-
Venerdì 3 luglio 2026
Arco al Tour dei gemellaggi a Bogen
ARCO (Trento) - C’era anche Arco, da mercoledì 24 a domenica 28 giugno a Bogen, al Tour dei gemellaggi, l’annuale ritrovo tra le città gemellate e amiche che si svolge a rotazione e che quest’anno è stato nella cittadina bavarese a 150 chilometri a nord-est di Monaco. La delegazione era composta di otto soci del comitato Arco Obiettivo Europa, che gestisce per l’amministrazione comunale i gemellaggi di Arco, guidata dal vicepresidente (e già lungamente presidente) Lino Rosà. Le altre città presenti erano Roccella Ionica (in Calabria), Beloeil (Belgio), Crosne (Francia), Schotten (Germania), Rýmařov e Slavonice (Repubblica Ceca), per una rappresentanza in tutto di 55 persone. Arco è gemellata con Bogen (che in tedesco, com’è noto, significa “arco”) dal 1991, quindi da 35 anni, ma il rapporto di amicizia è stato formalizzato nel lontano 1983, ben 43 anni fa.
L’incontro, avvenuto in un clima del tutto insolito per Bogen (con la temperatura massima costantemente oltre i 30°), è stato anche l’occasione per conoscere il nuovo sindaco di Bogen, Walter Franz, eletto il 22 marzo scorso, incontrato giovedì al centro sportivo sede della squadra TSV 1883 Bogen in occasione della firma del Libro d'oro della città di Bogen. Il sindaco si è detto molto impressionato e contento della grande partecipazione e del clima di amicizia, segno che i gemellaggi con Bogen stanno funzionando, confermando il loro valore nel creare dialogo, vicinanza e cooperazione tra i popoli.
La firma del Libro d'oro è un gesto simbolico che ogni volta rinnova l'impegno delle città nel rafforzare i rapporti di fratellanza e nel costruire nuove opportunità di collaborazione.
La Partnerschaftsvereins Bogen, l’Associazione per i gemellaggi di Bogen, guidata dalla presidente Elke Häusler, ha predisposto per il tour un fitto programma di incontri istituzionali, momenti di confronto e iniziative culturali, ispirato al mandato dei gemellaggi di favorire il consolidamento dei valori dell'Europa unita attraverso la conoscenza reciproca e l'amicizia tra le comunità. Tra le visite effettuate, quella all'Europapark Baviera-Boemia, realizzato insieme alla città ceca di Slavonice per unire al relax nel verde spazi per cultura, usanze e scambi europei. Qui tutte le città gemellate e amiche hanno uno spazio che le rappresenta, e in quella di Arco fa bella mostra di sé una fontana in pietra.
Altre visite sono state al Walhalla, il grande tempio neoclassico a Donaustauf, nei pressi di Ratisbona, su una collina lungo le sponde del Danubio, voluto dal re Ludovico I di Baviera nella tradizione nordica di luogo in cui si riuniscono le anime degli eroi deceduti in guerra (in cui si trovano busti e tavole commemorative anche di Einstein, Kant, Bach, Mozart, Strauss, Beethoven, Wagner e Goethe), all’abbazia benedettina di Weltenburg, alla Befreiungshalle ("Sala della liberazione") sul monte Michelsberg a Kelheim e al Nepal-Himalaya Park a Wiesent. La conclusione e il commiato sono stati con una cena al Landgasthof Wurm di Bärndorf.
Ultimo aggiornamento:
03/07/2026 10:32