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Inclusione e lavoro: concluso il progetto Per.La di Anffas Trentino

Esperienza di formazione e tirocinio

ARCO (Trento) - Si è svolto ad Arco, presso la Torrefazione Omkafè, l’evento conclusivo della fase di tirocinio del progetto Per.La – Percorso Lavoro di Anffas Trentino, il laboratorio per i prerequisiti lavorativi dedicato a giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale. Un momento di restituzione pubblica che ha riunito operatori, aziende partner, istituzioni e soprattutto i ragazzi e le ragazze protagonisti del percorso, per raccontare i risultati e le esperienze maturate durante i mesi di stage e le prospettive future che questo percorso ha in serbo per loro.

Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Intesa Sanpaolo – Ente Filantropico, si è svolto in diversi luoghi del territorio e ha permesso di sviluppare tre percorsi di formazione pratica e stage personalizzati nei settori della ristorazione, del turismo e dei servizi di segreteria, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di inserimento lavorativo in ambiti economici strategici per il territorio trentino e rafforzare la rete di aziende disponibili ad accogliere percorsi inclusivi.

All’evento hanno partecipato e portato il loro saluto Barbara Angelini, vicesindaco del Comune di Riva del Garda, Mattia Mascher, Assessore alle Politiche giovanili e sociali, Formazione, Istruzione e Prima Infanzia del Comune di Arco, e Paolo Turrini dell'Associazione Ristoratori Alto Garda e Ledro. Tra le aziende coinvolte, ha raccontato l’esperienza di tirocinio Fabrizio Martinelli di Omkafè.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati raggiunti: circa 30 giovani coinvolti nei laboratori, 12 candidati allo stage in azienda, oltre 90 ore di formazione completate e una rete sempre più solida di realtà produttive del territorio disponibili a collaborare. Un bilancio positivo, che conferma la qualità dell’esperienza formativa e l’importanza di costruire percorsi concreti di avvicinamento al lavoro.

I percorsi formativi sono stati progettati proprio per rispondere ai cambiamenti del mercato del lavoro locale e alle esigenze di un territorio fortemente vocato al turismo e ai servizi di accoglienza, permettendo nel contempo ai ragazzi di sperimentare nuove opportunità professionali e aumentare le possibilità di occupazione.
I partecipanti hanno svolto le loro esperienze di tirocinio e la formazione presso la Torrefazione Omkafè di Arco, la gelateria Pingu e il fotografo Corrado Poli di Trento, il Riva Bar, il Ristorante L’Ora e la Pizzeria Sud di Riva del Garda, la Pizzeria 50 Special di Caldonazzo e il Rifugio Nambino di Madonna di Campiglio, mettendo in pratica competenze acquisite nei laboratori e confrontandosi con contesti lavorativi reali.

«L’esperienza di tirocinio ha permesso ai ragazzi di misurarsi in contesti reali e di sviluppare competenze pratiche e relazionali fondamentali – ha sottolineato Frida Catozzo Rossaro, vicepresidente di Anffas Trentino –. Abbiamo visto entusiasmo, motivazione e un vero protagonismo dei giovani che hanno potuto mettersi alla prova e confrontarsi con il mondo del lavoro».

«Questi mesi di esperienza hanno dimostrato quanto sia importante costruire percorsi concreti e personalizzati, grazie alla rete di aziende e alla collaborazione con le famiglie – ha aggiunto Angela Sconzo, consigliera e responsabile del servizio Per.La –. I ragazzi hanno acquisito autonomie, fiducia e strumenti per guardare al futuro con prospettive di inserimento lavorativo».

Il percorso ha permesso ai partecipanti di sperimentarsi direttamente in attività pratiche: dalla caffetteria e dagli impasti alla preparazione del gelato artigianale, dal servizio al cliente alle competenze digitali e di front office, fino alle prime esperienze di stage in contesti lavorativi reali. Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare autonomie, competenze e consapevolezza delle proprie potenzialità. «Grazie al progetto Per.La ho capito che mi piace lavorare nella ristorazione. Mi sento più sicuro e pronta a lavorare», ha raccontato Lorenzo, uno dei partecipanti, testimoniando l’importanza di un percorso che mette al centro talenti, aspirazioni e crescita personale.

Accanto alla crescita dei ragazzi, uno dei risultati più significativi è stato il consolidamento della rete di aziende ed enti del territorio, elemento chiave per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, spesso tra le più fragili all’interno del collocamento mirato. L’iniziativa si è conclusa con un momento di confronto tra operatori, imprese e partecipanti, con l’obiettivo di dare continuità al progetto e rafforzare ulteriormente la rete territoriale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Fondazione Intesa Sanpaolo – Ente Filantropico, che ha sostenuto il progetto contribuendo a rendere possibile questo percorso di inclusione, autonomia e dignità attraverso il lavoro.
Ultimo aggiornamento: 24/03/2026 00:16:21

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