EDOLO (Brescia) -
Valle Camonica, H2iseO Hydrogen Valley in affanno.
Pier Luigi Mottinelli, responsabile Aree Interne PD Lombardia, fa il punto sul progetto: "Dopo che l’opportunità di riqualificare la
linea ferroviaria a binario unico
Brescia Iseo Edolo in Valle Camonica fu presentata in campagna elettorale delle Elezione Regionali del 12 e 13 febbraio 2023, con condivisione e amplificazione anche degli Enti Comprensoriali della Valle Camonica, come una precisa scelta di Regione Lombardia di sperimentare qui la prima linea con vettori alimentati a idrogeno, negli anni successivi molti dubbi si sono succeduti. Innanzitutto, si è cominciato a sentire che i convogli Alstom previsti per la Valle sarebbero stati inizialmente commissionati per una rete ferroviaria in Sardegna, ma che, successivamente, l’iniziativa era abortita, con la conseguenza che la commessa in Lombardia sarebbe sembrata una ghiotta opportunità.
Dopo l’elezione in Consiglio Regionale del Vice Presidente del Consiglio Emilio Del Bono, forte della sua esperienza amministrativa di Sindaco e del fatto di avere sottoscritto un accordo con la Provincia di Brescia, allora guidata da Pier Luigi Mottinelli, nel dicembre 2016 di destinare i 13,5 milioni di euro della quota bresciana del Patto della Lombardia tutti alla riqualificazione della linea Brescia Iseo Edolo, si è cominciato ad avere altre informazioni, che prima erano del tutto assenti. Il progetto, combinato con la riqualificazione delle stazioni cittadine e il contributo sul Bando delle Periferie di cui Brescia era destinataria, prevedeva convogli con cadenza ogni quarto d’ora da Castegnato, ogni mezz’ora da Iseo e ogni ora da Edolo, con la diminuzione dei tempi di percorrenza, dietro all’investimento di Ferrovie Nord. Di quegli impegni e di quelle risorse non si sono avute più notizie, mentre si è appreso che le varie delibere avrebbero portato l’investimento dai 13,5 previsti a quasi 450 Ml €, senza che il servizio ne avesse miglioramento in termini di percorrenza e frequenza dei treni.
Sul tema il Vice Presidente Emilio Del Bono, unitamente alla Consigliera Miriam Cominelli, ha più volte sollecitato la Giunta Regionale, fin dall’insediamento del Consiglio, tanto che nell’agosto del 2023, replicava all’Assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi della Lega Nord: “400 milioni di euro per un investimento privo di benefici ambientali e di servizio, operazione insensata".
La consapevolezza che qualcosa non andasse è cominciata, finalmente, a entrare anche nelle riflessioni degli amministratori locali, a partire dal Sindaco di Malegno Matteo Furloni, che ha chiesto a gran voce che si affrontasse finalmente il tema della soppressione dei passaggi a livello, a partire da quello che interessa la Strada Provinciale per Borno. Per il vero, appello che ad oggi sembra essere andato deserto …. Quella che era stata spacciata elettoralmente, dai rappresentanti regionali del territorio, come un’attenzione di Regione Lombardia alla Valle Camonica e come tale meritevole di essere premiata con il consenso elettorale ai Partiti di maggioranza, si è trasformata in una presa in giro. Tale che anche il presidente della Comunità Montana Corrado Tomasi, in un’assemblea di amministratori locali la scorsa primavera a Breno, con Ferrovie Nord, ha chiesto quali fossero gli indennizzi per la Valle che si prestava a sperimentare la prima ferrovia ad idrogeno. Ora la notizia: “Alstom ha sospeso la produzione dei treni a idrogeno destinati alla Francia, anche se i contratti di fornitura saranno rispettati, perché la vicenda riguarda solo la Francia. Infatti, per bocca dell’Assessore ai Trasporti Lucente di Regione Lombardia: "Si tratta di una vicenda che riguarda unicamente un rapporto tra Alstom e il governo francese, quindi del tutto estranea alla Lombardia e ai treni che abbiamo già acquistato e che sono già stati consegnati"".
“Viene però da chiedersi - affermano il Responsabile Aree Interne del PD regionale Pier Luigi Mottinelli, unitamente al Segretario PD della Valle Camonica Nicola Musati - quanto impatterà la fine della produzione dei treni sui costi di manutenzione, talmente alti che i treni ad idrogeno forniti da Alstom in Bassa Sassonia nell'estate del 2022, visti i guasti quotidiani, sono già stati sostituiti da treni diesel e a batteria”. “E’ come se il giorno stesso che ritiriamo dalla concessionaria una prestigiosa berlina, questa non sia più sul mercato né in produzione: affermeremmo tutti che oggettivamente non si tratta di un acquisto oculato - concludono i rappresentanti regionali e locali del Partito Democratico - le Valli dell’intera Regione Lombardia hanno necessità della mobilità pubblica per combattere lo spopolamento, ma questo avviene con la possibilità di abbandonare l’auto di proprietà, che non può avvenire con tempi e frequenze come quelli prospettati in Valle Camonica. La prospettiva della diminuzione delle emissioni si raggiunge soprattutto contenendo la circolazione delle auto, non tanto con la sostituzione di treni diesel con quelli a idrogeno. E’ possibile ancora rimediare a tanta superficialità e spreco di soldi pubblici??!! Ora sempre più se lo chiedono in tanti in Valle Camonica e sul Sebino".