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Tavolo acqua in Lombarda, stagione irrigua: preoccupazione per il lago d'Iseo

Garbelli (Confagricoltura): "Serve un nuovo modello di gestione dell'acqua". I dati e le decisioni

ISEO (Brescia) - La stagione irrigua nel Bresciano si apre in un contesto di forte incertezza, segnato da condizioni climatiche sempre più imprevedibili e da una disponibilità idrica che desta preoccupazione tra gli agricoltori. In particolare l’allarme è per lo stato del lago d’Iseo, il cui livello risulta attualmente estremamente basso, con possibili ripercussioni sull’intero sistema irriguo. “Le variazioni climatiche stanno rendendo sempre più difficile programmare le attività agricole, a partire dall’irrigazione – dichiara il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli –. I modelli gestionali finora adottati, basati su una ripartizione stagionale rigida delle risorse idriche, non sono più adeguati alla realtà che stiamo vivendo”.

Attualmente, la gestione delle acque prevede una suddivisione temporale che assegna sei mesi alla produzione idroelettrica e sei all’agricoltura, ovvero a partire da domani 1 aprile. Uno schema che, secondo Confagricoltura Brescia, risulterebbe ormai superato alla luce dei cambiamenti climatici in atto. “Per questo – afferma Garbelli - chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Regione, dai gestori idroelettrici e da tutti i portatori d’interesse, a partire dai consorzi regolatori, per arrivare a una revisione condivisa delle regole. È necessario costruire una nuova programmazione più flessibile e capace di rispondere alle reali e nuove esigenze del territorio, anche anticipando o modulando i periodi di utilizzo dell’acqua”.

Il sistema di regolazione dell’Oglio oggi privilegia l’uso umano della risorsa idrica, a seguire quello agricolo e quindi l’idroelettrico. “L’obiettivo deve essere trovare un equilibrio equo tra tutti gli utilizzi – conclude Garbelli –, noi siamo disponibili a sederci attorno a un tavolo per avviare un confronto. La regola principe resta sempre e comunque la massima cautela nella gestione dell’acqua. È fondamentale che tutti adottiamo un atteggiamento responsabile, servono attenzione, monitoraggio costante e una gestione prudente dell’acqua”.

TAVOLO REGIONALE
Il deficit di risorse idriche a livello regionale, è al 22 marzo scorso, pari al 21% rispetto alla media del periodo di riferimento. "Ben lontani dalle condizioni di 'severità' idrica registrate nel 2022. La situazione non è critica come quattro anni fa, ma non possiamo abbassare la guardia: è necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua. In questo senso va lo sforzo profuso da Regione Lombardia, nell’ambito dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero, per proseguire la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Si tratta quindi di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino”. Così l'assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse idriche), che con Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente) ha incontrato oggi in Regione rappresentanti di Consorzi di gestione dei bacini idroelettrici, Aipo e gestori dei servizi pubblici per fare il punto sulla situazione idrica all'inizio della stagione 2026.

La stagione invernale 2025/26 è stata caratterizzata da anomalie tendenzialmente negative di precipitazioni in territorio montano, e da anomalie altalenanti nelle temperature; l’inizio della stagione irrigua è contraddistinto pertanto da un deficit di riserva di neve. Tuttavia, non vi è stato sostanziale deficit di precipitazioni nelle aree di pianura, neppure paragonabile con quello registrato nell’anno di crisi 2022.

La situazione - ha introdotto l’assessore Sertori - non è critica come nel 2022, ma non possiamo abbassare la guardia: è necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua.
In questo senso va lo sforzo profuso da Regione Lombardia, nell’ambito dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero, per proseguire la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Si tratta quindi di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino”.

Inoltre - continua Sertori - entro giugno 2026 usciremo con un nuovo bando, con dotazione iniziale di 3,5 milioni di euro, incrementabile, con il quale finanzieremo “Progetti Esemplari” per realizzare impianti da fonti rinnovabili in autoconsumo, anche per alimentare impianti di sollevamento e pompaggio dei consorzi di bonifica. Esprimo soddisfazione - sottolinea - per la possibilità, garantita fin da domani, di ridurre le erogazioni dal Lago d’Iseo verso il fiume Oglio, al fine di trattenere nel lago quanta più acqua possibile, posticipando contestualmente l’avvio della stagione irrigua”.

Da ultimo, ricordo come sempre che il nostro Tavolo è permanente - conclude Sertori - , ed è convocato per condividere azioni congiunte da parte di soggetti con interessi divergenti, uniti dalla comune volontà di garantire un utilizzo equilibrato della risorsa idrica per il soddisfacimento dei diversi interessi in gioco. Proseguiamo con il nostro costante monitoraggio delle riserve idriche e anticipiamo già che ci saranno nuove sedute del Tavolo per fare il punto nei prossimi mesi e valutare ulteriori passi da compiere”.

"E' importante trovare un compromesso tra risparmio idrico e mantenimento degli invasi, - ha detto l'assessore Beduschi - quest'anno abbastanza moderato. Siamo a livelli medio - soddisfacenti. La stagione irrigua che inizia sempre prima e finisce sempre dopo dovrebbe garantire una sicurezza che per il primario è vita, soporattutto in pianura. Questo tavolo serve per razionalizzare la risorsa acqua e farla bastare per tutta la stagione. Ci siamo dati una prospettiva di vederci con maggior frequenza, in vista della stagione calda e di un più rapido svuotamento degli invasi, che andranno monitorati in tempo reale".

"A oggi - ricorda l'assessore Maione - la Lombardia registra un deficit complessivo delle riserve idriche del 21% rispetto alla media storica. Nello stesso periodo del 2022 il deficit era del 60%. Tuttavia, la sfida che abbiamo davanti è chiara: l'inverno appena trascorso è stato generoso di piogge in pianura, ma purtroppo avaro di neve in quota. Il manto nevoso montano segna un -35%, con punte preoccupanti del -44% in alcune aree. Questo significa che la nostra 'scorta' naturale per l'estate è ridotta. Come abbiamo risposto? Attraverso una gestione cautelativa e strategica dei nostri grandi laghi. Abbiamo trattenuto risorsa preziosa: il Lago Maggiore è oggi al 99% di riempimento, con livelli molto superiori al 2022. Anche il Garda gode di ottima salute con il 92% di invaso. Questa prudenza ci permette oggi di compensare in parte la carenza di neve".

Dal punto di vista politico e amministrativo, Regione Lombardia sta agendo su due fronti: per il Lago Maggiore, entro fine aprile, la regolazione estiva sarà portata, come detto, a 135 cm (e fino a 140 in caso di emergenza) in accordo con l'organismo bilaterale Italia-Svizzera. Per quanto concerne il monitoraggio locale, sebbene lo scenario regionale sia di severità idrica 'bassa', vengono monitorati con estrema attenzione i bacini di Adda, Brembo, Serio e Oglio, che presentano situazioni di criticità media locale.

"La parola d'ordine è prudenza operativa - conclude Maione -. Chiedo a tutti i gestori e ai consorzi di continuare a evitare riduzioni eccessive dei livelli e, dove possibile, come sull'Adda e sull'Oglio, di incrementare ulteriormente i volumi trattenuti prima dell'avvio massiccio delle irrigazioni. La Regione c'è, i dati sono sotto controllo, ma la variabilità climatica ci impone di gestire ogni singola goccia con la massima responsabilità politica e tecnica".

Gli intervenuti hanno concordato sulla necessità di proseguire con una gestione cautelativa della risorsa idrica, accompagnata da un costante monitoraggio delle riserve idriche stoccate; unanime soddisfazione da parte delle associazioni di categoria del mondo agricolo, per l’importante risultato raggiunto sul Lago Maggiore.
Ultimo aggiornamento: 31/03/2026 18:56:55

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