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In Valtellina scoperto distributore di benzina abusivo

I finanzieri hanno scoperto una gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti anche pericolosi

SONDRIO - I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Como, in raccordo con i Reparti territoriali dipendenti dal Comando Provinciale di Sondrio, hanno concluso articolate attività finalizzate alla tutela ambientale, finalizzate al contrasto delle condotte illecite connesse alla gestione del territorio e dei rifiuti.
I servizi svolti, sviluppati attraverso controlli mirati, approfondimenti documentali e sopralluoghi tecnici, anche nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, hanno fatto emergere un quadro di irregolarità particolarmente significativo.

L’azione investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sondrio, ha permesso di accertare una serie di violazioni che spaziano dalle “semplici” difformità nelle autorizzazioni ambientali, fino a condotte di maggiore gravità, tra cui la gestione illecita e il deposito incontrollato di rifiuti anche pericolosi di natura edile, con potenziali rischi di contaminazione del suolo, le emissioni polverulenti in atmosfera in assenza dei necessari sistemi di abbattimento, le occupazioni abusive di terreni pubblici demaniali, sottratti alla collettività, le alterazioni delle bellezze naturali e paesaggistiche, con impatti potenzialmente irreversibili sul territorio.

Al termine degli accertamenti, è stato necessario sottoporre a sequestro aree che si estendono per una superficie complessiva superiore a 10.000 metri quadrati. Secondo le stime formulate, il profitto illecito derivante dalle condotte illecite contestate ammonta a circa 1,5 milioni di euro. Parallelamente alle indagini di polizia giudiziaria, l’azione dei Finanzieri ha fatto emergere anche gravi irregolarità amministrative, indice di una gestione approssimativa e talvolta volutamente elusiva delle norme.

Tali violazioni hanno portato all’irrogazione di sanzioni pecuniarie per un totale di 28.500 euro, all’accertamento di 130.000 euro di canoni demaniali evasi e alla contestazione per mancato accatastamento di terreni e fabbricati con sanzioni fino a 8.328 euro. È stato, inoltre, individuato un distributore di carburante abusivo, privo di qualsiasi autorizzazione e dei fondamentali requisiti di sicurezza antincendio, che è stato sottoposto alla misura cautelare del sequestro e poi confiscato. Le operazioni confermano l’impegno costante delle Fiamme Gialle nella tutela dell’ambiente, nella prevenzione dei danni al patrimonio naturale e l’equilibrio dell’ecosistema, un settore sempre più strategico per la sicurezza collettiva e la qualità della vita dei cittadini.
Ultimo aggiornamento: 29/05/2026 14:03

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