BRESCIA - Carne scaduta e non idonea alla vendita, sospesi tre esercizi di ristorazione nel Bresciano. Il recente controllo di una macelleria nel Bresciano da parte dei carabinieri del
Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Brescia ha rivelato la presenza, all’interno delle celle frigorifere, di oltre tre tonnellate di carne non più idonea al consumo umano.

Gran parte di essa aveva infatti superato, anche di diversi mesi, i previsti tempi di mantenimento nello stato di “congelato”, la restante era stata etichettata in maniera del tutto approssimativa e contradditoria, condizione che non ne garantiva la cosiddetta “tracciabilità” ovvero non permetteva di definire, puntualmente, i tempi di lavorazione e surgelamento. I prodotti sono stati affidati a una ditta autorizzata al loro corretto smaltimento ed al titolare dell’azienda sono state contestate specifiche violazioni amministrative.
Ulteriori successive ispezioni condotte dai militari del
N.A.S.
hanno determinato l’adozione, da parte dell’autorità sanitaria bresciana, di provvedimenti di sospensione nei riguardi di tre esercizi di ristorazione. La grave sanzione ha riguardato un bar del centro cittadino in cui, oltre a non essere stato predisposto un imprescindibile documento per le aziende che trattano alimenti (il noto manuale di autocontrollo H.A.C.C.P.), le condizioni igienico-sanitarie si sono presentate assai carenti, conseguenza di un’obiettiva trascuratezza nelle ordinarie attività di pulizia e sanificazione. La mancanza dell’indicazione delle sostanze allergizzanti presenti negli alimenti venduti alla clientela, criticità di immediata ricaduta sulla salute pubblica e assolutamente grave in ragione dei suoi potenziali effetti, ha costituito, invece, il presupposto per la “chiusura” di un locale di street food etnico kebab. Stessa situazione è stata rilevata presso un bar della provincia, laddove anche le condizioni di igiene e pulizia lasciavano a desiderare.
Ai gerenti gli esercizi di ristorazione, i quali potranno tornare ad aprire le serrande soltanto dopo aver sanato le mancanze accertate, sono state contestate altresì violazioni punite con salate sanzioni pecuniarie.