TRENTO -
«Voi di Anffas siete un po’ come Maria nell’Annunciazione: fate domande, volete capire, non lasciate chiudere il discorso. La vostra spontaneità abbatte le distanze e ci ricorda che siete uomini e donne della pace, capaci di portare gioia e umanità nel mondo». Con queste parole
l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, ha elogiato e salutato la grande famiglia di
utenti, operatori, familiari e volontari dei centri Anffas Trentino, riunita mercoledì 25 marzo nella
chiesa di San Giuseppe a Trento per la Santa Messa pre-pasquale, appuntamento ormai tradizionale nel calendario della Settimana Santa.

Nel corso dell’omelia mons. Tisi ha sottolineato
il valore della spontaneità, dell’immediatezza e dell’entusiasmo che caratterizzano la comunità Anffas, capace di abbattere le distanze e costruire relazioni autentiche. Un messaggio forte, che richiama il valore della pace e della gioia come elementi fondamentali per una convivenza più umana e solidale, in pieno spirito pasquale.
La celebrazione, appuntamento ormai immancabile nel calendario della Settimana Santa trentina e portato avanti da mons. Tisi nel solco della tradizione avviata dal suo predecessore mons. Luigi Bressan, ha rappresentato anche quest’anno un momento di forte partecipazione e condivisione per tutta la comunità Anffas.
Nel suo intervento, la presidente di Anffas Trentino Claudia Morelli ha richiamato il significato profondo del messaggio pasquale, sottolineando come proprio dalla fragilità possa nascere una nuova umanità. «Ogni giorno vediamo quanto si può imparare dalla fragilità: nella vita delle persone con disabilità, nelle famiglie, nel lavoro degli educatori e dei volontari, quello che il mondo considera un limite può diventare relazione, solidarietà e umanità più profonda», ha evidenziato.
La presidente ha inoltre ribadito la visione di Anffas di «un mondo a misura di fragilità, in cui i limiti non siano qualcosa da nascondere ma il punto da cui partire per costruire una convivenza più giusta e più umana», ricordando come il messaggio della Pasqua inviti a costruire ogni giorno pace, accoglienza e fiducia, soprattutto in un tempo segnato da conflitti e divisioni.
La Santa Messa ha riunito la grande famiglia Anffas – ragazzi e ragazze, famiglie, operatori, volontari e amici – in un momento di preghiera e speranza, reso possibile grazie alla collaborazione dei sacerdoti don Rodolfo e don Paolo, del coro, dei chierichetti, dei volontari, del Laboratorio Sociale, dell’Ente Nazionale Sordi – sezione Trentino per l’interpretariato LIS e di tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione della celebrazione. Un appuntamento sentito e partecipato che rinnova ogni anno il valore della comunità e dell’inclusione, accompagnando Anffas Trentino verso la Pasqua con un messaggio di accoglienza, pace e umanità.