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Tonale, tragedia sul lavoro: Vermiglio e la Val di Sole piangono Giovanni Delpero

martedì, 14 settembre 2021

Vermiglio – Alta Val di Sole sotto shock per la tragedia avvenuta in mattinata sul ghiacciaio Presena. Un operaio, Giovanni Delpero, 58 anni, residente a Vermiglio, ha perso la vita mentre stava effettuando dei lavori di manutenzione sul tetto della stazione d’arrivo della cabinovia Paradiso-Presena.

L’uomo è rimasto schiacciato dall’ingranaggio dell’impianto: l’allarme è stato lanciato dai colleghi di lavoro ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare e i soccorritori non hanno potuto fare altro che accertare il decesso. I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri della stazione di Vermiglio. Un’istruttoria è stata aperta dall’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal) di Trento.

Filt: basta morire di lavoro
“Questa volta la tragica fine è toccata ad un operaio del fune, Giovanni Delpero. E’ la nona vittima del lavoro in Trentino da inizio d’anno, ma i numeri raccontano poco di un dramma che purtroppo anche nella nostra provincia pare non avere fine. Giovanni era uno storico iscritto alla Filt del Trentino, un lavoratore esperto, che lavorava sugli impianti di risalita da quarant’anni. Aveva cominciato a lavorare per la Carosello Tonale ad inizio settembre del 1980. Prima di lui avevano lavorato per la stessa società il padre e due zii. L’esperienza questa mattina che non è bastata, purtroppo, a salvargli la vita“.

La Filt del Trentino, con il segretario Stefano Montani e tutti i delegati e le delegate del comparto fune esprimono “profondo cordoglio per la scomparsa del loro collega. Chi ha lavorato con lui lo ricorda come una persona buona e generosa, un lavoratore preciso e puntuale. A chi è addetto al corretto funzionamento degli impianti di risalita è richiesta massima attenzione, ancora più in questi mesi dopo l’incidente del Mottarone. Ed è proprio con questa attenzione che stamattina Giovanni cercava di verificare che tutto stesse funzionando a dovere. Qualcosa è andato storto. Saranno gli organi competenti a accertare, ci si augura nel più breve tempo possibile, le cause e le eventuali responsabilità di quanto accaduto. Quel che è certo che dopo ogni indicente mortale si esprimono parole di rammarico e cordoglio, ma purtroppo i lavoratori e le lavoratrici continuano a morire. Questo non può essere accettabile. Ci uniamo all’appello lanciato a più riprese a livello nazionale e locale perché la sicurezza sul lavoro diventi una priorità per tutte istituzioni. Serve potenziare la formazione, ma soprattutto bisogna rafforzare i controlli anche aumentando gli organici degli enti ispettivi”.



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