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Quinto centesimo, infinito valore: la lezione di Lara Della Mea

Tra le immagini che resteranno di questa Olimpiade

Cinque centesimi. È tutto quello che è mancato a Lara Della Mea per salire su un podio olimpico che aveva praticamente già sfiorato. Tra le immagini che resteranno di questa Olimpiade, oltre ai trionfi e alle imprese che riempiono le cronache, c’è anche la sua gara nel gigante: una beffa sportiva che racconta molto più di una semplice classifica.
Ventisette anni, Tarvisio nel cuore e nelle gambe, Lara ha sfiorato il podio per un battito di ciglia nello sci alpino.
Davanti a lei due atlete ex aequo e la straordinaria Federica Brignone. Il regolamento parla chiaro: sul podio salgono le prime tre. Lo sport è fatto di numeri e centesimi che non fanno sconti. Ma è fatto anche di memoria, emozione e giustizia morale, e lì la storia è un po’ diversa. Perché Lara quella medaglia l’avrebbe meritata.
Non solo per la gara, ma per tutto ciò che una gara rappresenta: anni di sacrifici, allenamenti nel freddo, rinunce silenziose, cadute e ripartenze.

È la parte invisibile dello sport, quella che non entra nei cronometri ma che pesa tantissimo nel valore di un risultato. Probabilmente tra qualche anno molti ricorderanno chi ha vinto, qualcuno chi è salito sul podio, pochi il quarto posto. È la legge non scritta dello sport e della memoria collettiva. Ma chi ama davvero lo sci sa che dietro ogni piazzamento c’è una storia, e che a volte un quarto posto racconta più di una vittoria facile.

Il quarto posto di Lara Della Mea è di quelli che insegnano. Racconta la sottile linea tra gloria e delusione, ma soprattutto racconta la dignità di chi arriva a un passo dal sogno senza smettere di crederci. Racconta la forza di chi sa che lo sport non è solo vincere, ma dare tutto, fino all’ultimo centesimo. In un tempo che celebra solo chi arriva primo, storie come la sua ricordano che il valore di un atleta non si misura soltanto con una medaglia. Si misura nella passione, nella costanza, nella capacità di restare lì, tra i migliori al mondo, anche quando il podio sfuma per un soffio. Perché nello sport, come nella vita, ci sono sconfitte che valgono quanto una vittoria. E il quarto posto di Lara Della Mea è una di quelle.
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026 17:34:00

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