MILANO - La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la nuova programmazione del Sistema regionale Dote Scuola per l’esercizio 2028 e rimodulato la programmazione per gli esercizi 2026 e 2027, su proposta dell’assessore a Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi.
“La Dote Scuola – commenta l’assessore Tironi – rappresenta un impegno concreto di Regione Lombardia. L’obiettivo è garantire il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa delle famiglie. Con questo contributo vogliamo sostenere chi, pur avendo un reddito medio o basso, sceglie per i propri figli un percorso scolastico coerente con i propri valori e le proprie aspirazioni, sia che si scelga una scuola statale o paritaria”.
“Vogliamo garantire - spiega – non solo un aiuto economico ma ribadire la nostra grande attenzione verso tutte le famiglie lombarde. Crediamo infatti che la qualità dell’istruzione e le pari opportunità non debbano dipendere dalle possibilità economiche. Regione Lombardia investe da anni in questo strumento, convinta che una scuola più libera e accessibile sia una scuola più giusta e capace di valorizzare i talenti di ciascuno. La Dote Scuola e le quattro misure che la caratterizzano costituiscono un tassello importante della nostra politica educativa, fondata su equità, libertà di scelta e sostegno alle famiglie”.
LE MISURE DI DOTE SCUOLA - Dote Scuola racchiude l’insieme delle politiche regionali per sostenere il Diritto allo Studio di ragazzi e ragazze che frequentano Scuole statali, paritarie ed Istituzioni formative regionali nonché il principio di sussidiarietà e la libertà di scelta educativa delle famiglie.
In attuazione della legge regionale n.
19/2007, Dote Scuola punta a rimuovere gli ostacoli di ordine economico che impediscono l’accesso e la libera scelta dei Percorsi educativi ed a prevenire l’abbandono scolastico, facilitando la permanenza nel Sistema educativo.
I fondi stanziati saranno ripartiti tra le quattro misure di cui si compone Dote Scuola: materiale didattico, buono scuola, disabilità, merito.
Per ciascuna misura, le modalità di presentazione delle domande e di assegnazione dei contributi saranno definite con Avvisi pubblici che, nel corso dell’anno, saranno pubblicati sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, accessibile tramite SPID/CNS/CIE.
Sono confermate tutte le semplificazioni già introdotte nelle scorse edizioni degli Avvisi, con la presentazione delle domande in autocertificazione e l’interoperabilità con la banca dati di INPS e Anagrafe Nazionale degli Studenti, per verificare automaticamente i dati relativi al reddito e alla frequenza scolastica.
LE RISORSE DI DOTE SCUOLA
Il contributo regionale Materiale Didattico può essere utilizzato per acquistare libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica, nonché biglietti per mostre, musei, teatri.
È destinato a studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti Corsi in Scuole secondarie di primo e secondo Grado, statali e paritarie, o Istituzioni formative accreditate con sede in Lombardia o nelle Regioni confinanti (purché lo studente rientri quotidianamente alla propria residenza).
Il contributo per ciascuno studente può variare da un minimo di 150,00 ad un massimo di 500,00 euro.
La componente Materiale didattico si integra con la misura dello Stato ‘Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio’ (di cui alla legge n. 107/2005 e al D.Lgs n. 63/2017), che prevede Borse di Studio statali a favore di studenti iscritti alle Scuole secondarie di secondo Grado con reddito basso, al fine di contrastare la dispersione scolastica. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato la soglia di ISEE pari ad euro 15.748,78 per accedere al contributo.
Lo stanziamento per la componente Materiale didattico per l’esercizio 2026 ammonta a 15,4 milioni di euro di risorse regionali, oltre a specifiche risorse statali che saranno accertate a seguito di provvedimenti ministeriali.
La dotazione di 15,4 milioni di euro è mantenuta anche per l’esercizio 2027.
Il Buono Scuola è il contributo regionale finalizzato a sostenere la spesa delle famiglie per il pagamento della retta di frequenza di una Scuola paritaria o pubblica. Il contributo, parametrato alla fascia ISEE ed all’Ordine e Grado di Scuola, può variare da un minimo di 300,00 fino a un massimo di 2.000,00 euro per studente.
Lo stanziamento per la componente Buono Scuola per l’esercizio 2026 ammonta a 28 milioni di euro di risorse regionali.
La dotazione di 28 milioni di euro è mantenuta anche per gli esercizi 2027 e 2028.
Con la Dote Disabilità, Regione Lombardia assegna contributi a parziale copertura dei costi del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno a favore di studenti con disabilità che frequentano Scuole paritarie.
Il contributo per ogni studente con disabilità certificata è differenziato in base all’Ordine di Scuola, come segue:
fino a 1.000,00 euro per la scuola dell’infanzia;
fino a 2.000,00 euro per la scuola primaria;
fino a 3.500,00 euro per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Lo stanziamento per la componente Disabilità per l’esercizio 2026 ammonta a 8,5 milioni di euro di risorse regionali.
La dotazione di 8,5 milioni di euro è mantenuta anche per gli esercizi 2027 e 2028.
Con la Dote Merito, Regione Lombardia intende premiare gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza negli ultimi anni del Sistema di Istruzione e del Percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
Il contributo può essere utilizzato per acquistare libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica, biglietti per mostre, musei e teatri nonché per il rimborso dei costi di iscrizione e frequenza di Corsi formativi, Istituti di Formazione Tecnica Superiore (IFTS), Istituti Tecnici Superiori (ITS), Università e altre Istituzioni di Alta Formazione.
Il contributo per ciascuno studente può variare da 500 a 1.500 euro in base alla Classe frequentata.
Lo stanziamento per la componente Merito per l’esercizio 2026 ammonta a 2 milioni di euro di risorse regionali.
La dotazione di 2 milioni di euro è mantenuta anche per gli esercizi 2027 e 2028.