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Appuntamento RacConta la montagna

mercoledì, 20 ottobre 2021

Quando:
20 ottobre 2021@18:00–19:00 Europe/Rome Fuso orario
2021-10-20T18:00:00+02:00
2021-10-20T19:00:00+02:00

racCONTA LA MONTAGNA
Mercoledì 20 ottobre, Ore 18.00
La montagna incantata di Thomas Mann
Lectio magistralis con il Prof. Franco Brevini, Università degli Studi di Bergamo.

Primo appuntamento della rassegna letteraria racCONTA LA MONTAGNA V Edizione – a.a. 2021-2022. 

DESCRIZIONE LIBRO

“La montagna incantata” è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo.” Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l’introduzione all’edizione della “Montagna incantata” da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un’evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l’amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l’umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell’inutile strage della “grande” guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.

Thomas Mann

Dopo la morte del padre si trasferisce prima a Monaco con la famiglia, poi soggiorna con il fratello a Roma e Palestrina. Tornato a Monaco, lavora nella redazione del Simplicissimus, ma presto si dedica esclusivamente alla letteratura. Il primo dopoguerra segna la sua definitiva affermazione, diventando massimo rappresentante della letteratura tedesca. Nel 1929 vince il Premio Nobel per la letteratura e pochi anni dopo decide di lasciare la
Germania per trasferirsi prima nei Paesi Bassi e in seguito negli Stati Uniti dove rimane fino al 1952 per poi spostarsi in Svizzera. Mann sin da subito imposta la problematica dell’isolamento dell’individuo di fronte alla società borghese, e porterà avanti tale questione in tutti i suoi romanzi e racconti.

Franco Brevini

Franco Brevini insegna letteratura italiana all’Università degli Studi di Bergamo e collabora con il «Corriere della Sera». Ha pubblicato una trentina di volumi, fra cui Le parole perdute (Einaudi); La poesia in dialetto. Storia e testi dalle origini al Novecento, 3 voll., (Mondadori); La letteratura degli italiani (Feltrinelli); L’invenzione della natura selvaggia. Storia di un’idea dal XVIII secolo ad oggi (Bollati Boringhieri); Così vicini, così lontani. Il sentimento dell’altro, fra viaggi, social, tecnologie e migrazioni (Baldini&Castoldi); Alfabeto verticale (Il Mulino); Simboli della montagna (Il Mulino); Il libro della neve (Il Mulino). Alla ricerca scientifica ha affiancato un’intensa attività di alpinista e viaggiatore.



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