Grande partecipazione alla serata informativa "Occhi Aperti – Insieme contro le truffe digitali", organizzata dalla “Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto”, in collaborazione con il “Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo Italiano ed Allitude”. Nella serata di mercoledì 24 giugno 2026 infatti oltre 100 persone si sono riunite nella sala ”Dolomiti” del Palacongressi di Riva del Garda, confermando il forte interesse della comunità arcense verso un tema sempre più attuale ovvero quello della prevenzione delle truffe, sia digitali che tradizionali.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto, avv. Matteo Grazioli, che dopo un breve saluto ai presenti, ha offerto una panoramica sull'evoluzione dei reati informatici, sottolineando come la crescente digitalizzazione renda indispensabile un utilizzo sempre più consapevole e responsabile dei dispositivi tecnologici. «La sicurezza passa anche attraverso la conoscenza – ha evidenziato – ovvero nell’informare i cittadini per metterli nelle condizioni di riconoscere i rischi e difendersi con maggiore efficacia dai tentativi di frode».
La serata è poi proseguita con l'intervento degli esperti di settore ovvero il Dott. Roberto Patricolo, consulente di Cyber Security e il Dott. Amin Shkita, referente antifrode della società Allitude, i quali hanno illustrato le modalità con cui operano i criminali informatici, fornendo consigli pratici per individuare i segnali di allarme, proteggere i propri dati personali e le proprie risorse economiche.
Particolarmente apprezzato anche il contributo dell'Arma dei Carabinieri, con il Maggiore Francesco Bagnolo, comandante della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda, il Luogotenente CS Mirko Sollecito e il V. Brig. Riccardo Settimelli, rispettivamente comandante ed addetto della Stazione Carabinieri di Arco, che hanno portato esempi concreti tratti dall'attività quotidiana, illustrando le modalità attraverso le quali vengono solitamente poste in essere sia le truffe porta a porta tradizionali (ad es.
quella del falso carabiniere che, dopo aver riferito alla vittima di un grave incidente stradale causato da un suo parente, gli chiedono di consegnare tutto il denaro o i valori che ha in casa per evitargli il carcere, o ancora quello del falso carabiniere che, dopo aver riferito alla vittima che la sua autovettura è stata vista fuggire da una località ove si è consumata una rapina, gli chiedono di consegnare tutti gli ori che ha in casa per escluderli da quelli rapinati ed evitare così delle responsabilità penali), che quelle digitali, poste in essere attraverso messaggi, e-mail e falsi siti internet simili a quelli di veri istituti di credito, che infine la truffa posta in essere dal finto carabiniere che dopo aver riferito alla vittima che è in corso una indagine sul direttore del suo istituto di credito, gli chiedono di effettuare bonifici istantanei su determinati conti di credito al fine di agevolare le indagini.
Al riguardo, è stato ribadito ai partecipanti che:
- per quanto riguarda le truffe del “finto Carabiniere/Poliziotto/Avvocato”, in nessun caso, un operatore delle Forze di Polizia può presentarsi presso le varie abitazioni chiedendo somme di denaro per evitare il carcere a familiari accusati di un reato o di aver cagionato un incidente stradale: pertanto, qualora si dovesse ricevere simili telefonate, si dovrà pensare che è in atto un tentativo di truffa nei propri confronti, riagganciare immediatamente il telefono ed allertare il 112 (mai richiamare il numero offerto dal sedicente Carabiniere o avvocato). Viceversa, qualora si sia già fornito al truffatore il proprio indirizzo e si senta suonare il campanello, non dovrà mai far accedere sconosciuti all’interno delle proprie abitazioni e, anche in questo caso, si dovrà allertare subito il 112;
- le truffe cd “porta a porta” possono essere prevenute evitando di far accedere sconosciuti dentro casa, soprattutto se si è soli e non mandando mai bambini ad aprire alla porta di casa. Prima di aprire, controllare bene dallo spioncino chi è dietro la porta e, qualora si dovesse avere di fronte una persona che non si è mai vista, aprire sempre con la catenella attaccata o non aprire proprio. In caso di sospetto sulla persona che si ha di fronte, telefonare al 112;
- le cd “truffe telefoniche” possono essere evitate diffidando sempre di chi propone offerte troppo vantaggiose o promette facili lavori/guadagni/vincite economiche. Se contattati per un nuovo contratto o offerta di forniture di servizi, non fornire mai i propri dati personali, bancari o i codici di utenza e farsi spedire la documentazione prima di aderire ad eventuali offerte. Inoltre non rivelare mai i codici Pod (per la luce) e Pdr (per il gas) della propria abitazione: questi codici infatti, insieme ai dati anagrafici, bastano per passare a un nuovo operatore senza bisogno di una firma cartacea. Nel dubbio, staccare la conversazione è sempre la soluzione migliore.
- è stato poi affrontato il tema delle cd “truffe on line”, in merito alle quali è stato ricordato ai partecipanti di utilizzare le piattaforme di vendita in modo responsabile, non credendo mai ad annunci troppo vantaggiosi e verificando sempre le recensioni di ogni venditore. Inoltre, si deve sempre evitare di cliccare su link contenuti in mail e messaggi provenienti da sconosciuti, in quanto tali link possono rimandare a false pagine web assolutamente simili a quelle dei siti ufficiali di Poste Italiane e dei principali istituti di credito nazionali che possono essere utilizzate per carpire i dati personali, i codici e le password dei conti correnti delle vittime.
L'interesse dimostrato dal pubblico e il successo dell'iniziativa hanno confermato l'importanza di promuovere momenti di confronto e approfondimento su questi temi.