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Snowboard: Rabanser è campione del mondo junior a Folgaria

Fra le ragazze oro per la svizzera Von Siebenthal

FOLGARIA (Trento) - È finita con l’inno di Mameli a salutare il successo di Tommy Rabanser la prima edizione trentina dei Campionati Mondiali Junior di snowboard, ospitati dall’Alpe Cimbra da venerdì scorso ad oggi.

A Fondo Grande l’atleta di Santa Cristina Valgardena ha aggiunto al bronzo conquistato ieri nel gigante parallelo l’oro nello slalom parallelo di oggi, che si è guadagnato vincendo un'appassionante finale con l’americano Walker Overstake. Impegnato sul percorso azzurro, che ha scelto con oculatezza in tutte le sfide del tabellone, Rabanser ha inseguito l’avversario del Colorado fino a metà tracciato, poi lo ha superato, prendendo infine il largo quando Overstake ha commesso un errore sulla terz’ultima porta, nel tentativo di dare un colpo di reni finale.

La spedizione trentina dello statunitense si conclude così in modo beffardo, ovvero con tre medaglie di argento in altrettante gare alle quali ha preso parte, che comunque ne certificano il grande valore.

A decretare chi è salito sul terzo gradino del podio sono stati invece i giudici, che hanno dovuto riesaminare le riprese della finalina, alla quale hanno preso parte il ceco Krystof Minarik e Ilia Khurtin, in gara per i paesi neutrali: entrambi sono infatti caduti all’inizio del muro, ma il primo a farlo è stato il Minarik, che ha poi invaso la linea di gara dell'avversario che si è aggiudicato la medaglia di bronzo. Oltre al danno anche la beffa per il ceco che nell'impatto con Khurtin ha addirittura rimediato un taglio nella coscia, con sospensione della gara per una decina di minuti. Un peccato che il duello sia finito prematuramente, perché anche questo aveva sin lì proposto un equilibrio massimo (foto credit Teresa Frisinghelli)

In semifinale Rabanser aveva battuto Minarik, come era accaduto nella finalina del gigante, con un distacco irrisorio (11 centesimi), mentre più agevole era stato il successo di Overstake su Khurtin, replay a parti invertite della finale di ieri. Nei quarti di finale rammarico per l’azzurro Manuel Haller, che ha saltato la quint’ultima porta, proprio quando era appaiato a Minarik, mentre Rabanser ha dominato il derby con Mutschlechner. Overstake, invece, i rischi più grossi li ha corsi negli ottavi di finale, quando ha prevalso per appena 5 centesimi sul ceco Tulach.

In campo femminile la medaglia d’oro è andata all’elvetica del Canton Grigioni Xenia Von Siebenthal, che ha trovato in Mariia Travinicheva (stati neutrali) un’avversaria tostissima, incorsa però in un paio di imperfezioni costatele i 16 centesimi risultati decisivi sul traguardo. Anche in questo caso le due si sono ritrovate di fronte dopo la semifinale di ieri, che aveva vinto la Travinicheva. Non ce l’ha fatta Anna Victoria Mammone a salire sul terzo gradino del podio, sconfitta nella finalina dalla tedesca Zoe Jansing per appena 5 centesimi al termine di un duello incertissimo.
Le due semifinali si erano decise dagli errori delle stesse Jansing e Mammone, la prima “saltata” a metà percorso nel tentativo di tenere il passo di Von Siebenthal, la seconda a poche porte dalla fine nel tentativo di recuperare terreno su Travinicheva.

A fine evento è stato assegnato anche il Trofeo Marc Hodler, ex presidente della Fis, andato alla nazionale che ha totalizzato il maggior punteggio in questo mondiale, ovvero il Giappone.
Va così in archivio una tre giorni di grandi duelli, nel corso della quale la pista Salizzona ha saputo offrire un ottimo campo di battaglia i giovani atleti, i quali, oltre a ottime performance, hanno anche dimostrato grande sportività, consolandosi e complimentandosi a vicenda, a seconda dei casi, al termine di ogni competizione.

Hanno detto
Tommy Rabanser (medaglia d’oro slalom): "Fantastico. Ci tenevo tanto a questa medaglia d’oro, arrivata dopo il bronzo di ieri, il quarto posto di venerdì nella gara a squadre e i due argenti dello scorso anno a Zakopane. Direi che ai Mondiali junior alla fine ho centrato tutte le medaglie mese in palio. Sapevo di avere qualcosa in più nello slalom, visti i risultati di quest’anno, ma ad una rassegna iridata l’imprevisto può sempre accadere in una gara breve. Sono contento di come ho interpretato tutte le mie heat, centrale sulla tavola, concentrato in gara ed ho sbagliato poco o nulla anche perché la pista Salizzona era veramente al top. Un risultato che suggella una stagione di crescita tecnica e mentale. Sono proprio contento".

Anna Victoria Mammone (quarta classificata): "Assaporare la medaglia di bronzo arrivando in semifinale e mettersi al fianco del podio in premiazione lascia un po’ di rammarico, ma complessivamente sono contenta di come sono andati i miei Mondiali. Ho sempre dato il massimo ed ho incrociato avversare di assoluto livello, quindi nessuna recriminazione. La mia stagione è stata positiva, ho dimostrato un’importante crescita tecnica anche in Coppa Europa. Ho 19 anni e devo migliorare, ma la strada intrapresa è quella giusta".

Manuel Haller (sesto classificato): "Potrei dire Mondiali per me stregati. Speravo davvero in una medaglia e mi sono presentato alla vigilia reduce da una stagione di rilievo in Coppa Europa, conclusa al secondo posto. Si vede che il podio non era nel mio destino. Ci ho provato in tutti i modi e alla fine ho anche commesso dei piccoli errori che non mi hanno consentito di andare avanti. Bisogna guardare avanti, portando a casa tanti aspetti positivi di questa esperienza e della stagione".

Alessio Amorth (allenatore squadra italiana): "Siamo soddisfatti per le due medaglie di Tommy Rabanser e soprattutto per l’oro giunto nell’ultima giornata. Spiace un po’ per Anna Victoria Mammone, perché è andata vicina al bronzo, ma deve comunque essere soddisfatta per la sua stagione, nella quale è cresciuta molto. Manuel Haller invece non è riuscito ad esprimersi sui propri standard, ma gli è mancato davvero poco per centrare il grande risultato. Mi sembra doveroso fare un grande complimento agli organizzatori della Polisportiva Ski Team Alpe Cimbra, messi in difficoltà dal vento forte alla vigilia, ma capaci di gestire in maniera ottimale i tre giorni di evento. Grazie di cuore".

Ruggero Carbonari (Direttore tecnico Comitato Organizzatore): "Non nascondo che siamo arrivati stremati a conclusione di questa tre giorni, con il meteo che ci ha tenuti in apprensione alla vigilia. Però aver ricevuto tanti complimenti da atleti, tecnici e dai responsabili delle 17 nazioni presenti ci rende orgogliosi per il lavoro che abbiamo realizzato assieme agli indispensabili collaboratori del nostro sci club. Abbiamo vinto una sfida importante di valenza internazionale, che ha consentito di valorizzare il territorio".
Ultimo aggiornamento: 29/03/2026 22:28:37

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