Buio chiama calma, pace, respiro profondo, benessere, radicamento interiore. Un’esperienza completa di profonda connessione con sé stessi. Questa è l’esperienza che, grazie ad un primo brano a sorpresa con il buio in sala, introduttivo del concerto, il pubblico potrà sperimentare in occasione di ogni concerto della rassegna concertistica “Solisti d’orchestra”. La rassegna è organizzata in collaborazione con i Solisti di Pavia, ensemble di prestigio internazionale fondato nel 2001 sotto l’egida del leggendario violoncellista Mstislav Rostropovich e oggi riconosciuto come una delle più autorevoli realtà cameristiche italiane ed europee. Nati nel teatro cittadino, I Solisti di Pavia hanno costruito nel corso di oltre vent’anni una traiettoria artistica di altissimo profilo, distinguendosi per qualità interpretativa, versatilità di organico e ampiezza di repertorio. Dalle grandi tournée internazionali in Europa, Russia, Sud America, Medio Oriente e Nord Africa, alle collaborazioni con alcuni tra i più importanti solisti e direttori della scena musicale contemporanea, l’ensemble ha calcato i palcoscenici di sale simbolo della musica mondiale: dal Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo alla Salle Gaveau di Parigi, dalla Sala Tchaikovsky di Mosca al Teatro alla Scala di Milano.
«La presenza dei Solisti di Pavia al Teatro Fraschini - commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini - non è solo una scelta artistica di eccellenza, ma un progetto culturale identitario. Questa rassegna rappresenta un punto di incontro tra la grande tradizione musicale europea e una visione contemporanea della musica come esperienza condivisa, capace di dialogare con il pubblico e con la città. Il nuovo corso artistico avviato da Daniele Giorgi rafforza ulteriormente questa vocazione senza rinunciare a novità e sperimentazioni, come l’idea di proporre la fruizione di un brano introduttivo, con il buio in sala. Un’esperienza immersiva che oltre ad esaltare l’ascolto è molto in linea con il leitmotiv della stagione del Teatro Fraschini, #iltuopostodibenessere”.
Elemento distintivo de I Solisti di Pavia è da sempre la capacità di coniugare rigore stilistico e apertura progettuale, muovendosi con naturalezza tra musica barocca, classico-romantica, contemporanea e progetti crossover, e adattando l’organico a contesti che spaziano dalla dimensione cameristica a quella di piccola orchestra sinfonica.
Un’identità che si riflette anche nella forte presenza sul territorio pavese, attraverso una programmazione continuativa al Teatro Fraschini, con il Festival Cortili in Musica e il ciclo monografico dedicato a Johann Sebastian Bach nelle chiese storiche della città, oltre che con progetti di impatto sociale come ArmonicaMente, dedicato al benessere psicologico attraverso la musica.
“Con questi quattro appuntamenti” - sottolinea Sonia Selletti, Presidente della Fondazione I Solisti di Pavia – “i Solisti di Pavia aprono il loro venticinquesimo anno di attività, un traguardo importante che accompagneremo nel corso della stagione con concerti ed eventi pensati per valorizzare la storia dell’ensemble e, allo stesso tempo, guardare avanti. Già in questo primo ciclo del 2025 abbiamo voluto dare un segnale chiaro, affidando il palco a giovani musicisti già affermati nel panorama internazionale, italiani e stranieri, accanto ad alcuni interpreti di fama mondiale che tornano a suonare con i Solisti al Teatro Fraschini. Una scelta che riflette la nostra identità: continuità, apertura e attenzione alla qualità artistica”.
La rassegna 2025/2026 si colloca in un momento particolarmente importante nella storia dell’ensemble, è la prima stagione interamente sotto la direzione artistica e musicale del Maestro Daniele Giorgi, figura di riferimento del panorama musicale europeo, direttore, compositore e violinista, impegnato in una visione progettuale che guarda alla musica come esperienza estetica, culturale e civile.
Il nuovo corso introduce un chiaro orientamento alla ricerca interpretativa, attraverso percorsi tematici coerenti e di lungo periodo. Centrale è il concetto di “musica estesa”, ovvero la rilettura di grandi capolavori originariamente concepiti per organici ridotti – come quartetti o formazioni cameristiche – in versioni ampliate per orchestra d’archi, capaci di rivelare nuovi livelli espressivi e di instaurare una relazione più immersiva con lo spazio teatrale.
Il programma: quattro concerti, quattro visioni della musica. La rassegna si articola in quattro appuntamenti che delineano un percorso unitario ma ricco di contrasti e dialoghi.
Il concerto inaugurale, intitolato Musica estesa (21 gennaio 2026), introduce il pubblico al concetto di musica estesa, con pagine di Bach, Vivaldi e Schubert rilette per orchestra d’archi. Ospite solista sarà Kevin Spagnolo, trentenne, tra i più brillanti clarinettisti della sua generazione, in un programma che mette in dialogo virtuosismo, introspezione e profondità timbrica, valorizzando il rapporto tra musica e spazio teatrale.
Segue Est Ovest. Un dialogo in musica (5 febbraio 2026), un programma di forte tensione espressiva, un confronto serrato tra mondi musicali del Novecento, affidato alla straordinaria personalità pianistica di Alexander Gavrylyuk e alla tromba di Alfonso González Barquín, prima tromba solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Gershwin, Stravinskij, Barber e Šostakovič danno vita a un programma di grande energia espressiva e tensione drammatica.
Con La vita celeste (18 marzo 2026), I Solisti di Pavia affrontano per la prima volta il repertorio di Gustav Mahler, proponendo la Sinfonia n. 4 nella versione per ensemble, con il soprano Valentina Farcas. Un capolavoro che, partendo dal classicismo viennese, si apre a una dimensione poetica, visionaria e profondamente moderna, accostato a un Beethoven sorprendentemente giocoso e popolare.
Il concerto di chiusura Folk, well done! (9 aprile 2026), è dedicato alla musica popolare come patrimonio vivo e universale collettivo e continuamente rigenerato del linguaggio musicale europeo. Protagonista Giovanni Sollima, violoncellista e compositore tra i più originali della scena internazionale, in un programma che intreccia Bartók, Ciandelli e lo stesso Sollima, restituendo la dimensione rituale, collettiva e profondamente contemporanea del linguaggio folk.
Con questa rassegna, il Teatro Fraschini di Pavia conferma la propria missione di presidio culturale di eccellenza, capace di valorizzare una realtà musicale di respiro internazionale e, al tempo stesso, di rafforzare il legame tra arte, territorio e comunità.
Incontro con il pubblico nel Ridotto, ore 19,30. Prima di ogni concerto, un momento di guida all’ascolto, tenuto dal Direttore Artistico Daniele Giorgi e il musicista ospite per una durata di circa 20/30’, per chi ha il biglietto del concerto, fino a esaurimento posti disponibili.
INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA
ABBONAMENTO DEI 4 CONCERTI
Già disponibile alla vendita, l’abbonamento al ciclo dei quattro concerti, fino al 20 gennaio.
BIGLIETTERIA - ORARI DI APERTURA
dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00
mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00
biglietteria@teatrofraschini.org; tel. 0382/371214
biglietteria online teatrofraschini.vivaticket.it
Ultimo aggiornamento:
14/01/2026 07:41:15