Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad

Ad


Meteo, in arrivo una nuova perturbazione: neve abbondante attesa sulle Alpi. Allerta e previsioni

giovedì, 14 novembre 2019

Passo Tonale - L’Italia sta facendo i conti con i danni prodotti dalla violenta ondata di maltempo delle ultime ore; le immagini della città di Venezia sommersa dall’acqua hanno fatto il giro del mondo, mentre sulle Alpi continua a nevicare. Nelle prossime ore un’altra ondata di maltempo colpirà l’Italia a partire dal Nordovest verso il resto del Nord, mentre venerdì saranno Sardegna, Toscana, Lazio e il Nordest ad essere interessati da piogge abbondanti o molto abbondanti. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che, nel corso del weekend, un altro vortice ciclonico, alimentato dalle correnti nord-atlantiche, si muoverà rapidamente dalla Tunisia verso il mar Tirreno.

Nel corso della giornata di sabato il maltempo colpirà ancora una volta soprattutto il Centro-Nord, con piogge intense e locali nubifragi soprattutto sul Lazio, compresa Roma, sulla Toscana e, a salire, tra il pomeriggio e la serata, su tutto il Nordest con piogge abbondanti o molto abbondanti su Emilia Romagna, centrale e orientale, su tutto il Veneto e sul Friuli Venezia Giulia. Sono attese inoltre altre abbondanti nevicate sulle Dolomiti sopra i 1300 metri; domenica, infine, la fase più acuta del maltempo andrà attenuandosi, pur rimanendo attive delle piogge e alcuni temporali sulle regioni tirreniche e su gran parte del Sud. Piovaschi saranno comunque possibili pure al Nord, specie sull’area alpina e prealpina, con qualche nevicata sopra i 700/900 metri.

Il team del sito www.iLMeteo.it comunica ancora che il tempo non si sistemerà neppure nella prossima settimana, infatti tra lunedì e martedì un nuovo vortice ciclonico piloterà una perturbazione atlantica che investirà ancora una volta il Nord e il Centro con altre precipitazioni abbondanti. Soltanto dopo il 21-22 novembre l’alta pressione proverà ad invadere il Paese.

ALLERTA NEVE

La neve caduta in questi giorni e quella attesa dalle previsioni meteorologiche fino a lunedì 18 novembre ha creato condizioni tipicamente invernali, in modo precoce, sulle Alpi Lombarde. Sebbene il fascino del paesaggio solleciti l’attività escursionistica, per apprezzarne l’incanto bisogna ricordare che il manto nevoso può presentare numerose criticità, richiede un’analisi attenta e una oculata preparazione delle escursioni. Per muoversi in sicurezza in un ambiente invernale bisogna avere il giusto equipaggiamento e una preparazione adeguata, in particolare occorre avere con sé e anche sapere utilizzare i dispositivi di soccorso Artva, pala e sonda. Le nevicate recenti sono state oggetto di una rotazione dei venti da nord e questo ha favorito l’incremento di accumuli e lastroni al di sotto delle creste e dorsali, nonché in canali e avvallamenti. Il manto nevoso risulta discontinuo e poco consolidato; pertanto, accumuli e lastroni di nuova formazione, presenti a tutte le esposizioni, si possono staccare spontaneamente o cedere al passaggio di un singolo sciatore o escursionista. Il CNSAS raccomanda a tutti di andare in montagna sempre con prudenza e buon senso.

SITUAZIONE ALTO ADIGE

Il gruppo di valutazione del Centro funzionale provinciale, riunitosi questa mattina presso la sede dell’Agenzia per la protezione civile, ha deciso di portare da subito, e sino alle ore 12 di sabato 16 novembre, lo stato di protezione civile al livello bravo (arancione), ovvero quello di pre-allarme. Si tratta del terzo livello su una scala di quattro. Ciò significa che è avvenuto un evento rilevante da un punto di vista di protezione civile, le forze di pronto intervento sono in azione, e tutte le autorità del sistema di protezione civile sono state informate. Il centro funzionale provinciale e le centrali operative sono in contatto con le zone colpita e intervengono con tutte le misure necessarie per tenere a bada il rischio per la popolazione e il territorio.

In arrivo neve e pioggia

A partire dalle 3 della notte fra oggi e domani, secondo le previsioni del Servizio meteo della Provincia, sono attese consistenti precipitazioni, con il limite delle nevicate che si attesterà attorno ai 500 metri di altitudine. Nelle vallate cadranno sino a 70 millimetri di pioggia per metro quadrato, mentre la nevefresca raggiungerà i 70 centimetri. Le zone più colpite saranno quelle delle Dolomiti ma anche la Val d’Ultimo, la Val Passiria, la Val Ridanna e la zona del Brennero. Secondo gli esperti gli scenari possibili saranno rappresentati da valanghe, schianti di alberi, caduta massi, frane, allagamenti, black-out energetici e disagi per la viabilità. L’invito agli automobilisti è quello di non mettersi in viaggio se non per esigenze di assoluta urgenza e necessità. In ogni caso i mezzi dovranno essere dotati delle necessarie attrezzature invernali.

Insediata la Centrale operativa provinciale

Per le ore 16 di oggi sarà insediata presso la sede dell’Agenzia per la protezione civile la Centrale operativa provincialedomani mattina (15 novembre) alle ore 11 è previsto un nuovo incontro del gruppo di valutazione del Centro funzionale provinciale che alle ore 12 dovrà attualizzare lo stato di protezione civile. Del gruppo di valutazione fanno parte gli esperti di Servizio meteo, Servizio prevenzione valanghe, Bacini montani, Ripartizione foreste, Ufficio geologia e prove materiali, Vigili del fuoco del Corpo permanente e Centrale viabilità. A causa degli eventi meteo e dello stato di pre-allarme della protezione civile la prevista esercitazione anti-piena in programma domani (15 novembre) è stata annullata.

Infotraffico.provincia.bz.it meteo.provincia.bz.it - www.provincia.bz.it/protezione-civile

BOLLETTINO IN TRENTINO: NEVE IN QUOTA
Per tutta la giornata di domani, venerdì 15 novembre, sono previste precipitazioni intense e diffuse con valori cumulati medi di 50 – 70 millimetri nelle 24 ore, e localmente anche maggiori. La perturbazione di carattere sciroccale sarà accompagnata da venti sud orientali anche forti. Il limite delle nevicate si attesterà mediamente sopra i 1500 metri a sud, mentre a nord e nelle valli più strette potrà scendere fino a circa 1000 metri. Sui settori occidentali e settentrionali sono attesi 30 – 50 centimetri di neve attorno ai 1600 – 1800 metri. Da sabato a lunedì rimarranno condizioni variabili con fasi di precipitazioni perlopiù deboli o moderate, nevose oltre 1200 metri circa. Lo comunica oggi la Protezione civile del Trentino attraverso un “messaggio mirato”.

Le condizioni di maltempo potranno provocare problemi di caduta rami o alberi in seguito all’azione combinata delle precipitazioni e del vento che andranno a sovrapporsi alla neve caduta nei giorni scorsi, con conseguenti possibili disagi alla circolazione e alle reti elettriche; in montagna permane il pericolo di valanghe per i nuovi significativi spessori di neve fresca che andranno a sovrapporsi su un manto nevoso non ancora consolidato.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136