SANTA CATERINA VALFURVA (Sondrio) - Ai piedi del secondo ghiacciaio più esteso d'Italia, la
Valle dei Forni è una delle mete più sorprendenti del
comprensorio di Bormio per chi cerca un
contatto autentico con la
montagna. Tra
sentieri glaciologici e
itinerari panoramici, questo angolo del
Parco Nazionale dello Stelvio, in Alta Valfurva, permette di leggere il paesaggio attraverso
ghiaccio e
rocce modellate da ere geologiche lontane.

Da oggi, a questo ricco patrimonio escursionistico si aggiunge una
novità assoluta per il territorio: la
prima via ferrata dell'
Alta Valle, dedicata alla memoria della Guida Alpina
Jacopo Compagnoni, fratello della grande
Deborah.
Un nuovo capitolo che guarda al futuro e conferma la valle come una delle porte d'accesso più autentiche al Parco, capace di offrire esperienze adatte a
famiglie,
escursionisti esperti e ai
più giovani che vogliono avvicinarsi alla montagna in sicurezza.
Foto @Giacomo Meneghello.
UN TERRITORIO DA SCOPRIRE PASSO DOPO PASSO
Partendo dal parcheggio dei Forni,
due distinti sentieri glaciologici permettono di avvicinarsi al fronte del ghiacciaio e di comprendere l'
evoluzione geomorfologica della valle. Il
Sentiero Glaciologico Alto si snoda per oltre
8 chilometri e
539 metri di dislivello positivo toccando due suggestivi
ponti tibetani sul
torrente Frodolfo e il
laghetto di Rosole, prima di risalire al
Rifugio Branca. Il
Sentiero Glaciologico Basso, più breve (circa 6 chilometri) e con un dislivello più contenuto (354 metri), conduce dal
Rifugio Forni fino al
Rifugio Branca, regalando una vista d'insieme sui ghiacciai e sulle cime circostanti del gruppo
Ortles-Cevedale, per poi ridiscendere verso il
laghetto di Rosole.
Chi preferisce un itinerario più classico può invece dirigersi verso la
Val Cedèc, partendo dal
Rifugio Forni e risalendo fino al
Rifugio Pizzini, a
2.700 metri di quota.