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Alpinismo, la 20a edizione di Montagne al Cinema a Darfo Boario Terme

Quattro grandi appuntamenti con Stefano Ragazzo, Alex Bellini, Filip Babicz e Federica Mingolla

DARFO BOARIO TERME (Brescia) – Vent’anni di storie, imprese, emozioni e immagini capaci di portare il pubblico sulle montagne più spettacolari e negli angoli più remoti del pianeta. Torna a Darfo Boario Terme Montagne al Cinema, la rassegna dedicata alla cultura della montagna e ai suoi protagonisti, che nel 2026 celebra un traguardo importante: la 20a edizione. Un anniversario che conferma la forza di una manifestazione diventata negli anni un appuntamento atteso da appassionati, alpinisti, escursionisti e semplicemente da chi ama lasciarsi coinvolgere dalle storie di uomini e donne che hanno scelto di misurarsi con la montagna, con l’ambiente e soprattutto con se stessi.

Organizzata da I Moretti Group, grazie al sostegno di numerosi sponsor e alla collaborazione della Comunità Montana di Valle Camonica, BIM, Parco dell’Adamello e Comune di Darfo Boario Terme, la rassegna si svolge con il patrocinio del Collegio Guide Alpine Lombardia.

Quattro serate, quattro ospiti di assoluto rilievo internazionale, quattro modi di erenti di interpretare il rapporto con la montagna. Al centro non ci saranno soltanto record e imprese spettacolari, ma anche la preparazione, la paura, la solitudine, la fragilità, la capacità di prendere decisioni e il desiderio di andare oltre ciò che sembra possibile.

Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 20.30 nella Sala 1 del Multivision Garden di Darfo Boario Terme (Brescia). Il biglietto d’ingresso ha un costo di 10 euro.

Le prevendite saranno aperte dal 24 settembre. Nei giorni feriali, a partire dalle ore 17.00, e nei giorni festivi e prefestivi dalle ore 16.00, sarà possibile recarsi alle casse del Cinema Garden di Darfo per acquistare il biglietto per una singola serata oppure l’ingresso a tutte e quattro le serate.

«Arrivare alla ventesima edizione è per noi un motivo di grande orgoglio – sottolinea il direttore artistico Gio Moscardi – perché signi ca aver costruito negli anni una relazione autentica con il pubblico e con il mondo della montagna. Montagne al Cinema è nato con il desiderio di portare a Darfo le storie e le immagini di chi vive la montagna ai massimi livelli, ma nel tempo abbiamo capito che le imprese più interessanti sono quelle che riescono a raccontare anche la persona che sta dietro al gesto atletico. Quest’anno abbiamo scelto quattro protagonisti molto diversi tra loro, accomunati però dalla capacità di trasformare la di coltà in conoscenza e la montagna in uno strumento per capire meglio se stessi. È questo, a mio avviso, il senso più profondo di questa ventesima edizione».

A fare eco alle parole del direttore artistico è Renata Contessi de I Moretti Group, che evidenzia il valore raggiunto dalla manifestazione: «Vent’anni sono un traguardo importante, soprattutto per una rassegna che vive grazie alla passione, alla partecipazione del pubblico e alla collaborazione di tante realtà del territorio. Montagne al Cinema è riuscito a diventare un momento di incontro, non soltanto uno spettacolo. Ogni anno cerchiamo di o rire al pubblico qualcosa che possa emozionare, sorprendere e lasciare una ri essione. La ventesima edizione rappresenta per noi anche un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e che continuano a renderlo possibile».

8 OTTOBRE – STEFANO RAGAZZO, “IL FUOCO E LA TEMPESTA”
Ad aprire la ventesima edizione, l’8 ottobre, sarà Stefano Ragazzo, guida alpina UIAGM e alpinista professionista, protagonista della serata con “Il fuoco e la tempesta”.
Originario di Padova, Ragazzo arriva alla montagna dalla pianura. L ’arrampicata lo conduce prima sui Colli Euganei e poi sempre più spesso sulle Dolomiti, no alla decisione, a 25 anni, di trasformare una passione in professione. La sua formazione passa dalle grandi pareti dolomitiche alle Alpi e quindi dalle montagne più remote del pianeta, sviluppando una particolare predilezione per l’esplorazione, le grandi pareti e le salite in stile alpino.
Oggi divide la propria vita tra Chamonix e le Dolomiti, dove lavora come guida alpina e prepara le proprie spedizioni. È inoltre fondatore di Alpine Vibes, progetto che unisce guida, formazione e avventura.
Nel corso della sua carriera ha scalato sulle Alpi, in Yosemite, Patagonia, Himalaya e Alaska, partecipando a spedizioni esplorative e aprendo nuove vie.
La serata sarà soprattutto l’occasione per conoscere da vicino una delle sue imprese più straordinarie: nel 2024 Ragazzo ha realizzato la prima salita in solitaria di Eternal Flame, sulla Nameless Tower, nel Karakorum pakistano. Una parete di oltre 6.200 metri, considerata una delle grandi icone dell’alpinismo mondiale.
Per nove giorni, dal 16 al 25 luglio, Stefano è rimasto completamente solo sulla montagna, a rontando di coltà tecniche, condizioni meteorologiche imprevedibili e il peso psicologico di una salita nella quale ogni decisione dipendeva esclusivamente da lui.
Da quell’esperienza è nato “Eternal Solo”, il lm che sarà proiettato durante la serata.
Non soltanto il racconto di un’impresa alpinistica, ma un viaggio nella solitudine, nella responsabilità e nel rapporto tra l’uomo e la montagna.
Nel 2026 Ragazzo ha aggiunto un nuovo capitolo alla propria storia realizzando la prima salita in solitaria di Riders on the Storm, sulla Torre Centrale del Paine, in Patagonia, una parete di circa 1.300 metri a rontata tra il 21 febbraio e il 7 marzo.
Al termine della proiezione sarà lo stesso Stefano Ragazzo a raccontare al pubblico cosa signi ca preparare una spedizione di questo livello, a rontare una grande parete completamente soli e prendere decisioni quando non è possibile a darsi a nessun altro.

15 OTTOBRE – ALEX BELLINI, “BEYOND”
Il 15 ottobre sarà la volta di Alex Bellini, esploratore e avventuriero nato e cresciuto in Valtellina, che ha trasformato la curiosità per ciò che si trova “oltre” l’orizzonte in una vita dedicata ai grandi viaggi.
Nel corso degli ultimi venticinque anni Bellini ha attraversato l’Alaska spingendo una slitta per circa duemila chilometri, ha remato in solitaria attraverso Mediterraneo, Atlantico e Paci co, ha corso attraverso gli Stati Uniti e ha navigato alcuni dei umi più inquinati dalla plastica utilizzando zattere costruite con materiali di recupero.
Più recentemente ha ripercorso le rotte polari per documentare gli e etti del cambiamento climatico sulla relazione tra ambiente e popolazioni inuit.
Ma dietro le imprese di Alex Bellini c’è una dimensione che va oltre la prestazione sica. La solitudine, la paura, la fatica e l’incertezza diventano strumenti per esplorare se stessi e comprendere quanto sia possibile fare con le risorse che si hanno a disposizione.
A Montagne al Cinema Bellini racconterà anche una delle esperienze più drammatiche della sua carriera: la traversata del Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d’Europa, in Islanda.
Oltre 150 chilometri trasformati in un incubo da incidenti, rotture dell’attrezzatura e da una drammatica caduta in un crepaccio, rivelatosi il cratere di un vulcano spento. Del gruppo, soltanto Bellini riuscì a portare a termine la traversata.
Otto anni dopo, nel gennaio 2025, è tornato su quel ghiacciaio, questa volta in solitaria, con una GoPro e un drone. Non per a rontare una nuova s da sportiva, ma per chiudere un cerchio, rileggere quell’esperienza traumatica, analizzare i propri errori e guardarla con occhi nuovi.
È proprio il concetto di “oltre” a rappresentare il lo conduttore della serata: oltre il limite sico, oltre la paura, oltre l’immagine che abbiamo di noi stessi.

22 OTTOBRE – FILIP BABICZ, “OLTRE IL LIMITE”
Il 22 ottobre il pubblico incontrerà Filip Babicz, alpinista italo-polacco tra gli interpreti più originali e poliedrici dell’alpinismo contemporaneo.
Nato e cresciuto a Zakopane, ai piedi dei Monti Tatra, Babicz si trasferisce nel 2003 in Valle d’Aosta, sotto il Monte Bianco. Il suo percorso nasce dall’arrampicata agonistica, con la nazionale polacca e successivamente con quella italiana in Coppa del Mondo, per poi evolversi verso un alpinismo personale fondato su velocità, leggerezza, precisione e conoscenza assoluta dell’ambiente.
La sua specialità è lo speed solo: a rontare grandi pareti e creste in solitaria, senza corda e con equipaggiamento essenziale.
Dietro prestazioni che possono apparire quasi impossibili c’è una preparazione meticolosa: allenamento sico e mentale, studio dei percorsi, ripetizione dei movimenti e conoscenza approfondita del terreno.
Nel 2021 Babicz ha percorso lo Spigolo Nord del Pizzo Badile in 42 minuti e 52 secondi, a rontando mille metri verticali senza equipaggiamento di sicurezza. Nel 2022 ha salito in solitaria e senza corda il Grand Capucin, nel massiccio del Monte Bianco, in 49 minuti.
Nel settembre 2024 è arrivata una delle sue imprese più spettacolari: il concatenamento in solitaria delle quattro creste del Cervino, completato in 7 ore, 43 minuti e 45 secondi.
Ma la storia di Babicz non si esaurisce nei record. Highballing, deep water soloing, drytooling, alpinismo invernale, nuove aperture sulle Alpi e sui Tatra ed esplorazioni extraeuropee raccontano un atleta capace di muoversi tra discipline di erenti.
Nel 2018 la rivista francese Vertical lo ha premiato come “atleta ultra polivalente dell’anno”. Nel 2024 ha pubblicato con Rizzoli il libro Oltre l’immaginabile. Storie di un alpinista alla ricerca della perfezione.
A Darfo porterà dunque non soltanto i numeri e le immagini delle proprie imprese, ma la loso a che le accompagna: la ricerca del limite come forma di esplorazione personale, costruita attraverso anni di lavoro, disciplina, consapevolezza e un rapporto profondo con se stessi.

29 OTTOBRE – FEDERICA MINGOLLA, “VIVERE APPESA AI SOGNI”
A chiudere la ventesima edizione, il 29 ottobre, sarà Federica Mingolla, una delle alpiniste, arrampicatrici e guide alpine italiane più talentuose ed eclettiche della sua generazione.
Nata a Torino nel 1994, si avvicina all’arrampicata durante l’adolescenza e a soli quindici anni entra nel mondo delle competizioni. Nel 2014 decide però di cambiare direzione, abbandonando progressivamente le gare indoor per dedicarsi alla roccia, alle vie lunghe e all’alpinismo.
È una scelta che segna una svolta: dalla ricerca della prestazione alla volontà di esplorare ambienti selvaggi e vivere la montagna nella sua dimensione più completa.
La sua carriera è costellata di salite di grande rilievo. Nel 2014 è la prima donna italiana a salire in libera Tom et Je Ris nel Verdon; nel 2015 realizza la prima salita femminile italiana in libera di Digital Crack sul massiccio del Monte Bianco. Nel 2016 rma una delle imprese che maggiormente hanno segnato il suo percorso: la prima salita femminile in libera, in giornata e da capocordata della Via Attraverso il Pesce, sulla Marmolada.
Seguono nuove esperienze sulle Alpi e in Groenlandia, Kirghizistan e Pakistan, mentre Federica completa il proprio percorso professionale laureandosi in Scienze Motorie e diventando guida alpina.
Nel settembre 2021, però, arriva un momento drammatico. Durante un’arrampicata nel Vallone di Sea, una presa di roccia si rompe improvvisamente e Federica precipita per circa otto metri, riportando la frattura di entrambi i talloni.
La roccia, simbolo di solidità e sicurezza, diventa allora metafora della fragilità dell’essere umano. Un’esperienza dolorosa che non viene rimossa, ma trasformata in consapevolezza.
Da questa ri essione nasce anche il libro “Fragile come la roccia”, pubblicato nel 2023.
La serata conclusiva di Montagne al Cinema sarà quindi il racconto di una donna che ha saputo trasformare la competizione in esplorazione e la di coltà in una nuova consapevolezza. Una storia fatta di sogni, preparazione, determinazione e capacità di riconoscere i propri limiti.

Montagne al Cinema – 20a edizione
8 ottobre – Stefano Ragazzo, “Il fuoco e la tempesta”
15 ottobre – Alex Bellini, “Beyond”
22 ottobre – Filip Babicz, “Oltre il limite”
29 ttoobre – Federica Mingolla, “Vivere appesa ai sogni” Inizio serate: ore 20.30
Luogo: Sala 1, Multivision Garden – Darfo Boario Terme (BS)
Ingresso: 10 euro
Prevendite: dal 24 se embre presso le casse del Cinema Garden di Darfo; giorni feriali dalle ore 17.00, fes vi e prefes vi dalle ore 16.00.
Possibilità di acquistare il biglie o per una singola serata oppure per tutte e quattro le serate.
Organizzazione: I More Group
Con il sostegno di: Comunità Montana di Valle Camonica, BIM, Parco dell’Adamello, Comune di Darfo Boario Terme e numerosi sponsor
Patrocinio: Collegio Guide Alpine Lombardia
Ultimo aggiornamento: 22/09/2026 00:00

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