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Raggira anziano, truffatrice seriale arrestata nel Bresciano

Smascherata dalla Polizia di Stato: si era finta finto carabiniere e ruba preziosi e denaro

BRESCIA - Gli investigatori della “Squadra Mobile” della Polizia di Stato in servizio presso la questura di Brescia hanno individuato e arrestato una “trasfertista” del crimine proveniente dalla Campania, una vera e propria “professionista delle truffe”, con a proprio carico numerosi precedenti penali e di Polizia per reati contro il patrimonio, in quanto resasi responsabile di una truffa aggravata messa a segno in città.

L’operazione di Polizia ha preso le mosse a seguito di una richiesta di intervento urgente giunta attraverso il numero di emergenza “112 Nue" alla Centrale Operativa della questura, nel corso della quale un cittadino aveva segnalato di essere stato vittima di una tentata truffa.

La ricostruzione della vicenda effettuata nell’immediatezza da parte degli agenti ha consentito di appurare come pochi istanti prima l’anziana vittima fosse stata contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, inducendola a raccogliere tutti i monili in oro presenti in casa da consegnare ad una incaricata che, di lì a poco, si sarebbe presentata presso l’abitazione; tuttavia la vittima, grazie all’intervento di un parente, dopo essersi accorta di quanto realmente le stava accadendo, ha costretto alla fuga la truffatrice che repentinamente si è allontanata in taxi.

Gli investigatori della Squadra Mobile, già attivati da tempo circa la presenza in territorio bresciano di truffatori che utilizzano il sistema del “finto Carabiniere”, hanno svolto un mirato servizio di osservazione all’esito del quale, grazie alla visione del Sistema di Sorveglianza Urbano e delle riprese effettate all’interno del taxi, hanno potuto individuare la truffatrice mentre si trovava nel piazzale della Stazione Ferroviaria intenta a salire su un altro taxi ed hanno immediatamente iniziato un’attività di pedinamento.

La malvivente, dopo essere scesa dal taxi, si era diretta verso un condominio facendovi ingresso, per uscirvi poi dopo qualche minuto; una volta all’esterno, gli Agenti procedevano a fermarla mentre si stava allontanando.


La successiva perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto la truffatrice veniva trovata in possesso di: monili d’oro di provenienza furtiva per un peso complessivo di oltre 150 grammi e 1 telefono cellulare usato per tenere i contatti con i complici con funzione di “centralinisti”.

La malvivente ha subito ammesso ai Poliziotti di avere commesso la truffa e di aver sottratto i preziosi, che in sede di denuncia sono stati riconsegnati alla vittima.
Condotta negli Uffici della Questura, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria la “trasfertista” del crimine è stata arrestata per il reato di truffa aggravata in concorso e per aver simulato falsamente la qualità di Pubblico Ufficiale, e messa a disposizione della Procura della Repubblica.

Il questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, in considerazione di quanto accaduto, ha pertanto emesso nei confronti della donna la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio con Divieto di far Ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi 4 anni. In caso di violazione del Provvedimento del Questore, potrà essere condannata sino ad 1 anno e mezzo di reclusione e alla multa di 10.000 euro.

Sono tuttora in corso ulteriori attività investigative finalizzate ad individuare il complice della malvivente.

Si fa presente che le Forze dell’Ordine in nessun modo e per nessuna ragione reclamano somme di denaro o richiedono informazioni private come numeri di conto bancario, carte di credito o codici di sicurezza. Si invitano, pertanto, i cittadini a segnalare episodi sospetti al numero di emergenza “112 NUE” o ad utilizzare l’APP della Polizia di Stato “Youpol”.

La collaborazione e l’attenzione dei cittadini restano strumenti fondamentali per prevenire e contrastare gravi forme di truffa e, più in generale, i reati qualunque sia la loro natura.

“Le truffe a danno delle persone anziane rappresentano una forma di reato particolarmente deprecabile, poiché colpiscono una delle fasce più deboli della popolazione, traendole in inganno con espedienti e raggiri posti in atto con modalità particolarmente subdole –
ha ribadito il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori . Per questo motivo la Polizia di Stato è da sempre attenta riguardo a questo fenomeno delinquenziale, e le iniziative di informazione e sensibilizzazione sull’argomento, attuate oramai da tempo in ambito nazionale, sono particolarmente efficaci nel contribuire ad accrescere il livello di consapevolezza, fornendo nel contempo alle potenziali vittime un efficace contributo per consentire loro di riconoscere le truffe e denunciarle tempestivamente”.
Ultimo aggiornamento: 29/05/2026 14:03

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