TRENTO - Si è svolta stamane nella cornice di Sala Aurora a Palazzo Trentini la conferenza stampa di presentazione della mostra
“Buried Love. Quando il trauma diventa eredità” della fotografa
Sabrina Shannon Santorum. Il progetto documentaristico indaga le dinamiche della violenza di genere all’interno di una famiglia trentina, attraverso quattro generazioni di donne. La mostra si inserisce nel programma della 74esima edizione del
Trento Film Festival, in partenza dal 24 aprile, anticipandone la programmazione con un’indagine che accende una luce inedita sulle piccole comunità di montagna.
Foto @Sabrina Santorum.

“Siamo onorati di ospitare questa mostra a Palazzo Trentini – ha detto oggi la vicepresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento,
Mariachiara Franzoia -. “Buried Love” porta alla luce le storie di una famiglia attraverso i decenni, un trauma che non era mai stato raccontato. L’artista spezza la catena del silenzio e decide di far riemergere questa storia attraverso l’arte, trasformando una storia personale in un racconto universale. Il ruolo delle istituzioni deve essere quello di raccogliere questo coraggio e farne strumento di consapevolezza. La mostra promossa dal Consiglio provinciale di Trento diventa un messaggio di responsabilità collettiva, auspichiamo che chi la visita possa prendere questo testimone e portarlo fuori da Palazzo Trentini, nella società.”
Lisa Martelli, presiedente dell’
associazione Bianconero, che ha prodotto la mostra: “Sosteniamo l’arte – ha spiegato - come strumento per raccontare, sperando che questo racconto possa aiutare altre persone. Per questo il supporto delle istituzioni è fondamentale, senza di esse l’arte rimarrebbe un processo terapeutico rivolto esclusivamente a chi lo conosce già”.
Paola Paolazzi, della
Commissione provinciale per le pari opportunità che ha patrocinato il progetto: “Questa mostra – così ha detto all’inaugurazione - mette in luce quello che come C.p.o. sosteniamo da sempre: la violenza si incardina soprattutto tra le mura domestiche. Gli stereotipi spingono a credere che la violenza venga esercitata da persone estranee o con problemi.