TRENTO - Il Centro Studi Martino Martini è lieto di presentare il programma ufficiale delle celebrazioni del Capodanno Cinese 2026, che prende avvio il prossimo 15 febbraio con il patrocinio del Comune di Trento che ha dichiarato l’evento di interesse cittadino.
Questa edizione celebra l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, dinamismo e rinnovamento nel calendario lunisolare cinese, ed è parte del progetto
POPOLI DRAGHI LANTERNE NEL CUORE DI TRENTO - ARMONIE E TRADIZIONI DEL CAPODANNO CINESE cofinanziata nell’ambito del Bando comunale per i Progetti culturali nella città di Trento.
CAPODANNO CINESE 2026
CON LA SPETTACOLARE ESIBIZIONE DELLA ITALY LION AND DRAGON DANCE NELLA
DANZA DEL DRAGO E DEL LEONE
CHE INAUGURA L’ANNO DEL CAVALLO DI FUOCO
TRENTO – PIAZZA DANTE
15 FEBBRAIO 2026 ORE 11.30
E INCLUDE LE
ARMONIE E TRADIZIONI DEL CAPODANNO CINESE
LABORATORI, CULTURA E TRADIZIONI
PRESSO LA SALA DELLA FONDAZIONE CARITRO- VIA CALEPINA 1
IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE CINESE TRENTINO
Il Centro Studi Martino Martini è un’associazione culturale a carattere internazionale intitolata al missionario e scienziato trentino Martino Martini, che visse ed operò in Cina nel secolo XVII, autore di opere di notevole rilevanza scientifica e umanistica, ancora oggi oggetto di forte interesse da parte di intellettuali europei e cinesi.
Il Centro svolge ed incoraggia attività di studio, di ricerca e di documentazione sulla cultura, la storia, e la realtà sociale ed economica della Cina, con particolare riferimento ai suoi secolari rapporti con la civiltà occidentale.
Il Centro opera in connessione con l’Università degli Studi di Trento ed in collaborazione con altri Atenei ed Istituti Europei e Cinesi, organizzando convegni e conferenze, mostre e attività divulgative su temi di carattere storico, economico, geografico, artistico e linguistico relativi ai rapporti tra Oriente e Occidente. Tra i suoi soci annovera numerose personalità di rilievo della sinologia contemporanea.
Dal 2014 è diventato Chinese corner Hanban, associando così alla tradizionale attività di ricerca anche la divulgazione e promozione della conoscenza della lingua e della cultura cinese sul territorio, organizzando oltre 150 eventi pubblici dedicati ai diversi aspetti linguistici, artistici, storici, economici, politici e culturali della Cina.
Descrizione
Capodanno Cinese 2026
Il Capodanno Cinese, noto in Cina come Festa di Primavera (chūnjié 春节), è la più significativa festività tradizionale cinese, celebrata in tutto il mondo con riti, simboli e appuntamenti popolari. Secondo la tradizione, il nuovo anno lunare cade ogni anno tra gennaio e febbraio e dà avvio a un periodo di festeggiamenti che culmina con la Festa delle Lanterne.Nel 2026 il nuovo anno inizia il 17 febbraio, dando il via a circa 16 giorni di celebrazioni che culminano nella tradizionale Festa delle Lanterne (Yuánxiāo Jié) il 3 marzo. Questo periodo è dedicato a allontanare la sfortuna dell’anno passato e attirare fortuna, prosperità e benessere per il nuovo anno.
Tra i momenti più attesi delle celebrazioni, torna per il 2026 la tradizionale Danza del Drago e del Leone, spettacolo di grande impatto visivo e culturale che simboleggia l’allontanamento delle forze maligne e l’auspicio di prosperità, energia e buona fortuna per il nuovo anno.
• La Danza del Drago è un elemento centrale dei festeggiamenti: una lunga figura serpentiforme viene fatta muovere da numerosi atleti al ritmo di tamburi e gong, simboleggiando forza, saggezza e prosperità.
• La Danza del Leone coinvolge, per ogni leone, due artisti che si esibiscono in acrobazie sotto un costume vivace. Il leone è considerato protettore che scaccia gli spiriti maligni e porta fortuna nella nuova fase dell’anno.
Le danze, eseguite dalla Italy Lion and Dragon Dance accompagnate da musiche e tamburi tradizionali, coinvolgono atleti e performer straordinari, offrendo al pubblico un’esperienza suggestiva e festosa.
La Festa delle Lanterne, che segna la conclusione del Capodanno Cinese, sarà celebrata il 3 marzo (Yuánxiāo Jié): è un momento conviviale e di gioia collettiva in cui le comunità si ritrovano per ammirare i giochi di luce e condividere momenti di cultura, musica e partecipazione riflettendo sulla simbolica “luce” che guida verso un nuovo anno di speranza e prosperità.
Laboratori, Cultura e Tradizioni
Il programma del Capodanno Cinese a Trento prosegue presso la Sala della Fondazione Caritro in via Calepina 1, in collaborazione con l’Associazione Cinese Trentino che propone una serie di attività, laboratori culturali e performing arts, tra cui attività di calligrafia, intaglio, musica, poesia, arti visive e degustazioni che esplorano le tradizioni della cultura cinese.
• Le lanterne colorate, sono simbolo di buon auspicio per l’anno nuovo.
• Laboratori dedicati ai simboli, alle leggende e alle tradizioni popolari cinesi.
• Musica, e attività culturali che animano la festa fino al calar della sera, rendendo omaggio alla millenaria cultura cinese.
Tutte iniziative pensate per favorire l’incontro interculturale, la conoscenza e la partecipazione attiva della cittadinanza.
Gli appuntamenti del Capodanno Cinese - gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza - sono pensati per offrire un’esperienza culturale, educativa e di intrattenimento dedicata a famiglie, giovani e appassionati di culture del mondo.
Maggiori informazioni attraverso i canali ufficiali del Centro Studi Martino Martini. https://www.martinomartinicenter.org/capodanno-2026.html
Info e contatti
centro.martini@unitn.it 0461 281495 - 346 0582155
La Festa di Primavera
La festa di primavera, o capodanno lunare, è la più grande e gioiosa festa tradizionale e popolare della Cina e di alcuni Paesi limitrofi.
La “Festa di primavera” ha una lunga storia, che risale alle cerimonie di sacrificio agli dei e agli antenati organizzate alla fine ed all’inizio di ogni anno lunare sin dai tempi delle Dinastie Yin e Shang, più di 4000 anni fa.
L’atmosfera speciale di questa festa dura quasi un mese. Prima del capodanno, si preparano e si addobbano le case, si tengono cerimonie in onore degli antenati e delle divinità della casa. Durante la festa, si offrono in dono ai bambini piccole buste rosse con i soldini come regalo di capodanno, e si scambiamo visite di auguri con amici e parenti.
La “Festa delle Lanterne” cade 15 giorni dopo il capodanno lunare. Per l’occasione, le città cinesi sono decorate con lanterne colorate e una folla gioiosa riempie le strade illuminate a festa! Il Capodanno si conclude solo dopo questa festività.
Con l’avvicinarsi della festa di primavera, chi è lontano torna a casa, per ritrovarsi con famiglia e parenti, una tradizione profondamente radicata nella cultura e nelle abitudini cinesi.
Di solito, la festa di primavera inizia col sacrificio a Caishen dio della prosperità, e a Zao Jun o Zao Shen, inventore del fuoco e protettore del focolare. Si tratta di un’attività di grande diffusione popolare. In passato, agli angoli est o nord delle cucine di tutte le famiglie, si trovava la tavoletta commemorativa di Zao Jun o una sua statuetta rituale. Se non c’era un altarino dedicato alla divinità, si poteva appendere l’immagine su una parete. Alcune immagini rappresentano due divinità, una maschile e l’altra femminile, sua moglie, e possono includere un calendario con scritte benaugurali che esprimono l’importante posizione del nume tutelare “divinità che sorveglia l’umanità”, “capo-famiglia” ecc., oppure una coppia di distici come auspicio di pace e sicurezza per tutta la famiglia che recita “in cielo parla positivamente, nel mondo garantisce la pace”. Al giorno d’oggi non è facile trovare in una casa gli altarini delle divinità, ma le immagini di Zao Jun (a sinistra) sono ancora molto diffuse.
La vigilia del capodanno lunare è un giorno estremamente importante per tutti i cinesi del mondo. Tutte le famiglie cinesi si riuniscono per una cena sontuosa, per salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo. Nel sud, per questa occasione, si preparano una decina di pietanze fra cui il pesce ed il formaggio di soia non possono mancare, perché i loro nomi cinesi suonano come i termini “benessere” e “fortuna”.
Nel nord invece la Cena della riunione si basa generalmente sui ravioli, preparati da tutti i membri della famiglia. Nell’antica Cina, alcuni funzionari delle prigioni liberavano addirittura i carcerati per permettere loro di trascorrere la festa in famiglia, da cui possiamo capire l’importanza della cena di fine anno nella tradizione cinese. Ora, con il mutare delle concezioni e del tenore di vita molte famiglie scelgono il ristorante per la cena di fine anno a tutto vantaggio delle donne che, se non desiderano cucinare personalmente, possono comunque festeggiare in tutto relax.
Durante la festa di primavera, in segno di augurio, si affiggono alla porta distici e chuanghua carte rosse ritagliate ai vetri delle finestre, inoltre, la gente ama appendere in salotto e nella camera da letto i dipinti dell’anno nuovo nianhua, che portano una gioiosa atmosfera famigliare. Questi dipinti rappresentano un’antica arte popolare del paese, e narrano le credenze, le tradizioni e le speranze della gente comune.
I nianhua, come i distici, hanno origine dai Mensheng o “divinità della porta” Yu Chigong e Qin Qiong. L’imperatore della dinastia Ming Zhu Yuanzhang promosse l’uso dei distici durante la festa di primavera, e da questi derivano i dipinti del nuovo anno.
I più famosi luoghi di produzione di questi dipinti sono tre: Tao Hua Wu, della città di Su Zhou, Yang Liuqing, presso Tian Jin e Wei Fang, nella provincia dello Shan Dong, che ospitano le tre più grandi scuole del paese. Agli inizi della Repubblica nazionalista cinese, Zheng Mantuo di Shanghai unì il calendario mensile e le pitture del nuovo anno, realizzando una nuova forma di nianhua che in seguito diede origine al calendario da parete, diffuso ora in tutto il paese.
Un’altra importante attività della festa di primavera è “lo scambio di visite augurali tra amici e vicini di casa”, che ha inizio la mattina del primo giorno dell’anno nuovo, e dura parecchi giorni. Lo strepitio dei petardi costituisce il simbolo del saluto all’anno vecchio e del benvenuto al nuovo e della gioia della festa. Per i commercianti, far scoppiare i petardi alla vigilia del capodanno significa augurarsi ottimi affari e quindi ricchezza nel nuovo anno. Tuttavia, secondo una usanza del passato, per avere fortuna occorre sacrificare per primi alla divinità della ricchezza e far invece scoppiare i petardi per ultimi se si vuole diventare davvero ricchi.
Anche regalare ai bambini monete in una busta rossa di carta è un’usanza diffusa a capodanno. I cinesi amano il rosso, perché simboleggia vitalità, gioia e fortuna. Il dono della busta di carta rossa a chi è giovane e non sposato, esprime un augurio di buona fortuna. Le monete all’interno della busta possono far contenti i bambini, mentre il significato principale consiste nel colore rosso, simbolo di fortuna.
L’Anno del Cavallo di Fuoco
L’Anno del Cavallo di Fuoco occupa un posto speciale nella tradizione del calendario cinese.
Il Cavallo è simbolo di energia, libertà e movimento, mentre l’elemento Fuoco rappresenta passione, forza vitale e trasformazione. Insieme danno vita a un anno particolarmente intenso, associato al coraggio di cambiare e alla spinta a guardare avanti con determinazione.
È una combinazione che si ripete solo ogni sessant’anni, e per questo è considerata portatrice di eventi significativi e di grande dinamismo. Secondo la tradizione, è un periodo in cui le persone sono invitate ad agire, a seguire le proprie aspirazioni e a non temere le sfide.
Celebrare il Capodanno Cinese sotto il segno del Cavallo di Fuoco significa quindi accogliere un anno di energia, rinnovamento e vitalità, con l’augurio che porti slancio, crescita e nuove opportunità a tutti.
Il Cavallo è il settimo dei 12 animali dello zodiaco cinese, dopo Topo, Bue e Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, seguito da Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale. Secondo lo zodiaco cinese il segno ricorre ogni 12 anni, ed è associato a cicli connessi con i 5 elementi: il metallo, il legno, l’acqua, il fuoco e la terra, quindi solo ogni 60 anni si ritrova la stessa combinazione.
Come sarà l’anno del Cavallo di Fuoco?
Secondo la tradizione cinese, l’Anno del Cavallo di Fuoco è un anno intenso, dinamico e pieno di movimento.
Sarà visto come un periodo di grandi cambiamenti, in cui l’energia spinge ad agire, a prendere decisioni importanti e a uscire dalla zona di comfort. Il Cavallo rappresenta libertà, velocità e spirito d’iniziativa; il Fuoco amplifica tutto questo con passione, entusiasmo e forza trasformativa.
È un anno:
• favorevole a nuovi inizi, progetti coraggiosi e innovazione
• che premia chi ha determinazione e intraprendenza
• meno adatto all’immobilità o all’indecisione
Allo stesso tempo, tanta energia può portare anche impulsività e tensioni: la tradizione invita quindi a trovare equilibrio, a non agire d’istinto e a mantenere chiarezza nelle relazioni.
In sintesi, l’Anno del Cavallo di Fuoco è considerato un anno che accende il cambiamento: potente, vitale, a tratti imprevedibile, ma ricco di opportunità per chi è pronto a cavalcare il nuovo.
Ultimo aggiornamento:
10/02/2026 11:44:57