SONDRIO - Le proiezioni climatiche globali confermano la tendenza ad un ulteriore forte rialzo termico: secondo l’ultimo aggiornamento della WMO (World Meteorological Organization), il quinquennio 2026-2030 sarà segnato da temperature anomale con un probabilissimo nuovo record globale di caldo che batterà il primato del 2024. Le proiezioni mostrano chiaramente che, almeno fino al 2030, le temperature medie annuali di superficie supereranno la media del periodo 1850-1900 di un valore compreso tra 1,3°C e 1,9°C.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de
iLMeteo.it, consiglia dunque di goderci la marginale e temporanea flessione termica attesa in queste ore, prima del ritorno di un clima decisamente opprimente.
Questa leggera, attuale, minima rinfrescata è legata al passaggio di una fase instabile: nelle prossime ore assisteremo allo sviluppo di temporali che interesseranno inizialmente la Pianura Padana (con focus su Emilia e settori di Nord-Ovest), la Liguria e la Toscana.
Successivamente, ricalcando la dinamica delle ultime 24 ore, l'instabilità si concentrerà lungo la fascia appenninica per poi scivolare verso le coste tirreniche. Saranno quindi possibili rovesci, a tratti intensi, su Bassa Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia. Altrove, nel corso del pomeriggio, il tempo si manterrà più asciutto.
Il fine settimana si preannuncia nel complesso buono, ma richiederà attenzione. Domenica 31 maggio avremo a che fare con qualche temporale di calore in più a ridosso di Alpi, Prealpi e localmente sull'Appennino, ma la vera notizia è il ritorno del caldo ‘pesante’ in Pianura Padana.
I termometri, per l’ultimo giorno di maggio, torneranno a segnare picchi di 33-34°C e, a differenza del caldo record registrato lo scorso 27 maggio (che si presentava torrido con bassi tassi di umidità), l'afa schizzerà alle stelle. Ci attendono condizioni molto elevate di Heat Stress Index (indice di disagio da calore ed umidità), in particolar modo nel catino padano tra il Mantovano e il Ferrarese, area fisiologicamente predisposta a un clima umido e opprimente.
Volgendo lo sguardo al Ponte del 2 Giugno ci troveremo, infine, di fronte a una configurazione meteorologica che potremmo definire a "Giano Bifronte": lunedì 1° giugno prevarrà il bel tempo, mentre per la Festa della Repubblica avremo un diffuso peggioramento temporalesco su tutto il Nord e in Toscana, soprattutto dal pomeriggio.
Infine, una nota di tendenza per i giorni successivi: dopo il periodo festivo, una forte perturbazione atlantica potrebbe colpire il Centro-Nord con fenomeni molto intensi.
Mercoledì 3 giugno si preannuncia quindi una giornata meteorologicamente "scoppiettante".
È ancora presto per scendere nei dettagli di questa previsione, ma possiamo consolarci con un dato di fatto: questo forte peggioramento arriverebbe a vacanze ormai concluse, salvando gran parte delle gite fuori porta.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29. Al Nord: primissime ore con temporali su Lombardia e Liguria ed Emilia, poi più sole. Al Centro: instabile su Appennino, Toscana e Lazio. Al Sud: rovesci pomeridiani sull’Appennino e sulle Isole Maggiori interne, sole altrove.
Sabato 30. Al Nord: più soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne.
Domenica 31. Al Nord: temporali di calore sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: più soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Tendenza: ponte del 2 giugno con maggiore probabilità di temporali al Centro-Nord soprattutto martedì.
In Trentino fino a lunedì clima estivo. Da martedì torna il maltempo
Fine settimana dal sapore pienamente estivo in Trentino, ma con un rapido cambio di scenario all’inizio della prossima settimana. Secondo le previsioni elaborate da Meteotrentino, fino a lunedì il tempo sarà in prevalenza stabile e soleggiato, con cielo sereno o poco nuvoloso per il passaggio di nubi alte al mattino e attività cumuliforme nelle ore pomeridiane e serali. In questo contesto non si escludono locali rovesci o temporali, più probabili nella giornata di domenica. Tra martedì e mercoledì è invece atteso un peggioramento con precipitazioni diffuse e un netto calo delle temperature massime. Le giornate più calde favoriscono l’aumento delle presenze lungo fiumi e torrenti del Trentino, rendendo ancora più importante mantenere attenzione e prudenza. Il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna invita quindi la popolazione ad adottare comportamenti responsabili, evitando di sostare nelle immediate vicinanze delle sponde o in aree che potrebbero essere interessate da improvvisi innalzamenti del livello dell’acqua.
Anche alcuni corsi d’acqua del Trentino sui quali insistono centrali idroelettriche possono infatti registrare variazioni della portata legate al funzionamento degli impianti. Nei mesi primaverili ed estivi, l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili può rendere necessaria – per garantire l’equilibrio e la sicurezza del Sistema elettrico nazionale – la modulazione o la temporanea riduzione della produzione di alcuni impianti idroelettrici. Si tratta di operazioni che possono determinare variazioni del flusso nei corsi d’acqua interessati.
La Protezione civile ricorda quindi l’importanza di frequentare con prudenza le aree fluviali.