DENNO (Trento) - Hanno preso il via, ieri sera alla sede della
Coba (Consorzio Ortofrutticolo Bassa Anaunia) di
Denno, gli incontri di zona riservati alla base sociale e alla clientela della
Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.
Un calendario di sei serate per sei incontri collocati in altrettanti centri serviti nella quotidianità dall’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente
Silvio Mucchi e dal direttore generale
Massimo Pinamonti.

In buona sostanza ogni incontro è caratterizzato da tre momenti, diversi fra loro ma tutti ugualmente importanti.
Il primo è affidato all’andamento dell’istituto di credito cooperativo attraverso i principali indicatori economici che caratterizzano il bilancio che sarà presentato durante la prossima assemblea annuale.
Il secondo è dedicato alle prospettive di sviluppo per garantire futuro alla Cassa Rurale e rafforzarne presenza e operatività nei territori dove agisce ogni giorno con sede e filiali.
Il terzo dare voce alla base sociale e alla clientela per raccogliere suggerimenti e bisogni legati alle rispettive comunità di appartenenza.
“Gli incontri di zona – sottolinea il presidente
Silvio Mucchi - rappresentano indubbiamente una occasione importante per mantenere vivo il legame con il territorio, ascoltare direttamente la voce dei nostri soci e condividere il percorso e le strategie future della nostra Cassa Rurale”.
L’occasione è servita per anticipare alcuni indicatori del documento contabile che, nel suo complesso, sarà presentato nel corso dell’assemblea del 23 maggio prossimo. “Lì presenteremo alle nostre socie e ai nostri soci i dati definitivi – ha osservato
Massimo Pinamonti, direttore generale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo – Possiamo dire che, il 2025, ha rappresentato un anno particolarmente positivo, direi quasi straordinario per quelli che sono i nostri valori. Basti pensare che gli impieghi hanno registrato un incremento del 3,5%, la raccolta è aumentata dell’8,5% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima e il risparmio gestito ha fatto segnare un balzo in avanti del 11,8%. Da record l’indice di solidità aziendale (CET1), che ha raggiunto il valore di 45,54%, indicatore che contribuisce a collocare la Cassa Rurale, nell’indagine “Banche leader 2026” di Milano Finanza, al primo posto in ambito regionale e tra le prime nel panorama nazionale. La nostra base conta 14 mila 815 soci e, nel corso del 2025, il nostro istituto di credito cooperativo ha erogato 1 milione 477 mila euro per 512 interventi promossi sul territorio dalle realtà del panorama associazionistico, oltre a 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Fondazione Cassa Rurale, braccio operativo in ambito di alcune progettualità sociali, culturali e aggregative”.
Nel corso dell’incontro sono stati premiati i soci con almeno mezzo secolo di fedeltà alla Cassa Rurale. Se ne sono contati sei. Nell’ordine (tra parentesi gli anni da socio):
Corrado Simone Gervasi (50), Armando Dalpiaz (56), Silvano Conforti (56), Leonardo Bonn (58), Romano Weber (58), Roberto Cattani (66).
Dopo quello di ieri sera a Denno, seguiranno gli incontri (tutti con inizio alle ore 20.15) a Coredo il 7 aprile, a Livo il 13 aprile, a Tuenno il 20 aprile, a Cembra il 21 aprile, a Roverè della Luna il 28 aprile.