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Scuola, docenti di meccanica esclusi: Cia interroga la Giunta

La classe A042 fuori dal piano concorsi 2027. Il consigliere: "A rischio le cattedre di istituti come Marconi e Buonarroti"

TRENTO - Gli insegnanti di "Scienze e tecnologie meccaniche" restano fuori dalla programmazione dei concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato nelle scuole del Trentino. A sollevare il caso è il consigliere provinciale Claudio Cia, che attraverso l'interrogazione numero 2141 ha chiesto chiarimenti formali alla Giunta per conoscere le ragioni dell'esclusione e le reali prospettive offerte ai docenti.

Il nuovo aggiornamento del Piano triennale, approvato con la deliberazione n. 1539 del 2 ottobre 2026, prevede infatti l'attivazione di procedure concorsuali per 14 classi di concorso, tralasciando però la A042. «Non voglio mettere in discussione a priori le scelte della Provincia, ma credo sia doveroso capire su quali dati si basino - spiega Cia. -

Parliamo di insegnanti qualificati, spesso con anni di esperienza, che rischiano di non trovare nel nostro sistema scolastico concrete possibilità di stabilizzazione».

L'esclusione rischia di innescare ripercussioni dirette sul tessuto scolastico ed economico locale. L'assenza prolungata di opportunità di stabilizzazione potrebbe spingere i professionisti a guardare altrove.
«Se un docente non vede prospettive di assunzione stabile - avverte il consigliere -, può decidere di partecipare a concorsi fuori provincia oppure cercare lavoro nel settore privato. Il rischio è perdere professionalità già formate, proprio in un settore nel quale le competenze tecniche sono particolarmente preziose». Un esodo che andrebbe a colpire istituti tecnici di riferimento come l'ITT "G. Marconi" di Rovereto e l'ITT "M. Buonarroti" di Trento, poli essenziali per preparare figure professionali calibrate sulle necessità dell'industria manifatturiera trentina.

La questione assume ulteriore urgenza in vista della riforma degli istituti tecnici, la cui applicazione in Trentino prenderà il via a partire dalle classi prime dell'anno scolastico 2027/2028. Qualora non sussistessero i requisiti per una procedura straordinaria, il documento depositato in Consiglio chiede di valutare almeno l'indizione di un concorso ordinario.

«Non chiediamo assunzioni automatiche o corsie preferenziali, ma di verificare se esistano le condizioni per offrire anche a questi insegnanti un'opportunità concorsuale - conclude Cia -. L'autonomia provinciale deve aiutarci a valorizzare le professionalità presenti sul territorio e a programmare per tempo le esigenze della scuola. È nell'interesse dei docenti, degli studenti e dell'intero sistema produttivo trentino».
Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 00:23

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