronti ad impedire alla Germani di spiccare il volo. I biancoblu, però, fanno quadrato e alzano il volume in difesa. Shields regala il nuovo vantaggio ai padroni di casa, che non sono indietreggiati di un passo, per il timeout di coach Matteo Cotelli, fortemente intenzionato a giocarsi le rispettive carte fino in fondo. Della Valle decide di salire in cattedra, caricandosi in spalle i compagni e griffando la vittoria mediante due bombe terrificanti.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 81
GERMANI BRESCIA 90
PARZIALI (25-20;25-23;14-23;17-24)
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Ellis 11, Shields 12, Guduric 6, Leday 12, Brooks 19, Ricci 13, Nebo 8, Dunston, Flaccadori, Castiglione ne, Diop ne, Tonut ne. Allenatore: Giuseppe Poeta.
GERMANI BRESCIA: Massinburg 9, Della Valle 31, Rivers 14, Ndour 4, Bilan 17, Burnell 10, Mobio 3, Cournooh 2, Doneda ne, Ferrero ne, Ivanovic ne, Santinon ne. Allenatore: Matteo Cotelli.
ARBITRI: Rossi, Quarta, Paglialunga.