BORMIO (Sondrio) - L'attesa è per l’ultimo atto dello sci alpino con lo Slalom maschile, in programma per domani lunedì 16 febbraio, sull’onda dell’entusiasmo lasciato dalla storica vittoria di Lucas Pinheiro Braathen e dal suo contagioso “vamos dançar”. Nel frattempo, oggi il centro di Bormio si anima con il Carnevàl di Mat, il Carnevale dei Matti, rito antico e irriverente che per un giorno ribalta le regole e celebra il piacere di stare insieme tra maschere, satira e allegria popolare. La giornata si chiude guardando al futuro con la presentazione dell’Ortles Haute Route Trail alla Bormio Media Lounge: il sogno di Marco De Gasperi prende forma, anticipando un nuovo grande evento internazionale di trail running nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio
COSA SUCCEDE DOMENICA 15 FEBBRAIO?
Dopo la storica vittoria nello Slalom Gigante del brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, primo brasiliano di sempre a vincere una medaglia olimpica invernale – alla vigilia della competizione scriveva carico di speranze sui social “vamos dançar”, “andiamo a danzare” – la pista Stelvio si prepara a salutare lo sci alpino con l’ultimo ballo: lo Slalom, in programma domani 16 febbraio alle ore 10.
E proprio a ritmo di danza, con uno spirito festoso dal sapore carioca e un tocco di follia carnevalesca, si anima anche il centro di Bormio. Oggi va in scena il Carnevàl di Mat, il tradizionale Carnevale dei Matti, una delle celebrazioni più sentite del paese. Per un giorno le regole si capovolgono: il sindaco viene simbolicamente spodestato e il potere passa al Podestà de Mat, la cui missione è una sola – festeggiare, ridere e bandire ogni attività lavorativa. Una giornata di allegria pura, dove sport e tradizione si incontrano nel segno del divertimento.
QUANDO I MATTI PRENDONO IL POTERE: IL CARNEVÀL DI MAT DI BORMIO
«A Sant Antoni abat al salta fora tucc i mat!» – a Sant’Antonio Abate escono tutti i matti: è con questo proverbio che in Alta Valtellina si continua a evocare la Funzione dei Matti, una delle tradizioni più antiche, partecipate e irriverenti della storia di Bormio. Un tempo, nessuna festa religiosa né mercato riusciva ad attirare tanta gente in paese quanto questo rito collettivo, atteso con entusiasmo da tutta la popolazione. Il 16 gennaio, vigilia di Sant’Antonio Abate, la gioventù si riuniva per scegliere il Podesc’tà di Mat, il Podestà dei Matti: un sovrano per burla destinato a sostituire temporaneamente il Podestà grigione, autorità reale e simbolo del potere aristocratico del Contado.
La sua reggenza, che coincideva con l’ultima settimana di Carnevale, sovvertiva l’ordine costituito: gerarchie abolite, privilegi sospesi, e un unico comando per tutti – divertirsi e non occuparsi di cose serie. L’investitura ufficiale avveniva con un lungo e coloratissimo corteo carnevalesco che, tra musici, lacchè, Arlecchini, il Dottore e la brigata dei Matti, accompagnava il Podestà fino alla piazza del Kuerc.
Qui, tra satire pungenti e discorsi pubblici che mettevano in piazza vizi, difetti e segreti dell’anno appena trascorso, venivano proclamati gli “ordini” del reggente, sempre conditi da storielle e ironia.
Nei giorni successivi, la Compagnia dei Matti riscuoteva simboliche tasse e doni nelle valli e in paese, fino al grande momento conclusivo: la polenta distribuita in piazza ai poveri, alle maschere e alla compagnia, seguita da un festino finale. Allo scoccare della mezzanotte del sabato, il regno dei Matti terminava e l’ordine tornava a regnare.
Eccessi, satire troppo feroci e requisizioni non gradite portarono però, nel 1766, all’abolizione della Funzione dei Matti. Oggi il Carnevàl di Mat ne rievoca lo spirito in chiave simbolica e festosa: domenica 15 febbraio 2026 il Podestà dei Matti “spodesta” il Sindaco di Bormio per un giorno, mentre l’Arlecchino legge in piazza i messaggi anonimi della Posta dei Matti. Non manca la tradizionale polenta dei poveri e, nel pomeriggio, spazio ai bambini, alle mascherine e ai giochi popolari, fino alla sfida del palo della cuccagna. Un rito che, ancora oggi, celebra il piacere di stare insieme, ricordando che, almeno una volta all’anno, è lecito prendersi meno sul serio.
Programma in Piazza Cavour/Kuerc
Ore 11.00 | Spodestamento del Sindaco, incoronazione del Podesc'tà di Mat e lettura della Pòsc'tà di Mat
Ore 12.30 | Polentata dei Poveri a cura del Gruppo Alpini di Bormio
ORTLES HAUTE ROUTE TRAIL: IL SOGNO DIVENTA REALTÀ
Alla Bormio Media Lounge alle ore 17:00 si alzano i veli sull’Ortles Haute Route Trail, una prima assoluta nel panorama del trail running internazionale. Protagonisti dell’incontro di presentazione sono Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna e ideatore dell’evento, e Maurizio Torri, giornalista sportivo e membro del comitato organizzativo, che guidano il pubblico alla scoperta di una sfida nata da un legame profondo con la montagna. L’Ortles, vetta simbolo per De Gasperi fin dall’infanzia e teatro dei suoi allenamenti quotidiani, diventa il cuore di un progetto ambizioso che prenderà forma l’11 e 12 settembre 2026, con partenza e arrivo a Bormio.
Il tracciato, disegnato interamente all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, ricalca in gran parte l’Alta Via che unisce Valtellina e Alto Adige e propone tre distanze: la prova regina da 120 km con 9.000 metri di dislivello positivo, affiancata da due percorsi più accessibili, da 30 km e 10 km, pensati per aprire l’esperienza anche a runner e appassionati meno esperti. Un evento condiviso e sostenuto da istituzioni, enti turistici, associazioni locali e volontari, che punta a valorizzare un territorio unico attraverso uno sport rispettoso dell’ambiente, tra single track spettacolari, boschi e passaggi oltre i 3.000 metri. Un racconto di visione, fatica e bellezza, che anticipa una gara destinata a entrare nel calendario dei grandi appuntamenti alpini.
LA GIORNATA IN BREVE
Ore 11:00 | Inizio del Canevàl di Mat, Piazza Cavour/Kuerc
Ore 17:00 | Snowsound, inaugurazione installazione immersiva, Centro visitatori Valfurva
Dalle 15:30 alle 18:30 | Attività museo vallivo di Valfurva
Ore 20:45 | Rassegna cinematografica “La Cultura della Montagna”, Cinema Plinius, Bormio
Da martedì a domenica, dalle 15.00 alle 19.00 | Oro Bianco - una storia di sport e comunità al Centro Visitatori Valfurva
Tutti i giorni dalle 11 alle 20 | Villaggio Coldiretti Valtellina in Piazza V Alpini, Bormio.
Tutti i giorni dalle 11 alle 21:30 | Stelvio Après Ski in Piazzale Motta
Tutti i giorni dalle 15 alle 21 | Live Site Milano Cortina 2026 in Piazza Cavour/Kuerc con intrattenimento per famiglie e musica dal vivo
Per maggiori informazioni: bml2026@bormio.eu