BERZO DEMO (Brescia) - Difendere e valorizzare le aree montane, in arrivo le risorse. Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie,
Roberto Calderoli, è intervenuto questa mattina ad un incontro pubblico nella sala Polifunzionale di
Berzo Demo su:
"La montagna del futuro: riflessioni in Valle Camonica tra la Legge per la Montagna, incentivi e prospettive”.

L'obiettivo dell'incontro era approfondire i contenuti della nuova Legge per la Montagna, analizzare le ricadute concrete anche in Valle Camonica e presentare le opportunità che essa potrà offrire ai territori montani. Il ministro Calderoli ha confermato
"grande attenzione alle aree montane come mai era accaduto in passato" e ricordato che
"saranno messe a disposizione risorse per rilanciare le aree montane, partendo da iniziative per contrastare lo spopolamento"..
Erano presenti all'incontro numerosi sindaci della Valle Camonica, amministratori locali e cittadini per approfondire la legge sulla Montagna e le novità.
Sul palco erano presenti, accanto al Ministro Calderoli, il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Corrado Tomasi, e l'assessore dell'ente comprensoriale e sindaco di Berzo Demo, Giambattista Bernardi.
Sono state posta da Giambattista Bernardi al ministro Calderoli cinque domande, in particolare: "Perché si sentiva l’esigenza di una nuova legge? Non andava bene quella attualmente in vigore?"; "Sappiamo che nell’ultimo periodo si è sviluppata una polemica sul decreto di classificazione dei Comuni montani, può spiegarci perché e cosa cambia per un territorio come il nostro?"; "Date queste premesse, ci può parlare degli obiettivi di questa legge?"; "In che modo si intende raggiungere gli obiettivi?"; "L’Autonomia regionale a che punto siamo?"-
Il Ministro ha tracciato un quadro, partendo dalla precedente normativa che risaliva al 1952, con 4061 Comuni classificati. "In quest'elenco - ha detto il ministro Calderoli - c'erano città, località bombardate nella Seconda Guerra Mondiale che non potevano essere considerate montane. Lì abbiamo esclusi ed è scoppiata una guerra politica e noi siamo riusciti a trovare un'intesa con le diverse istituzione e nell'apposita conferenza Stato - autonomie locali, e ne abbiamo 2.100".
"Sono diversi gli interventi - ha proseguito Calderoli - partendo dalla sanità, con vantaggi per medici e infermieri che andranno a lavorare in Comuni montani, con maggior punteggio e reddito, poi sarà potenziata la Rete (Internet e telefonia) e tutti i Comuni saranno collegati così da valorizzare anche lo Smart Working, dove sono stati stanziati 18 milioni di euro".
"Inoltre - ha aggiunto Calderoli - accanto al sostegno alle attività tradizionali, in particolare zootecnia, sono previsti incentivi per i giovani (20 milioni di euro) per chi ristrutturerà casa e vivrà in Comuni montani, altri 20 milioni per start up di imprese giovanili in montagna, inoltre il ricoscimento delle professionisti di montagna".
Il primo decreto attuativo, che ha classificato i Comuni montani (sono esclusi Iseo, Montisola, Salò rispetto al passato), ha concluso Calderoli - "ora si passerà al secondo decreto con gli interventi a sostegno dei Comuni e delle attività".