VILLA DI CHIAVENNA (Sondrio) - Nel suggestivo territorio di
Villa di Chiavenna, davanti alla caserma sede della
ex Brigata della Guardia di Finanza, ha avuto luogo una cerimonia di commemorazione di
tre giovani Finanzieri che nei primi anni del secolo scorso, mentre perlustravano a piedi l’impervia linea di confine con la Svizzera, sono
deceduti nell’adempimento del loro dovere.

Sui luoghi in cui le tre ardite Fiamme Gialle hanno perso la vita, nel 1935 erano già stati posti dei cippi commemorativi, tuttavia, trattandosi di luoghi particolarmente impervi, raggiungibili solamente a piedi ed essendo trascorso oltre un secolo da quei tragici eventi, si correva il rischio che l’oblìo avrebbe potuto portare a dimenticare il loro estremo sacrificio fino a perderne completamente la memoria.
Oggi, in un punto accessibile e visibile a tutti, alla presenza del prefetto di Sondrio, del Sindaco e delle massime Autorità civili e militari locali, si è proceduto ad apporre in loco una nuova targa commemorativa per rendere tangibile il loro ricordo e riportare nella memoria di tutti i nomi dei Finanzieri
Giovanni Canella, Giovanni Battista Uguntu e Egidio Sanarica, che, poco più che ventenni, nei primi anni del ‘900 sono caduti in servizio.
Nel suo intervento di saluto il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio, Colonnello
Daniele Sanapo, ha voluto ringraziare il Prefetto e tutte le Autorità la cui presenza è segno tangibile di vicinanza al Corpo e ha voluto sottolineare l’alto valore simbolico dell’evento odierno che rappresenta un argine contro l'oblìo, nel segno della gratitudine della comunità e della
Guardia di Finanza, nonché un esempio per le nuove generazioni, che passando di qui potranno leggere i nomi di questi tre giovani eroi, che resteranno indelebili nel tempo, quali esempi concreti del fatto che la libertà e la sicurezza di cui godiamo oggi si fonda sul sacrificio e sul coraggio di ieri.