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Brescia, Protocollo d'Intesa rete "Una Notte Un Museo"

Progetto condiviso per valorizzare il patrimonio, ampliare il pubblico e innovare l’esperienza museale sul territorio

BRESCIA - La Fondazione Provincia di Brescia Eventi e la Provincia di Brescia, presentano ufficialmente un nuovo Protocollo d’Intesa triennale rivolto ai musei aderenti alla rete progettuale “Una notte un Museo”, che segna un passo decisivo verso la costruzione di una rete culturale integrata e permanente sul territorio bresciano. Un passo emerso a seguito dell’evolversi, dal 2022 ad oggi, del progetto stesso, che nelle prime tre edizioni ha coinvolto fino a 22 realtà del territorio.
“Peculiarità del nostro territorio – evidenzia il Presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini - è che ogni area si distingue per storia e tradizioni fortemente radicate. Un legame con il passato che nel presente si traduce in iniziative di valorizzazione di un patrimonio inestimabile. La rete di “Una notte un museo”, grazie a questo protocollo sempre più ampia e attiva, riveste un ruolo strategico nella promozione culturale della nostra provincia, che, attraverso iniziative come questa, all’insegna dell’unione delle forze e dell’unità d’intenti, arriva a coinvolgere un pubblico sempre più ampio e variegato in una proposta altrettanto ampia e variegata”.
“La collaborazione, unita al confronto e alla progettazione condivisa– precisa la Consigliera delegata alla Cultura, Nini Ferrari - è lo strumento più efficace, da un lato per creare una vetrina diffusa che dia il giusto risalto al patrimonio museale bresciano e all’impegno di tutte le realtà, dall’altro rende la cultura legata al nostro territorio maggiormente fruibile a tutti. Iniziative, comuni e codificate, rappresentano la chiave per aprire a nuove modalità di guardare e approcciarsi al museo, ma anche al territorio bresciano, tutto da scoprire. Una rete che si fa unicum, insomma, attraverso percorsi mirati di studio e valorizzazione. Una modalità su cui la Provincia di Brescia punta anche per la realizzazione di altri progetti, al momento in gestazione, pensati per dare risalto ad altri tesori della nostra terra, così ricca di spunti culturali”.
“Il Protocollo – sottolinea Nicoletta Bontempi, Presidente di Fondazione Provincia di Brescia Eventi - rappresenta una risposta concreta alla necessità emersa dai Musei di fare sistema, mettendo in rete competenze, risorse e visioni. Un progetto che mira a rafforzare l’identità culturale del territorio bresciano, rendendo i musei luoghi sempre più accessibili, dinamici e interconnessi”.
Un modello di cooperazione culturale quindi, che formalizza una collaborazione strutturata tra istituzioni e musei con l’obiettivo di promuovere iniziative culturali condivise - come ad esempio la Giornata del Museo accessibile -, incentivare la circolazione dei visitatori attraverso strumenti integrati (come passaporti e convenzioni), rafforzare una comunicazione coordinata e riconoscibile, sviluppare progetti di scambio e valorizzazione collezioni, competenze e pratiche educative.

Una vera e propria piattaforma culturale diffusa e concreta, capace di generare valore in termini di partecipazione, visibilità e innovazione: all’interno della rete, la Fondazione Provincia di Brescia Eventi assumerà il ruolo di coordinatore, sostenendo i costi delle attività di comunicazione e strutturando dei possibili itinerari tra i musei coinvolti. A sostenere l’iniziativa come leva strategica per lo sviluppo culturale e turistico del territorio la Provincia di Brescia, con un’attenzione rivolta in primis verso le realtà espositive più piccole o periferiche.

Tutti i musei aderenti, attraverso il confronto con le Comunità Montane, saranno protagonisti attivi della rete, contribuendo alla costruzione di un programma condiviso, favorendo lo scambio di pubblico e sperimentando nuovi format di fruizione culturale.
Dalla prima edizione del 2022, “Una notte un Museo” ha rappresentato un laboratorio di innovazione culturale. Il riconoscimento da parte di Regione Lombardia attraverso l’Avviso Unico 2024 e 2025 ha consentito di ampliare il progetto, introducendo format esperienziali serali e coinvolgendo un numero crescente di istituzioni museali. Oggi, con la firma del Protocollo, il progetto evolve in una rete stabile e strutturata, orientata alla crescita qualitativa dell’offerta culturale e all’inclusione di nuovi pubblici.
Tra le principali azioni previste, eventi coordinati tra loro, percorsi tematici inter-museali, progetti educativi condivisi, campagne di comunicazione integrate, iniziative di audience development e inclusione culturale. Sarà inoltre istituito un Comitato Tecnico di Coordinamento, incaricato di programmare, monitorare e sviluppare le attività della rete.

Il progetto Una Notte un Museo ha coinvolto ad oggi 22 musei del territorio bresciano, con il riconoscimento nel 2024 e nel 2025 dell’AVVISO UNICO di Regione Lombardia (Ambito A - Progetti di Promozione Educativa Culturale): il Camus - Museo Camuno di Breno, il MUSIL – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo e il Museo Franca Ghitti di Darfo Boario Terme per la Valcamonica; la Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il Museo delle Armi e Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia e il Museo O.R.M.A. - Officina Radici Museo Archeologico - di Pezzaze per la Valtrompia; la Casa Museo, Fondazione Paolo e Carolina Zani – Per l’arte e la cultura a Cellatica, insieme al MUSIL – Magazzino visitabile di Rodengo Saiano e il Borgo del Maglio di Ome con la Casa Museo Pietro Malossi per Sebino e Franciacorta; il Museo Luigi e Piero Lechi e il Castello Bonoris di Montichiari, con il Museo Civico di Manerbio e del territorio per la Pianura Bresciana; il MuSa – Museo di Salò, il Museo Il Divino Infante, Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera e Fondazione Ugo da Como a Lonato del Garda per la sponda bresciana del Lago di Garda; il MAVS – Museo archeologico della Valle Sabbia di Gavardo per la Valle Sabbia, affiancato dal Museo Etnografico della Valvestino, il MarteS – Museo d’arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera per la Valtenesi, fino al Museo Diocesano di Brescia, il Museo Martino Dolci e il musil - Museo del ferro di San Bartolomeo per il capoluogo, a Brescia.
Nel corso del 2025, ha accolto in rete anche il Museo Casa Natale di Gabriele d'Annunzio, di Pescara, grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale GardaMusei.
Ultimo aggiornamento: 25/03/2026 19:30:59

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