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A Rovereto il 18° Campo scuola degli psicologi dell’emergenza

Il presidente Fugatti: “Grazie per il vostro altruismo”

ROVERETO (Trento) - Integrazione, gruppo, futuro e comunità. Sono le quattro parole chiave che contraddistinguono il diciottesimo Campo scuola nazionale degli Psicologi dell’emergenza “La Psicologia dell’emergenza a tutela delle fragilità e delle vulnerabilità. Sviluppo di modelli innovativi in contesti emergenziali di Protezione civile”, in corso di svolgimento nel centro di addestramento provinciale della Protezione Civile di Rovereto e organizzato da Psicologi per i Popoli del Trentino. All’avvio della seconda giornata ha portato il suo saluto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti: “Momenti come questi sono particolarmente utili – ha spiegato – in quanto apportano conoscenze e aggiornamenti riguardo i cambiamenti in atto e la gestione di situazioni nuove. Il mondo della Protezione civile è molto vario e articolato, ma gli psicologi hanno la particolarità di lavorare senza strumentazione e attrezzi materiali, ma con un grande bagaglio fatto di preparazione, competenza, umanità e sensibilità fondamentali nei momenti difficili. Uno di questi è stato la tragedia della Marmolada. Nessuno dimenticherà mai la vostra presenza, l’umanità, la passione e l’altruismo dimostrato nei confronti dei familiari delle vittime. Grazie per tutto quello che fate”. Foto @Juliet Astafan - Ufficio Stampa PAT.

Alla presenza della comandante dei vigili del fuoco di Trento Ilenia Lazzeri e del presidente dei Nuvola Lorenzo Pegoretti, la sindaca di Rovereto Giulia Robol ha posto l’accento sull’operato costante degli Psicologi per i Popoli: “Sono molto grata alla Protezione civile – ha affermato - un sistema fatto di tanti anelli tutti fondamentali che assieme hanno costruito la cultura della nostra autonomia trentina e un sistema di volontariato molto funzionale.
L’anello rappresentato dagli Psicologi per i Popoli è particolarmente importante, in quanto tratta i temi legati alla cura della persona, alle fragilità e svolge un supporto fondamentale agli altri settori della Protezione Civile”.

“È bellissimo vedere come questo campo cresca anno dopo anno – hanno dichiarato il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e il dirigente del Servizio prevenzione rischi e centrale unica di emergenza Bruno Bevilacqua -. In poco tempo gli Psicologi per i Popoli sono riusciti, con la discrezione che li caratterizza, a inserirsi in un sistema che già appartiene loro e a migliorare e far crescere tutta la Protezione Civile. Questi momenti, infine, sono particolarmente importanti perché, oltre ad accrescere le competenze individuali, qui nascono stimoli e spunti a beneficio di tutto il sistema”.

La presidente di Psicologi per i Popoli del Trentino Catia Civettini ha quindi introdotto la giornata, facendo presente come il campo scuola roveretano ospiti 118 psicologi provenienti da tutta Italia, con una significativa presenza trentina di 50. Da inizio anno al 30 settembre 2026, Psicologi per i Popoli – Trentino ha realizzato 77 interventi, con attività su più giornate e continuità telefonica e di consulenza fino al passaggio di consegne ai servizi psicologici; 9 debriefing rivolti a Vigili del fuoco e Soccorso alpino; 35 presenze ad eventi ed esercitazioni, un dato in crescita rispetto al 2025; 15 incontri formativi, interni ed esterni.

Tra le novità di questa edizione, il Campo Scuola avvierà la sperimentazione di un sistema di indicatori osservazionali per gli interventi psicologici in emergenza. L’obiettivo è osservare, in modo strutturato, i processi di intervento, individuare punti di forza e criticità e costruire, attraverso il confronto e il debriefing, strumenti condivisi di osservazione della qualità dei processi, destinati a entrare stabilmente nella formazione e nelle esercitazioni dei volontari professionisti.

La mattinata odierna è quindi proseguita con i panel incentrati sul sostegno a persone anziane fragili e sul supporto psicologico a persone con disturbi del neurosviluppo. Nel pomeriggio spazio al corso introduttivo alla Psicologia dell’Emergenza dedicato ai nuovi iscritti e a quattro laboratori tematici. Domani, ultimo giorno, caratterizzato dall’esercitazione durante la quale gli psicologi potranno sperimentare quanto condiviso e appreso in questo fine settimana.
Ultimo aggiornamento: 03/10/2026 13:25

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