TRENTO - Rendere il teatro e le attività culturali sempre più accessibili, inclusive e capaci di accogliere le esigenze di tutte le persone: è questo l’obiettivo dei nuovi progetti che il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha presentato oggi in tema di ‘accessibilità’, avviando così una nuova fase di lavoro che segna un importante passaggio rispetto all’esperienza dello scorso anno.
Le novità sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa al Teatro Sociale da Giuseppe Putignani e Massimo Ongaro (presidente e direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara), e dal nuovo Gruppo di lavoro Accessibilità del Centro S. Chiara. Alla conferenza hanno preso parte anche Francesca Gerosa (Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento) e Giulia Casonato (Assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento).
La scorsa Stagione il Centro S. Chiara aveva deciso di completare un'ulteriore sezione della propria programmazione, dando il via ad un percorso volto a rendere il teatro un bene quanto più possibile accessibile a tutte e tutti. Un progetto ambizioso e doveroso, il cui obiettivo finale del percorso era ed è quello di far sì che la programmazione dell’Ente, e quindi anche dei suoi teatri, possa essere in futuro accessibile a quante più persone possibile, senza barriere fisiche, comunicative, sensoriali, sociali e culturali.
Il primo passo di questo percorso è stato quello di coinvolgere il personale del Centro attraverso un corso di formazione e avvicinamento al tema dell’accessibilità in collaborazione con ENS Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi-Trento, e Associazione Fedora. Successivamente, si è quindi deciso di lavorare per rendere accessibili due spettacoli inseriti nel cartellone della Stagione del Teatro Sociale 2025/2026, realizzando per l’occasione contenuti di supporto e di approfondimento che, anche grazie all’impiego di nuove tecnologie, hanno reso l’esperienza teatrale più accessibile.
Se nella stagione 2025/2026 l’intervento era però stato sostenuto da un finanziamento specifico e si era concentrato in particolare sulle esigenze delle persone sorde e ipoacusiche, da quest’anno l’accessibilità al Centro S. Chiara ha fatto un ulteriore passo in avanti, diventando un ambito di attività permanente da sviluppare su più annualità. Non più, dunque, un’iniziativa circoscritta nel tempo e rivolta a un singolo gruppo di destinatari, ma un processo strutturato e progressivo, pensato per incidere in modo trasversale sull’organizzazione, sugli spazi e sulle modalità di fruizione delle proposte culturali.
«Rendere la cultura accessibile significa dare a tutti la possibilità di viverla in prima persona, superando le barriere che ne limitano la partecipazione. È una sfida che non riguarda soltanto strumenti e servizi, ma il modo stesso di progettare l’offerta culturale, attraverso l’ascolto e la collaborazione tra realtà diverse. – osserva Francesca Gerosa, Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità - L’impegno del Centro Servizi Culturali S. Chiara va in questa direzione: promuovere e sviluppare un'offerta accogliente, dinamica e capace di garantire a tutti l’opportunità di partecipare attivamente. In coerenza con le Linee guida per le politiche culturali provinciali, lavoriamo assieme per costruire un sistema in cui ciascuno possa abitare in maniera personale lo spazio culturale comune, esprimersi e contribuire alla crescita della nostra comunità».
«L’accessibilità è una condizione fondamentale perché la cultura sia davvero un bene di tutte e di tutti, e non un’opportunità riservata a chi ha meno ostacoli da superare. Per questo guardiamo con grande favore all’impegno del Centro S. Chiara, che ha scelto di trasformare un’esperienza nata come progetto in un ambito di lavoro permanente, allargando lo sguardo a ogni forma di fragilità e costruendo alleanze con le realtà del territorio. È il modo giusto per fare della partecipazione culturale un diritto concreto e una responsabilità condivisa. Un ringraziamento a chi ha reso possibile questo percorso, che auspichiamo possa continuare a crescere», questo il commento di Giulia Casonato, Assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento.
L’obiettivo a cui si sta lavorando è quello di strutturare un percorso concreto per individuare, superare e prevenire le barriere che possono limitare la partecipazione delle persone alle attività del Centro. Ostacoli che possono assumere forme diverse: barriere fisiche e architettoniche, sensoriali, comunicative e relazionali, spesso interconnesse e non sempre immediatamente riconoscibili. Affrontarle significa interrogare progressivamente ogni aspetto dell’esperienza teatrale, dall’accesso agli spazi alla veicolazione delle informazioni, fino alla possibilità di sentirsi accolti e parte di un contesto culturale.
«Sono convinto che l’accessibilità rappresenti un tema cruciale all’interno di una programmazione spettacolare che voglia essere realmente attenta alle esigenze del pubblico e capace di valorizzare il ruolo culturale e sociale del teatro. - precisa Giuseppe Putignani, presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara - Il teatro deve essere un luogo accogliente e aperto a tutti, dove vivere pienamente lo spettacolo. In questo senso, le sperimentazioni avviate dal Centro ci hanno dato conferma sulle enormi potenzialità della tecnologia come bene strumentale. Anche perché, ragionare in termini di abbattimento delle barriere ormai non è più sufficiente: dobbiamo e possiamo infatti andare oltre, offrendo opportunità impensabili fino ad un decennio fa. L’accessibilità non riguarda solo i servizi, ma anche la cultura come bene condiviso e diritto di tutti. Per questo intendiamo continuare a investire in iniziative e nuove opportunità, per rendere la nostra proposta sempre più inclusiva e partecipata».
Parallelamente, da questa Stagione viene ulteriormente ampliato il concetto stesso di accessibilità, che non riguarda più esclusivamente le persone sorde e ipoacusiche, ma abbraccia qualsiasi tipo di fragilità in generale.
Accanto alle persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, il percorso intende prestare attenzione anche a chi, per ragioni legate all’età, alle condizioni sociali o alle circostanze personali, può incontrare difficoltà nell’avvicinarsi e nel partecipare alla vita culturale. È il caso, ad esempio, delle persone anziane o dei soggetti portatori di esigenze differenti che richiedono ascolto, attenzione e risposte adeguate. L’accessibilità viene così intesa non come un insieme di interventi destinati a categorie specifiche, ma come una responsabilità condivisa e un principio trasversale
Il nuovo percorso è inoltre il risultato di un lavoro preparatorio articolato, alimentato dal confronto e dalla costruzione di relazioni con realtà che, a diverso titolo, operano nell’ambito dell’inclusione e dell’accessibilità. Un passaggio fondamentale in tal senso è stato la costituzione, all’interno del Centro Servizi Culturali S. Chiara, di un gruppo di lavoro dedicato specificamente a questi temi, con il compito di promuovere una riflessione interna, raccogliere bisogni e stimolare nuove modalità di progettazione.
Nel corso dell’ultimo anno, il gruppo ha instaurato collaborazioni con numerosi enti e interlocutori del territorio (come ENS Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi-Trento, AbilNova Cooperativa Sociale, ANffAS Trentino Ets), avviando un dialogo che sarà indispensabile per comprendere meglio le diverse esigenze e individuare possibili strategie di intervento. Il tutto rimanendo sempre vigile e aperto alla possibilità di costruire nuove collaborazioni future. Quello a cui si è dato inizio è infatti un percorso in continuo divenire che permetterà di mettere in relazione competenze, esperienze e punti di vista differenti, nella consapevolezza che l’accessibilità non possa essere affrontata da un’unica organizzazione, ma richieda un impegno condiviso e continuativo. Ne è un esempio la futura collaborazione/coinvolgimento con Patrimonio del Trentino S.p.a. – Area Studi e Accessibilità (nella persona specifica di Andrea Facchinelli) per un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche nei cinque spazi teatrali gestiti dal Centro.
Nell’ultimo anno, il gruppo di lavoro interno del Centro S. Chiara dedicato specificatamente ai temi dell’accessibilità ha avviato un percorso volto a rendere sempre più riconoscibili e valorizzare le iniziative sviluppate in questo ambito. Il primo risultato concreto è stato la creazione di una nuova identità visiva dedicata, capace di distinguere e rendere immediatamente riconoscibile la sezione sull’accessibilità, mantenendo al contempo un forte legame con l’identità istituzionale del Centro.
È nato così il logo C*SC accessibile, che conserva gli elementi caratterizzanti del marchio istituzionale e introduce un unico segno distintivo: l’asterisco. Un simbolo che richiama l’attenzione e invita a guardare oltre ciò che è immediatamente visibile, riconoscendo le diverse esigenze delle persone, le loro caratteristiche e le differenti modalità di fruizione degli spazi e delle attività culturali. A questo elemento si affianca la parola «accessibile», scelta per comunicare in modo diretto e comprensibile il significato e le finalità del progetto.
Il risultato è un’identità visiva essenziale e riconoscibile, pensata per accompagnare e dare coerenza alle diverse attività del Centro legate all’accessibilità. Un primo passo significativo nel percorso intrapreso dal gruppo di lavoro, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’attenzione alle differenze, contribuendo a rendere l’offerta culturale sempre più inclusiva e fruibile da tutte e tutti.
Accanto al lavoro sull’identità visiva, il gruppo ha inoltre elaborato e introdotto nuove politiche di prezzo, con l’obiettivo di favorire una partecipazione più ampia e rispondere alle diverse esigenze del pubblico, promuovendo un accesso alla cultura sempre più inclusivo. È stato inoltre attivato un indirizzo e-mail dedicato (accessibile@centrosantachiara.it), pensato come punto di riferimento per chiunque desideri ricevere informazioni, porre domande o sottoporre richieste specifiche in materia di accessibilità.
Infine, dopo aver ampliato i servizi offerti al pubblico già sperimentati (woojer vest, smart glasses, servizio di interpretariato LIS, pedane sensoriali, tour tattili, audiodescrizione), il Centro S. Chiara ha individuato un cartellone di spettacoli, ancora in fase di definizione, che nel corso della Stagione verranno resi accessibili, tra danza, prosa e concerti. Al momento il cartellone comprende titoli come “Lo Schiaccianoci” a dicembre, “Autoritratto” a gennaio, “Antigone” e “La medium” a marzo, “Serata di gala. Invito alla danza”, “Ricercare, Atto Due, Kid Dynamo II” e “Doppiogioco, Ceneri” ad aprile.
La prima proposta accessibile per la Stagione 26/27 avrà luogo con” Madre Courage e i suoi figli” che vede in scena Lunetta Savino per la regia di Leo Muscato.
La recita di sabato 31 ottobre alle ore 18.00 sarà quindi accessibile a persone sorde e cieche con sovratitoli (in italiano e in italiano accessibile, con descrizione dei suoni utilizzando gli occhiali smart forniti dal Centro o il proprio smartphone), audiodescrizione in cuffia (utilizzando il proprio smartphone) e la traduzione Lis al Foyer del Teatro previsto il giorno prima (venerdì 30 ottobre ore 17.30) per poter assistere allo spettacolo preparati dopo aver incontrato il cast. E’ inoltre previsto un tour tattile per persone cieche sabato 31 ottobre alle ore 16.
In conclusione, la presentazione dei nuovi progetti rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un cammino destinato a proseguire nel tempo. L’intenzione del Centro Servizi Culturali S. Chiara è consolidare progressivamente le esperienze avviate, implementare la formazione interna del proprio personale, rafforzare le collaborazioni e tradurre il confronto in azioni concrete, affinché il teatro possa essere sempre più un luogo aperto, accogliente e partecipato.
Perché rendere la cultura accessibile significa non soltanto consentire a più persone di entrare in teatro, ma creare le condizioni perché ciascuna possa viverlo pienamente, riconoscendosi come parte integrante della comunità culturale.
Per avere maggiori informazioni e/o rimanere aggiornati, scrivere alla mail accessibile@centrosantachiara.it, consultare la sezione del sito dedicata all’Accessibilità (https://www.centrosantachiara.it/accessibilita) o chiamare il numero verde 800.013952.