ARCO (Trento) - E’ stata raggiunta oggi tra
Gruppo Fedrigoni e sindacati l’intesa per il rinnovo del premio di risultato. L’accordo, triennale, porterà nelle tasche dei circa 600 lavoratori e lavoratrici trentine dei quattro siti produttivi della provincia un premio del valore complessivo di 2.200 euro l’anno, incrementato di cento euro per ciascuno dei due anni successivi, cioè 2027 e 2028. Il riconoscimento del premio è legato al raggiungimento di parametri che dipendono per il 70% dai risultati aziendali e per il 30% da parametri stabiliti per i singoli stabilimenti. Si prevede anche una ulteriore maggiorazione economica legata alle presenze.

Accanto alla parte economica anche un rafforzamento del welfare aziendale con un riconoscimento di un bonus di 100 euro annui.
L’intesa prevede anche il miglioramento del trattamento per malattia.
Significativo inoltre che il premio di risultato, grazie alla richiesta dei sindacati, venga riconosciuto a tutte le tipologie contrattuali presenti negli stabilimenti, dunque anche i contratti in somministrazione (per cui si riduce il tetto minimo di permanenza in azienda necessario a maturare il premio).
Soddisfazione da parte di Slc Cgil del Trentino, tra le sigle che ha firmato oggi l’accordo. “E’ un buon risultato in linea con le richieste avanzate dal fronte sindacale – ammettono la segretaria trentina Norma Marighetti e Antonio Mele che segue il comparto -. In questo modo aggiungiamo un ulteriore tassello per sostenere il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, dando anche una prospettiva di certezza. Attraverso il riconoscimento del premio si ottiene anche una giusta e necessaria valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente dalle maestranze. Siamo infine soddisfatti di aver migliorato i parametri per tutte le tipologie contrattuali coerentemente all’idea di contratti realmente inclusivi”.