ROGNO (Bergamo) - Premiata una
bottega artigiana di
Rogno, tra le
61 imprese storiche che ieri hanno ottenuto il riconoscimento da Regione Lombardia. Dopo quelle della
provincia di Brescia, tappa a Bergamo per l’evento itinerante di Regione Lombardia, promosso dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi in collaborazione con le Camere di Commercio, dedicato a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.
I riconoscimenti - Sono
61 le 'nuove' imprese storiche della provincia di Bergamo che nel 2026 hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nell’Aula Magna dell’Università in piazzale Sant’Agostino. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il presidente dell'Azienda Speciale Bergamo Sviluppo della Camera di Commercio di Bergamo, Miriam Gualini.
Per il quinto anno consecutivo, su proposta dell’assessore Guidesi, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde.
Sono complessivamente 4.943 le attività storiche riconosciute da Regione, di cui 549 nella provincia di Bergamo.
Quest'anno tra i 61 della provincia di Bergamo il riconoscimento è andato a un esercizio di Rogno ("Acconciature Elena" di via Nazionale); uno a Lovere ("LeBianchi" Luisella e Bianchi Lucia); uno a Colere (Bettineschi Sport di via Cantoniera della Presolana) e due a Clusone (Bar Mantegazza e negozio dei Fratelli Locatelli).
Legame forte con il territorio - “La Bergamasca – ha evidenziato l’assessore Guidesi (nella foto) - può contare su un tessuto di attività storiche che racconta la forza del territorio. Queste imprese hanno attraversato epoche e trasformazioni, mantenendo un legame forte con le comunità e contribuendo allo sviluppo dell’economia locale. Ogni vetrina accesa è anche un contributo fondamentale alla sicurezza e alla vivibilità: le attività storiche sono presìdi dal grande valore sociale oltre che economico. Come Regione Lombardia vogliamo continuare a essere al loro fianco, sostenendo gli investimenti necessari per innovare, crescere e garantire continuità. Il loro percorso dimostra che la tradizione può essere una risorsa per innovare e rafforzare la competitività del nostro sistema economico”.
La storia della comunità bergamasca - “Le attività storiche della Bergamasca – ha sottolineato l’assessore Franco - sono una ricchezza che va oltre il valore economico: rappresentano legami, esperienze e storie che si intrecciano con quelle delle nostre comunità. La loro presenza contribuisce a rendere vivi paesi e città. Riconoscerne la rilevanza significa dare merito a chi, con impegno e dedizione, ha contribuito a rendere straordinaria la nostra terra. Regione Lombardia è e sarà sempre con convinzione al loro fianco”.
Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con la misura ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.
Nelle edizioni 2022, 2024, 2025 e 2026 del bando sono stati assegnati 34 milioni di euro, generando 70 milioni di euro di investimenti sul territorio (449 beneficiari nel 2022, 620 beneficiari nel 2024, 343 beneficiari nel 2025, 511 beneficiari nel 2026). Per il 2026 sono stati stanziati oltre 9,7 milioni di euro, di cui 1.546.196 euro per sostenere le attività in provincia di Bergamo.