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Trento, consegnate 41 onorificenze al Merito della Repubblica

lunedì, 7 giugno 2021

Trento – Sono state consegnate a 41 trentini le Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I.). la cerimonia si è svolta in mattinata nella sala Depero del Palazzo della Provincia Autonoma di Trento alla presenza del Commissario del Governo, Sandro Lombardi del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, del sindaco di Trento, Franco Ianeselli, del Presidente del Consorzio dei Comuni, Paride Giammoena, il questore di Trento Claudio Cracovia, il Comandante provinciale dei Carabinieri Simone Salotti e della Guardia di Finanza, Mario Palumbo. Sono strati i diplomi relativi alle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” concesse con Decreto del Capo dello Stato a un Commendatore, 4 Ufficiali e 36 Cavalieri.

Secondo i fini indicati dalla legge 178 – come ha ricordato il commissario Sandro Lombardi – l’onorificenza al Merito della Repubblica ricompensa i cittadini che si sono distinti per le benemerenze acquisite verso l’Italia nei campi delle scienze, delle arti, delle lettere, dell’economia, nel disimpegno di cariche pubbliche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
Con queste concessioni onorifiche, il Presidente della Repubblica ha voluto premiare anche medici, sanitari, volontari, operatori della protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine e altri che si sono prodigati per salvare vite umane e contrastare la grave crisi sanitaria, in particolare nel primo lockdown.

LE ONORIFICENZE 

DIPLOMI CONSEGNATI DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA:

COMMENDATORE
1. LARENTIS BENITO (di Moena), imprenditore trentino impegnato nell’associazionismo oltre che nella rappresentanza imprenditoriale. Già Presidente della Piccola Industria ha rivestito molteplici ruoli in rappresentanza delle imprese sia in ambito locale che nazionale presso Confindustria.

CAVALIERI
2. BETTINI KATIA (di Trento), coordinatrice infermieristica presso la Rianimazione 2 dell’Ospedale di Trento, è stata un esempio quotidiano di dedizione ai pazienti e di stimolo per i colleghi, sottoposti nella fase emergenziale sanitaria ad un oggettivo stress lavorativo e personale.

3. FUMANELLI EMANUELA (di Rovereto), coordinatrice infermieristica presso il reparto Geriatria dell’Ospedale di Rovereto, ha gestito il progressivo aumento dei casi Covid dei pazienti anziani con grande dedizione, umanità e competenza.
4. IOPPI TULLIO (di Arco), in qualità di Presidente della Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari del Trentino, ha garantito, durante la gestione emergenziale, il rapporto con 6.000 volontari nella distribuzione alla popolazione di tre milioni di dispositivi di protezione durante la fase del lockdown.
5. MARIZ FABIO (di Trento), Dirigente presso la Protezione Civile della Provincia, si è speso giorno e notte per coordinare le comunicazioni con le Regioni ed il Governo al fine dell’emanazione delle normative adottate durante la fase emergenziale.
6. NARDELLI ROMANO (di Trento), Direttore Medico responsabile della Pneumologia dell’Ospedale di Arco è stato, fin dai primi giorni di pandemia, il punto di riferimento clinico ed organizzativo delle patologie polmonari da Covid-19, garantendo a tutto il Servizio Sanitario Provinciale una guida intelligente e di sacrificio che ha consentito di salvare centinaia di vite umane ed una successiva riabilitazione polmonare
7. PEDROTTI GIOVANNI (di Rovereto), Direttore Medico della Terapia intensiva di Rovereto, con lavoro appassionato ed instancabile, fin dai primi giorni di pandemia ha preso in carico i malati Covid, riuscendo a riconvertire in poche ore altri spazi nel Gruppo Operatorio. Grazie anche al suo impegno nessun paziente ha dovuto rinunciare alle cure per saturazione dei posti letto.
Attraverso l’onorificenza conferita al dottor Pedrotti, la Provincia Autonoma di Trento ha “riconosciuto anche il lavoro straordinario svolto da tutto il personale medico e infermieristico che ha operato nelle terapie intensive e che – senza riguardo al proprio ruolo, alla propria specialità, alla propria famiglia – si è messo a disposizione giorno e notte nell’unico interesse dei pazienti, contribuendo a salvare tante vite”.
8. SARTORI FEDERICA (di Vallelaghi), si è particolarmente distinta nel gestire le attività sociali legate al mondo della cooperazione, dell’associazionismo e del volontariato con particolar attenzione alle persone fragili socialmente ed economicamente con il progetto “restaacasa@passoio”.
9. SEPPI GIORGIO (di Sarnonico), Presidente dei Nu.Vol.A provinciale, ha guidato con impegno e capacità gli oltre 600 alpini volontari nel loro continuo e instancabile lavoro per garantire a più di 4.000 persone inferme o quarantenate l’approvvigionamento alimentare e la fornitura farmacologica quotidiana.
10. STENICO PAOLA (di Ala), Dirigente infermieristico, si è particolarmente distinta quale componente della Task Force RSA coordinando nella fase emergenziale con dedizione e competenza l’emergenza sanitaria nelle strutture per anziani.
11. ZUCCALI MARIA GRAZIA (di Trento), Medico Chirurgo, ha costituito e coordinato la gestione dei tamponi alla ricerca dei positivi nella fase emergenziale acuta, giungendo a coordinare la quarantena di migliaia di cittadini.
12. PENZO DANIELE, Direttore Medico, responsabile della Rianimazione del Presidio Sanitario di Trento, ha gestito nella fase emergenziale della pandemia la terapia intensiva e semintensiva con grande dedizione e competenza e realizzando con successo soluzioni innovative di gestione dei pazienti sottoposti ad intubazione.
(Il diploma verrà consegnato in altra data, presso la Prefettura di Venezia)

DIPLOMI CONSEGNATI DAL SINDACO DI TRENTO:

13. Ufficiale BERGHI PIERANGELO (di Trento), è stato Vicepresidente dell’Associazione provinciale Club Alcologici Territoriali (APCAT), sodalizio che coordina l’attività di 189 Club Alcologici, nonché membro della “Consulta Provinciale per la Salute”.
CAVALIERI:
14. CAINELLI WALTER (di Trento), esperto alpinista, già Coordinatore Provinciale del Gruppo Tecnico delle Unità Cinofile, dal dicembre 2020 è il Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino.
15. COLETTA ROCCO (di Trento) volontario alpino particolarmente impegnato nella fase emergenziale sanitaria nell’attività di trasporto e distribuzione dei pacchi viveri alle persone bisognose e dei tablet ai giovani studenti in lockdown
16. FERRI FRANCESCA (di Trento), Farmacista e ricercatrice, è socia attiva della F.I.D.A.P.A., sodalizio che promuove, coordina e sostiene a titolo volontaristico le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari.
17. GRIGOLLI BRUNELLA (di Trento), dal 2011 è Presidente provinciale dell’Ente Nazionale Sordi Onlus. In tale veste promuove e coordina le varie attività legate all’assistenza, all’educazione e alla difesa dei sordi di questa provincia.
18. PEZZATO GREGORIO (di Trento) volontario alpino particolarmente impegnato nella fase emergenziale sanitaria nell’attività di trasporto e distribuzione dei pacchi viveri alle persone bisognose e dei tablet ai giovani studenti in lockdown.

DIPLOMI CONSEGNATI DAL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEI COMUNI TRENTINI:

19. BALLARDINI MASSIMO (di Treville) Comandante dei Vigili del Fuoco Volontari di Preore particolarmente impegnato a favore della collettività nel periodo di emergenza sanitaria.
20. BERTUZZI STEFANO (di Borgo Chiese) Comandante della Polizia Locale della Valle del Chiese, si è particolarmente prodigato, oltre i normali compiti di istituto e ben oltre le mere funzioni attribuitegli dal ruolo, al fine di risolvere le numerose problematiche incontrate dalle sette Amministrazioni comunali associate.
21. BUFFA LUCIANO (di Pieve Tesino), deceduto – si è sempre distinto per la disponibilità e la dedizione per il bene e lo sviluppo della sua comunità, ritira il diploma il figlio Mattia
22. CAMARDO ANTONIO è il responsabile del Soggiorno Dolomiti di Mazzin di Fassa, struttura di proprietà del Collegio Rotondi di Milano, punto di riferimento anche di molte parrocchie, movimenti ed associazioni che scelgono di trascorrervi alcuni giorni in inverno e in estate.
23. CASTELNUOVO FAUSTO (di Mazzin di Fassa), attuale Sindaco di Mazzin, nonché Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, si è particolarmente impegnato a favore della collettività nel periodo di emergenza sanitaria
24. COSER SERGIO (di Garniga Terme) Presidente del Gruppo Alpini di Garniga Terme, si è distinto per impegno a favore della collettività nella fase emergenziale Covid-19
25. CUMER BRUNO (di Vallarsa) si è distinto nel periodo emergenziale per il supporto offerto alla collettività quale Volontario dell’Associazione “Orsa Maggiore”
26. CUNACCIA EMANUELE (di Pinzolo) Comandante dei Vigili del Fuoco Volontari di Madonna di Campiglio, si è distinto per le sue capacità organizzative dei volontari nella gestione dell’emergenza sanitaria
27. DEL FAVERO TOMMASO (di Canazei) in qualità di Comandante dei Vigili del Fuoco volontari di Canazei e membro del Comitato Covid ha manifestato particolare abnegazione nel fronteggiare le problematiche della popolazione della Val di Fassa nel periodo emergenziale Covid-19
28. FONTANA MARIACRISTINA (di Vallarsa), infermiera in pensione, si è adoperata nell’aiuto e ascolto delle persone sole, anziane e bisognose nel periodo di massima emergenza sanitaria e del lockdown.
29. PEDERZOLLI PIERPAOLO (di Cavedine), Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica “Nucleo Valle di Cavedine”, è stato ricompensato con distintivo di benemerenza dall’Aeronautica Militare.
30. RUGGIERO GIANLUCA (di Moena), Comandante del Corpo di Polizia Locale della Val di Fassa, particolarmente impegnato a favore della collettività nella fase emergenziale sanitaria.
31. SIMONI MARCELLO (di Treville) Comandante dei Vigili del Fuoco Volontari di Montagne, ricompensato per le sue capacità organizzative dei volontari nella gestione dell’emergenza Covid-19.
32. SPAGNOLLI GIOVANNI (di Rovereto), Dirigente Medico già responsabile di Ortopedia e Traumatologia presso l’Ospedale di Rovereto, è impegnato nel mondo civico e sociale.
33. STOFFELLA GIULIA (di Rovereto) Farmacista e Presidente della Casa di Soggiorno per Anziani di Vallarsa, ha svolto un lavoro straordinario per garantire il servizio farmaceutico alla popolazione di Vallarsa nel periodo di massima emergenza sanitaria.
34. ZADRA MARIA ANGELA (di Telve) responsabile del Settore Socio-Assistenziale della Comunità Valsugana e Tesino, si è impegnata con dedizione per prestare un aiuto concreto alle persone, rese ancor più vulnerabili nel periodo della pandemia.
35. ZENCHER MICHELA (di Samone) Assistente Sociale della Valsugana e Tesino, si è distinta per impegno, dedizione e forte motivazione a favore delle persone più fragili nella difficile fase emergenziale sanitaria.

DIPLOMI CONSEGNATI DAL QUESTORE DI TRENTO:
36. Ufficiale DE MITRI OSVALDO (di Trento), ha prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri con professionalità e lodevole impegno per ben quarant’anni ricevendo vari riconoscimenti e attestati di benemerenza.
37. Cavaliere ZENATTI MARCELLO (di Trento), Ispettore Superiore della Polizia di Stato in quiescenza, nel corso della sua carriere ha svolto i compiti assegnati con encomiabile dedizione e competenza. Collabora con varie Associazione di volontariato.

DIPLOMI CONSEGNATI DAL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI:
38. Ufficiale MOLINARI Ten. Col. ENZO BATTISTA (di Cavalese), Comandante della Compagnia Carabinieri di Cavalese, si è distinto per particolare disponibilità e determinazione nello svolgimento degli specifici compiti durante tutto il periodo della massima emergenza sanitaria, in una delle zone maggiormente esposte a rischio di contagio.
39. Cavaliere FURIOSO Colonnello CARMINE (di Trento), già Comandante del Reparto Operativo nonché Vice Comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Trento, attualmente è l’apprezzato Comandante della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Trento.
40. Cavaliere CANALE Luogotenente FLAVIO (di Cavalese), negli ultimi vent’anni di carriera militare si è contraddistinto in provincia per l’incarico di Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di Cavalese.

DIPLOMI CONSEGNATI DAL COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA:
41. Ufficiale GIACCHI GAETANO (di Trento), Colonello della Guardia di Finanza, ha lasciato di recente l’incarico ed il servizio attivo per raggiunti limiti di età dopo aver operato in diversi contesti territoriali. Negli ultimi quattro anni ha guidato il Comando Provinciale di Belluno.

“Un premio al Trentino che lotta contro la pandemia”

“I valori su cui poggia l’Autonomia trentina sono da voi ampiamente rappresentati e la comunità trentina vi è grata per quanto avete fatto”. Con queste parole il presidente Maurizio Fugatti ha voluto ringraziare le 41 persone che oggi, in sala Depero, sono state insignite delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana concesse con Decreto del Capo dello Stato lo scorso 27 dicembre. Assegnati un titolo di Commendatore, quattro titoli di Ufficiale e 36 titoli di Cavaliere a chi, personalmente o per le organizzazioni in cui opera, ha incarnato le virtù civili più profonde nella lotta contro la pandemia.

Presenti, oltre al presidente Fugatti, il commissario del Governo, Sandro Lombardi, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente del Consorzio dei Comuni, Paride Gianmoena, il questore Claudio Cracovia e i comandanti provinciali dei Carabinieri, colonnello Simone Salotti, e della Guardia di Finanza, colonnello Mario Palumbo.

L’Ordine al Merito della Repubblica ricompensa i cittadini che si sono distinti per le benemerenze acquisite verso la Nazione nei campi delle scienze, delle arti, delle lettere, dell’economia, nel disimpegno di cariche pubbliche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Con queste concessioni onorifiche, il Presidente della Repubblica ha voluto premiare anche medici, sanitari, volontari, operatori della protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine e altri che si sono prodigati per salvare vite umane e contrastare la grave crisi sanitaria, in particolare nel primo lockdown.

“Momenti come questi – ha sottolineato il presidente Fugatti – hanno una valenza particolare: lo hanno per quanti di voi vengono insigniti e per l’attenzione particolare che doverosamente dobbiamo avere verso chi ha rischiato e ha messo del proprio” nella fase più dura della lotta al Coronavirus. “Ma momenti come questi indicano che siamo nella fase della ripartenza, lo capiamo parlando coi cittadini che hanno dentro una nuova fiducia verso il futuro. Voi – ha detto rivolgendosi ai premiati Fugatti – rappresentate nel vostro spirito di volontariato e sacrificio l’essenza dei valori civili che sono l’essenza dell’Autonomia trentina”.

Il Commissario del governo Lombardi ha voluto sottolineare come “questo giorno particolare e positivo sta a significare che si va verso la ripresa e che lentamente stiamo tornando alla normalità. Il premio è un messaggio per tutti coloro che si sono impegnati contro la pandemia e che vengono rappresentati dai 41 trentini insigniti oggi, un premio per coloro grazie ai quali stiamo vincendo questa battaglia contro il virus”. Il sindaco Ianeselli ha elogiato i presenti come simboli concreti del ”sommerso del bene, grazie a cui la comunità ha saputo resistere alla pandemia”. Mentre il presidente Gianmoena ha messo in evidenza come il “Trentino in questo periodo difficile ha fatto squadra. Tutti i giorni – ha aggiunto rivolgendosi agli insigniti in sala – abbiamo bisogno di persone come voi, la comunità trentina ha bisogno di punti di riferimento”.

Tra i premiati, chiamati sul palco dal capo Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, Giampaolo Pedrotti, tanti rappresentanti del mondo sanitario, medici, infermieri, farmacisti, cui è andato il ringraziamento dell’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che non ha potuto partecipare alla cerimonia in quanto impegnata in Commissione del Consiglio provinciale. Premiati anche esponenti della Protezione civile, dei corpi dei Vigili del fuoco volontari e della polizia locale e delle forze dell’ordine.

Momento di profonda commozione si è vissuto in sala Depero quando è arrivato il turno di Luciano Buffa, scomparso nel frattempo, e il cui diploma è stato ritirato dal figlio Mattia.



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