TRENTO - Matinée in mostra: attività e laboratori alla scoperta del Cinquecento
Domenica 15 e 22 febbraio 2026 alle 10
Al Palazzo delle Albere
Ingresso 15 € a persona, 6 € con la MyMUSE Membership
Due domeniche mattina speciali attendono curiose e curiosi all’interno della nuova mostra “Il potere delle macchine” a Palazzo delle Albere. Con la visita guidata dedicata al ruolo della tecnologia fra passato e presente, domenica 15 febbraio alle 10 prende il via la rassegna “Matinée in mostra”, un ciclo di appuntamenti che propone momenti di approfondimento con ospiti d’eccezione, capaci di offrire punti di vista originali e nuove chiavi di lettura sulle trasformazioni tecnologiche e geografiche del Cinquecento. Ingresso a pagamento, prenotazione su Ticketlandia.
Primo appuntamento domenica 15 febbraio con il pubblico accompagnato dallo sguardo storico di Luca Ciancio, docente di Storia della scienza e delle tecniche all’Università di Verona e ideatore della mostra, che guiderà i partecipanti alla scoperta delle innovazioni tecnologiche e dei saperi rinascimentali.
Domenica 22 febbraio sarà invece protagonista Marco Avanzini, geologo curatore della mostra, che approfondirà il rapporto tra tecnologia e paesaggio nel passato e nel presente, anche attraverso reperti rinvenuti personalmente, come la moneta messicana ritrovata sul Monte Pasubio (leggi qui l’articolo del blog MUSExtra: Cinque secoli fa, dal Messico al Pasubio | Muse - Museo delle Scienze di Trento) testimonianza concreta di connessioni globali attive già cinque secoli fa.
Altri due momenti di approfondimento sono previsti per il 12 e 19 aprile 2026.
La mostra
La mostra “Il potere delle macchine. Umanità, ambiente, tecnologia nel Trentino del Cinquecento” visitabile fino al 31 maggio 2026, conduce il pubblico nel cuore del XVI secolo, quando ingegno umano e progresso tecnologico iniziarono a cambiare il mondo. In mostra una straordinaria selezione di strumenti scientifici, meccanismi e manufatti originali del Cinquecento, concessi da oltre quindici prestigiose istituzioni museali europee. Un percorso che spazia dall’astronomia alle prime tecniche di stampa, dalle esplorazioni geografiche all’estrazione mineraria, dalla vita contadina all’evoluzione delle armi da fuoco. L’esposizione si inserisce nell’Anno dei Musei dell’Euregio 2025, seconda edizione del progetto culturale transfrontaliero che celebra il cinquecentesimo anniversario dei moti contadini tirolesi del 1525.
Luca Ciancio
Docente di Storia della scienza e delle tecniche presso il Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona. Le sue ricerche si concentrano sulla storia delle scienze naturali tra Rinascimento e Illuminismo, con particolare attenzione allo sviluppo della geologia e della botanica, in una prospettiva interdisciplinare che integra analisi storiche, filosofiche e storico-artistiche. Un elemento distintivo dei suoi studi è l’attenzione ai linguaggi visivi e al ruolo di immagini, modelli e rappresentazioni nella costruzione e trasmissione del sapere scientifico. È autore di saggi e contributi pubblicati in riviste nazionali e internazionali e partecipa a convegni e progetti di ricerca dedicati alla storia della scienza e della cultura materiale.
Marco Avanzini
Geologo laureato nel 1991 all’Università di Ferrara, dove ha sviluppato competenze in ambito geologico e archeologico preistorico, lavora presso il MUSE dal 1993. Già professore incaricato presso le Università di Trento e Padova, ha svolto ricerche su geologia, stratigrafia e paleontologia in ambiente alpino ed è stato responsabile di progetti di ricerca e curatore di numerose mostre temporanee, centri visitatori e musei, occupandosi anche di comunicazione scientifica ed editoria tematica. Negli ultimi anni ha collaborato a progetti di ricerca sugli assetti geografici del territorio montano, orientando progressivamente il proprio interesse verso le relazioni uomo-ambiente e l’archeologia di montagna.
Ultimo aggiornamento:
11/02/2026 14:26:43