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Valfurva: le sfide di un turismo sostenibile in un clima che cambia

Legambiente Lombardia: "Le montagne non sono parchi gioco ma luoghi fragili"

VALFURVA (Sondrio) - Carovana dei Ghiacciai 2026, la tappa lombarda. Valfurva: le sfide di un turismo sostenibile e responsabile in un clima che cambia Legambiente Lombardia: “Le montagne non sono parchi gioco ma luoghi fragili. Il turismo deve essere rispettoso per salvaguardare ciò che genera benessere ed economia: la natura”.

In occasione del passaggio di Carovana dei Ghiacciai 2026 in Lombardia, si è svolto a Valfurva (Sondrio) l’incontro promosso da Legambiente Lombardia e Vivilitalia dal titolo "Obiettivo Valfurva: Turismo - Natura - Territorio". Al workshop hanno partecipato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Roberto Mazzà Data Analyst di Vivilitalia, Luca Ferdinando Bellotti Sindaco di Valfurva, Maria Albina Andreola, assessora alla Cultura del comune di Valfurva, Chiara Giari divulgatrice per la conservazione della natura del Parco Nazionale dello Stelvio, Matteo Bonapace, Direttore Generale dell'Azienda per il Turismo di Madonna di Campiglio, Stefano Landi, Docente Luiss Master Turismo e Territorio (foto credit Legambiente Lombardia).

L’incontro, aperto alle realtà produttive territoriali, si è collocato all’interno del progetto europeo Life NatConnect2030, di cui Legambiente Lombardia è partner, che mira al raggiungimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità delle Direttive Europee Habitat e Uccelli.
Legambiente Lombardia, all’interno del progetto, cura lo sviluppo della Custodia del Territorio.

"Oggi più che mai è lecito chiedersi che tipo di turismo montano intende promuovere la Lombardia nelle valli alpine, e se il turismo debba rimanere l’unica opportunità di sviluppo", afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.
"Stiamo assistendo a volumi sempre crescenti di presenze turistiche che, di fronte al caldo torrido dei fondovalle, si spostano più in alto, in cerca di refrigerio. Per questo è indispensabile orientare flussi e offerta verso forme di accoglienza rispettose dei residenti e dell’ambiente, innovando strategie e modelli economici".

L’ambiente montano, reso sempre più fragile dall’accelerazione della crisi climatica, non può diventare un parco giochi inevitabilmente attrattivo per una massa sempre più numerosa di persone. Serve un giusto equilibrio tra le esigenze di chi vive ed opera nel territorio, e deve continuare a farlo, e l’accoglienza turistica.

Valfurva, comune collocato in un contesto montano che vede nel gruppo delle Alpi Retiche dell’Ortles-Cevedale il fronte alpino più rinomato e il cui territorio è per il 98% immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, rappresenta un laboratorio interessante per promuovere nuove strategie e azioni di fruizione del territorio.

"Come spesso succede per i comuni che gravitano nei parchi - prosegue Meggetto - la presenza di un Parco Nazionale, quello dello Stelvio, rischia di essere percepita più come un limite che un valore aggiunto, col quale collaborare per costruire politiche e strategie anche di turismo responsabile. Ribaltare questa logica è però necessario, per costruire una fruizione condivisa e non invasiva del territorio, anche pensando a chi decidesse di volersi stabilire. È un peccato che la legacy dell’Olimpiadi MiCo 2026 non abbia previsto di mantenere quei servizi essenziali ad esempio di mobilità che potevano orientare le scelte di turisti e residenti. Anche in questo modo si costruisce e si consolida la sostenibilità sul territorio".
Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 00:15

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