TRENTO - Compiuto un passo in avanti per una migliore organizzazione del sistema giudiziario nel distretto del
Trentino-Alto Adige/Südtirol. La Giunta regionale, presieduta da Arno Kompatscher, ha approvato l’Atto organizzativo dell’Agenzia Regionale della Giustizia.

L’istituzione di questa nuova struttura, prevista dalla
Legge Regionale n. 5/2020, risponde alla necessità di potenziare l’attività amministrativa e organizzativa di supporto agli uffici giudiziari e ai giudici di pace, ottimizzando l’esercizio delle funzioni delegate dallo Stato alla Regione.
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L’approvazione di questo atto rappresenta un traguardo fondamentale nel percorso di attuazione della delega - ha sottolineato il Presidente della Regione,
Arno Kompatscher -
siamo convinti che una giustizia moderna, rapida ed efficiente sia un valore aggiunto non solo per la tutela dei diritti, ma per la competitività di tutto il sistema territoriale. Con l'Agenzia Regionale della Giustizia vogliamo garantire una gestione delle risorse più vicina alle reali esigenze dei nostri uffici giudiziari, mettendo al centro le persone e il benessere della nostra comunità.
Si tratta di una sfida organizzativa ambiziosa che conferma la nostra volontà di investire in servizi pubblici d'eccellenza."
L’Agenzia, ancorata all’interno della struttura regionale, si configura come una struttura dotata di autonomia gestionale, amministrativa e contabile. Pur operando sotto l’indirizzo e il controllo della Giunta regionale, essa garantirà una gestione specialistica delle risorse umane e strumentali dedicate agli uffici giudiziari.
Nello specifico, l’Agenzia si occuperà di:
- Gestione del personale regionale distaccato presso gli uffici giudiziari (formazione, valutazioni e procedimenti disciplinari);
- Approvvigionamento di beni e servizi e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare;
- Manutenzione delle sedi e promozione di progetti innovativi per l’organizzazione giudiziaria.
La struttura sarà guidata da un Direttore (con qualifica dirigenziale) e da un Consiglio di Presidenza (C.P.A.) composto da sette membri, finalizzato a garantire il massimo coordinamento con le autorità giudiziarie.
L’Atto organizzativo valorizza inoltre il dialogo sociale: la Direzione dell'Agenzia riferirà con cadenza annuale alle Organizzazioni Sindacali in merito alle attività svolte, assicurando trasparenza e coinvolgimento dei lavoratori.
Per garantire una transizione fluida, l’Atto prevede una disciplina transitoria per la gestione finanziaria e contabile fino al consolidamento dell’esperienza operativa della struttura. È inoltre prevista una clausola di salvaguardia in attesa delle norme di attuazione definitive riguardanti la partecipazione dei Capi di Corte agli organi di vertice.