L'Agenda delle Valli

Teatro Sociale di Trento: "Sabato, domenica e lunedì" per la regia di Luca De Fusco

Inizio: 22/01/2026 dalle ore 20:30 - Fine: 22/01/2026 alle ore 22:30 - Dove: Trento - Tn IT

TRENTO - Il regista Luca De Fusco porta in scena una commedia corale che, mantenendosi in tensione tra leggerezza e profondità, restituisce con forza quanto il teatro di Eduardo sia ancora vivo, sorprendentemente vitale e necessario.

Giovedì 22 gennaio, ore 20.30

Venerdì 23 gennaio, ore 20.30

Sabato 24 gennaio, ore 18.00

Domenica 25 gennaio, ore 16.00

Ottavo appuntamento con il cartellone della Stagione del Teatro Sociale programmata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, che da giovedì 22 a domenica 25 gennaio ospiterà Sabato, domenica e lunedì, commedia in tre atti di Eduardo De Filippo, diretta dal regista napoletano Luca De Fusco e interpretata da Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma.

Questo capolavoro eduardiano torna dopo oltre vent’anni lontano dalle scene nel nuovo allestimento firmato da Luca De Fusco che, con abile rigore registico, si insinua nelle pieghe della drammaturgia originale per offrire un affresco vivido sulle dinamiche, i segreti e le tensioni intime di una famiglia.

Un ritorno all’intramontabile commedia di Eduardo De Filippo, scritta nel 1959, che intercetta il nostro tempo, in equilibrio perfetto tra acuta ironia e crescente conflittualità, esplorando i meccanismi delle relazioni parentali che si agitano attorno a un pranzo domenicale. A dare vita a questo interno domestico è la compagnia di interpreti guidati da Teresa Saponangelo (nel ruolo di Rosa) e Claudio Di Palma (interprete di Peppino), con cui Luca De Fusco scandaglia le contraddizioni familiari attraverso una regia nitida e fedele all’originale, svelando la profonda umanità e tenerezza dei personaggi che troveranno poi nella riconciliazione un simbolo di compattezza di fronte alle difficoltà.

Lo spettacolo – una produzione del Teatro di Roma in alleanza coproduttiva con lo Stabile di Torino, lo Stabile di Bolzano, il Biondo di Palermo e il LAC di Lugano – celebra la grandezza di un autore e di un’opera che, custodendo al suo interno la storia culturale e sociale del nostro Paese, ha ancora molto da insegnarci.

Il testo, «il più borghese e quasi cechoviano di Eduardo», come sottolinea Luca De Fusco – regista e direttore artistico del Teatro di Roma – delinea il racconto di un momento di equilibrio sociale oggi perduto, tra le mura di una grande casa della numerosa famiglia Piscopo, che abbraccia tre generazioni: il nonno Antonio Piscopo, i due coniugi Peppino Priore e Rosa, i figli, e la classica zia “zitella”, Amelia Priore. Una famiglia compatta e affezionata ai propri rituali, come quello del pranzo della domenica. È proprio nella lenta ebollizione del succulento ragù che si insinuano le tensioni che minacciano sentimenti ed equilibri, tra Rosa e suo marito Peppino: lei in competizione culinaria con la nuora, lui in preda ad una inesistente gelosia tolstoiana. Tutti gli altri componenti si adoperano per risanare i conflitti e a proteggere il nonno dalle amarezze di una domenica sbagliata: zia Memé si trasforma da anticonformista in angelo del focolare, mentre i figli sdrammatizzano la plateale litigata dei genitori.

L’opera, che fa parte della Cantata dei giorni dispari, raccolta in cui compare una visione eduardiana amara dell’esistenza, sembra discostarsene lasciando un pensiero ottimista riguardo la sopravvivenza della famiglia. È una commedia senza tempo, in cui si sorride, ci si commuove e si riflette, anche e soprattutto, sul ruolo della donna. Centrale, infatti, è la figura di Rosa Priore che, nell’interpretazione di Teresa Saponangelo, volto amato del cinema e della tv, incarna l’archetipo femminile che assorbe le tensioni e mantiene la coesione familiare. Come dichiara lo stesso De Fusco: «La famiglia De Piscopo è una vera famiglia, compatta e affezionata ai propri rituali. Ci commuove perché sa curare le proprie ferite e tiene alla salute del gruppo come ad un valore. Le donne, com’è giusto che sia, non preparano più la camicia e i calzini ai mariti e non dedicano più ore ed ore alla preparazione del mitico ragù. Quella famiglia si reggeva però su un equilibrio, che non abbiamo ancora ritrovato. Rileggendo questo capolavoro ci viene da rimpiangere più l’equilibrio perduto che l’anticipazione dei futuri conflitti. Ed emerge forse il rimpianto di Eduardo per una famiglia “normale”, da lui mai avuta.»

Dal punto di vista della scrittura scenica De Fusco maneggia la materia eduardiana come un regista – interprete, senza spostare alcuna nota della partitura, piuttosto che un regista-demiurgo che tende a diventare il vero autore dello spettacolo: «Nel 2018 misi in scena Sabato, domenica e lunedì nel celebre Teatro Vachtangov di Mosca. In quel caso decisi di usare una mano registica molto lieve, partendo dal presupposto che il pubblico russo non conoscesse la commedia, mai messa in scena, fino ad allora, nella loro lingua – commenta il regista – Più vado avanti nel lavoro e più mi convinco che questo atteggiamento sia giusto anche in Italia. Sia perché sono oltre vent’anni che questo testo non viene rappresentato nel nostro paese, sia perché penso che Eduardo sia come Goldoni: si può interpretare, ma non stravolgere. Siamo ormai abituati a far coincidere la parola “inquietante” con una definizione elogiativa di uno spettacolo. Ma non è così. Non è detto che far sorridere significhi far uscire dal sentiero dell’arte teatrale: Goldoni, Mozart, Cimarosa lo sapevano bene. E anche noi dobbiamo talvolta ricordarlo.»

Foyer del teatro

Sesto appuntamento con i Foyer del Teatro, gli approfondimenti con i protagonisti della Stagione 25-26, proposti in collaborazione con l’Università di Trento – Dipartimento di Lettere e Filosofia e la Fondazione Museo storico del Trentino.

Per questo nuovo incontro in calendario, previsto al Teatro Sociale venerdì 23 gennaio alle ore 17.30, il prof. Antonio Bibbò (Università di Trento) incontrerà il cast dello spettacolo. Ingresso gratuito.

Informazioni

Biglietti acquistabili online su ticket.centrosantachiara.it/content e presso le casse del Centro S. Chiara.

Per maggiori informazioni chiamare il numero verde 800013952 o visitare il sito www.centrosantachiara.it

Ultimo aggiornamento: 20/01/2026 11:59:53