La longevità come sfida economica. Nelle sale di Fondazione Caritro di via Calepina a Trento si è svolto questa mattina il confronto tra istituzioni, operatori e territorio sul tema della longevità, una delle trasformazioni strutturali più rilevanti per il futuro del Trentino. All’evento, intitolato “Longevità attiva e comunità intraprendenti” ha preso parte anche l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina: “Stiamo assistendo all’invecchiamento della nostra società e al calo delle nascite – ha spiegato -. Con queste prospettive è sempre più urgente lavorare sui temi legati alla prevenzione e ad una filiera di progettualità e servizi che garantiscano all’anziano una qualità della vita anche quando non più autosufficiente: non basta, infatti, invecchiare di più, ma è necessario invecchiare bene. In questo contesto si possono mettere in atto una serie di azioni che richiedono risorse, ma anche e soprattutto sinergie tra istituzioni, mondo della cooperazione, delle imprese e del volontariato”.
Il convegno, promosso da MMA Studio in collaborazione con GiPro - Giovani Professionisti in Trentino, rappresenta la seconda tappa del percorso, avviato con un primo incontro il 12 novembre 2025.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo delle istituzioni, gestori di servizi, investitori, imprese, terzo settore, ricerca e innovatori per affrontare in chiave strategica l’evoluzione demografica con l’obiettivo di costruire una visione comune e operativa.
Secondo i dati Ispat (febbraio 2026), al 1° gennaio 2025 il 24,1% della popolazione trentina ha più di 65 anni, con un indice di vecchiaia pari a 187. Un quadro che evidenzia la necessità di superare una lettura emergenziale del fenomeno e di costruire una strategia per dare una risposta strutturata ed integrata.
Al centro del dibattito, la necessità di uscire da logiche a silos per sviluppare un ecosistema capace di connettere servizi, competenze e attori diversi: sanità, sociale, istituzioni, impresa e innovazione tecnologica.
Tra i tanti temi affrontati: un sistema coordinato e integrato di servizi che accompagna le persone nel tempo, il ruolo evolutivo delle Rsa come nodi del sistema, i nuovi modelli dell’abitare e della longevity economy, l’utilizzo delle tecnologie e dei dati a supporto della qualità della vita e la definizione di modelli di governance condivisi tra pubblico e privato.
“Il vero cambio di paradigma è passare da una risposta frammentata a una visione integrata della longevità – ha dichiarato Patty Rigatti di MMA Studio -. Non siamo di fronte a un’emergenza, ma a una trasformazione strutturale che richiede collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio. Il Trentino ha tutte le caratteristiche per diventare un laboratorio di Innovazione, capace di trasformare la longevità in valore economico e sociale”.