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Stagionali, aperte le domande al Fondo di Solidarietà del Trentino per la Naspi

venerdì, 2 aprile 2021

Trento – Turismo, aperte le domande al Fondo di Solidarietà del Trentino per la Naspi degli stagionali. Con un messaggio l’Inps indica le modalità operative per la copertura di un mese aggiuntivo di Naspi su domanda dei datori di turismo, funivie, terme, commercio al dettaglio e ristorazione.

Sono state avviate le procedure per il riconoscimento delle tutele integrative previste dal Fondo di Solidarietà del Trentino a favore degli stagionali. Da ieri quindi i datori di lavoro dei settori turismo, funivie, terme, commercio al dettaglio e ristorazione possono fare richiesta al fondo per garantire fino ad un mese in più di Naspi per tutti gli addetti stagionali che abbiano almeno sei mesi di lavoro nei settori interessati negli ultimi tre anni.

“Si tratta di un beneficio importante – dichiara il presidente del Fondo Andrea Grosselli – per migliaia di addetti del settore turistico e del suo indotto che non lavorano da diversi mesi a causa dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia. Il Trentino è l’unico territorio in Italia a prevedere un intervento di questo tipo, fondamentale per dare sostegno a tante famiglie e quindi mantenere un legame professionale con le imprese dei settori i cui spesso operano da anni seppur con contratti stagionali”.

“Come detto – conclude Grosselli – le domande per l’accesso a questo beneficio non debbono essere presentate dai singoli lavoratori, bensì dalle aziende che hanno l’onere di chiedere al fondo il prolungamento della Naspi per i propri addetti stagionali. Per gestire questa fase e dare una comunicazione univoca ad imprenditori e sindacati nei prossimi giorni si terrà un incontro tra le rappresentanze sindacali del settore del terziario e le associazioni datoriali provinciali.

Per dare piena garanzia ad imprese e operatori stagionali ora serve il pieno coinvolgimento della Provincia autonoma di Trento. La dotazione finanziaria attualmente a disposizione del fondo (poco più di 4 milioni di euro) rischia di non essere sufficiente e solo nei prossimi mesi dovrebbero affluire alle casse del fondo nuove risorse. Per questo alla Giunta provinciale, in attuazione dell’articolo 9 della legge provinciale “Riparti Trentino” del maggio scorso, è già stata fatta formale richiesta di uno stanziamento tale da permettere l’erogazione a tutte le lavoratrici e lavoratori beneficiari della nuova misura”.



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