SALO' (Brescia) - Vale oro il
9° Triathlon Sprint Città di Salò, che oggi ha festeggiato la sua prima edizione
Gold nello scenario spettacolare del Lago di Garda, con un record di 837 iscritti che rende la gara organizzata dalla
Società Canottieri con il contributo di
Regione Lombardia una delle più partecipate d’Italia.

Nuovo il format, che quest’anno con il Bollino Rosa prevedeva partenze separate per uomini e donne, a tutela della sicurezza e dell’equità agonistica.
E sono state proprio le donne le prime a dare spettacolo, con una gara serratissima partita alle 10 del mattino, che ha visto trionfare
Giulia Bergamin. La giovane atleta del Tri Team Brianza, classe 2007, ha vinto il primo sprint della sua carriera in 1h05’08”, davanti a
Tania Molinari (Piacenza Triathlon Vittorino) in 1h05’51”. Terza
Alice Bagarello (Jesolo Triathlon) in 1h08’15”.
Alle 14 è stata la volta della partenza maschile, ed è stato
Giovanni Aruffo (Eroi del Piave) a conquistare il gradino più alto del podio in 59’22”, prendendosi la rivincita dopo il secondo posto dello scorso anno. In seconda piazza
Daniele Moruzzi (Feniks Seavim Team) in 1h00’03”, che ha staccato allo sprint
Marco Barison (Valdigne Triathlon) 1h00’06”.
La gara
Dal golfo di Salò e ritorno, passando per le colline moreniche di San Felice del Benaco: il 9° Triathlon Sprint Città di Salò (750 metri di nuoto, 20 chilometri in bici e 5 di corsa) si è svolto in uno scenario da cartolina, nel primo fine settimana di caldo intenso del 2026, con il termometro fermo a 30° e la temperatura dell’acqua a 18,5°.
Combattutissima la
gara femminile, caratterizzata dal duello tra
Giulia Bergamin e
Tania Molinari, vincitrice qui lo scorso anno e nel 2019. Tra le due è stato testa a testa fin dall’arrivo della prima frazione di nuoto. Le atlete hanno proseguito appaiate anche in bici, staccando progressivamente le avversarie, e poi nell’ultima frazione di corsa. Spalla a spalla fino alle vie del centro storico di Salò, quando Bergamin ha tentato un ultimo scatto che le ha consentito di tagliare il traguardo in solitaria con 43 secondi di vantaggio sull’atleta che considera come un punto di riferimento.
“Questo era il mio primo sprint assoluto e vincerlo qui a Salò mi rende felicissima, anche perché per me Tania è sempre stata un riferimento. È l’atleta con cui preferisco gareggiare perché mi ha insegnato molto e confrontarmi con lei mi aiuta a crescere.
Negli ultimi anni poi ho sofferto molto l’ansia pre gara, invece oggi ero tranquilla: quando la testa inizia a mettersi a posto, poi anche il fisico segue”, il commento al traguardo di Giulia Bergamin.
Tra gli uomini Giovanni Aruffo, tra i favoriti della vigilia, ha conquistato la testa della gara già nella frazione di nuoto, per poi continuare a spingere in bici con la collaborazione di Daniele Moruzzi. La corsa è stata decisiva e gli ha consentito di conquistare 41 secondi di vantaggio che ha mantenuto fino al traguardo di Piazza Serenissima.
“L’anno scorso ho amato molto il triathlon di Salò, sia per la location che per i percorsi, così diversi da quelli delle solite gare, con una parte in salita che è una delle mie specialità. Tenevo quindi particolarmente a questa nona edizione e devo dire che mi sono davvero divertito. Nel percorso in bici io e Daniele Moruzzi siamo andati in fuga, poi ho sentito che stavo bene e nella corsa ho dato tutto fino alla vittoria” ha sottolineato Aruffo all’arrivo.
Coppa delle Zette: un premio agli scalatori
Per il secondo anno consecutivo gli organizzatori hanno messo in palio la Coppa delle Zette, trofeo riservato ai migliori scalatori nelle classifiche maschile e femminile. Il percorso prevedeva infatti una frazione ciclistica multilap che iniziava con l’iconica Via Zette: cronoscalata con 282 metri di dislivello e una pendenza del 3%. Il tragitto si sviluppava poi per le colline moreniche di San Felice del Benaco per tornare nel golfo di Salò.
Tra gli uomini ha vinto Marco Corti (Zerotrenta Triathlon), che ha sfruttato il suo background da ciclista. Tra le donne si riconferma invece Iris Reif (Millennium Triathlon) dopo il successo dello scorso anno.
Il Trofeo San Felice del Benaco, riservato alla squadra più numerosa, è andato al team Millennium Triathlon, consegnato dal sindaco Marzia Manovali con l’assessore allo sport Giovanni Tonoli, presenti alle premiazioni accanto al sindaco di Salò Francesco Cagnini e al consigliere regionale Floriano Massardi.
“Passare a gara Gold ha significato organizzare due gare in una, con un notevole sforzo organizzativo. Se i complimenti dei partecipanti ci ripagano della fatica, voglio sottolineare che senza la collaborazione dei volontari, delle amministrazioni e di Regione Lombardia tutto questo sarebbe impossibile. Come ha sottolineato il consigliere Floriano Massardi, il territorio vince quando gioca insieme” il commento di Nicola Benedetti, presidente della Società Canottieri Garda Salò.